<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345</id><updated>2012-01-16T07:27:15.619-08:00</updated><category term='uranio impoverito'/><title type='text'>vittimeuranio.com</title><subtitle type='html'>Il blog sul presunto killer. A cura di Francesco Palese</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>298</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-8378615336993286088</id><published>2012-01-15T02:24:00.000-08:00</published><updated>2012-01-16T07:27:15.623-08:00</updated><title type='text'>Una Commissione molto parlamentare e poco di inchiesta</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;La liquidazione di un centinaio di indennizzi di modesta entità. A questo sembra essersi ridotta l'annosa questione dell'uranio impoverito, almeno stando a quanto l'attuale Commissione parlamentare di inchiesta lascia intendere.&amp;nbsp;Una Commissione che spesso (per non dire sempre) ha dimenticato di avere tutti i poteri propri dell'Autorità giudiziaria e che si potrebbe definire molto parlamentare e poco di inchiesta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più che un organo di indagine, a parere di chi scrive,  un organo di conciliazione, del "&lt;b&gt;volemose tutti bene&lt;/b&gt;", dove le diverse forze politiche si vantano di aver trovato l'unanimità, dove le ispezioni nei poligoni si limitano ad "approfonditi incontri" con i comandanti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mai una parola sul tema delle &lt;b&gt;responsabilità&lt;/b&gt;, anche penali, di chi non ha emanato per tempo le norme di protezione per il personale e di chi non le ha adottate e attuate una volta emanate, con notevole ritardo rispetto agli altri paesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo mentre il nuovo ministro conta le &lt;b&gt;sentenze di condanna&lt;/b&gt; inflitte al suo dicastero. Cominciano ad essere troppe. E rischiano una impennata, se solo una parte di quei soggetti che si sono visti rigettare la domanda per i risarcimenti decidesse di attivare la magistratura. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno avrebbe per questo deciso di correre ai ripari con interventi legislativi (dalla discutibilissima legittimità) utili a limitare i ricorsi al giudice “nel pieno rispetto dell’autonomia della magistratura”. Una soluzione che sarebbe scandalosa se venisse attuata, una soluzione che giungerebbe dopo anni di &lt;b&gt;puro e folle caos&lt;/b&gt; sulla questione dei risarcimenti, un altro tassello che si aggiunge ad un lavoro assai criticabile della Commissione molto parlamentare e poco di inchiesta sull’uranio impoverito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Francesco PALESE&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-8378615336993286088?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/8378615336993286088'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/8378615336993286088'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2012/01/una-commissione-molto-parlamentare-e.html' title='Una Commissione molto parlamentare e poco di inchiesta'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-1205862152216074386</id><published>2012-01-14T03:34:00.000-08:00</published><updated>2012-01-14T03:36:16.364-08:00</updated><title type='text'>Inquinamento "nascosto" a Quirra. C'è un'interrogazione parlamentare</title><content type='html'>Interrogazione a risposta scritta 4-14446presentata da &amp;nbsp;&lt;b&gt;AUGUSTO DI STANISLAO &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;giovedì 12 gennaio 2012, seduta n.569&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DI STANISLAO. - &lt;br /&gt;Al Ministro della difesa, al Ministro della salute, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Per sapere - premesso che: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il 9 gennaio 2012 sul sito Vittimeuranio.com è stato pubblicato un articolo dal titolo &lt;a href="http://inchiestauranio.blogspot.com/2012/01/linquinamento-nascosto-del-poligono-di.html"&gt;«L'inquinamento nascosto del Poligono di Quirra»&lt;/a&gt;; &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;nell'articolo si torna a parlare dell'inquinamento legato alle attività militari nel poligono di Quirra e si afferma che i contaminanti potrebbero essersi annidati nel vasto sistema di grotte sottostanti l'area militare; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;risulta essere una problematica già presa in considerazione circa tre anni, ma non risulta che sia stato approntato alcun piano investigativo per vagliare l'ipotesi. Il semplice prelevamento di campioni di acque dalle sorgenti potrebbe fornire valori falsamente confortanti se non si procederà all'analisi dei sedimenti depositatisi all'interno delle grotte. Il sistema di cavità de Is Angurtidorgius consta di oltre 11 chilometri di gallerie solcate da un fiume e con numerosi laghi che costituiscono una riserva idrica di notevole valore; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sempre nell'articolo si legge che i calcari si comportano come una sorta di gigantesca spugna che assorbe, senza filtrarla, qualunque sostanza rilasciata in superficie e, se non si procederà alla ricerca degli inquinanti nei depositi sedimentari delle grotte, si corre il rischio che le persone continuino ad ammalarsi per cause «misteriose»; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;i tempi di transito degli inquinanti all'interno del sistema di cavità non possono essere determinati con certezza in virtù delle numerose variabili che ne governano il passaggio (clima, tassi di sedimentazione e di erosione, periodi di attività o di inattività del poligono, interazione con le argille e/o minerali, profondità di seppellimento all'interno dei sedimenti, e altro). Anche nella frazione di Quirra esiste un sistema di cavità, indipendente da quello dell'altopiano, in cui potrebbe essersi riversata una frazione delle sostanze dannose provenienti dal poligono. Se ciò risultasse vero i tempi di permanenza degli inquinanti nel sottosuolo potrebbero dilatarsi a dismisura; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;viene citato inoltre anche il poligono di Teulada che insiste in parte su una zona carsica della quale, però, si sa ben poco perché gli speleologi hanno avuto scarsissime occasioni per esplorarla; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in conclusione, si afferma che le attività dei poligoni in zone carsiche possono produrre effetti deleteri per la salute a parecchi chilometri di distanza in aree apparentemente protette. Le analisi epidemiologiche non possono prescindere dalle condizioni geologiche soprattutto quando sono presenti sistemi di grotte in grado di veicolare sostanze pericolose molto lontano dal punto di immissione e in zone insospettabili. Sotto questa luce le vittime delle attività dei poligoni purtroppo potrebbero aumentare -: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se il Governo sia a conoscenza dei fatti e delle informazioni citate in premessa e se abbia mai disposto ricerche ed analisi che vadano in tale direzione; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se, considerato che una parte del paese di Villaputzu utilizza l'acqua di una sorgente posta alla base del Salto di Quirra, siano mai state eseguite analisi ad hoc per individuare la presenza di nanoparticelle e se siano state rilevate incidenze anomale di malattie tra la popolazione dei rioni serviti. (4-14446)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-1205862152216074386?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/1205862152216074386'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/1205862152216074386'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2012/01/inquinamento-nascosto-quirra-ce.html' title='Inquinamento &quot;nascosto&quot; a Quirra. C&apos;è un&apos;interrogazione parlamentare'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-6015687533878680474</id><published>2012-01-12T08:26:00.000-08:00</published><updated>2012-01-12T08:29:46.571-08:00</updated><title type='text'>SARDEGNA, POLIGONO DI CAPO FRASCA:  BESTIAME MITRAGLIATO, MACELLATO E CUCINATO</title><content type='html'>Durante la recente visita della Commissione Parlamentare d’Inchiesta del Senato sull’uranio impoverito e nanoparticelle non sono emersi dei fatti verificatisi nel poligono di Capo Frasca (e forse in altri), fatti aventi interesse per la salute del personale. Del bestiame si è venuto a trovare nella zona dei mitragliamenti ed è stato colpito dai proiettili realizzati con metalli pesanti e quindi dalle nanoparticelle degli stessi. Il bestiame colpito è stato poi macellato e cucinato.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Non sappiamo se l’attività di macelleria era stata autorizzata o meno e se le ASL abbiano effettuato controlli. Ma certamente le nanoparticelle depositate nei corpi degli animali sono nocive per la salute (vedi Legge Finanziaria 2008, art. 2, commi 78 e 79). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Commissione Senatoriale è stata dallo scrivente informata su chi può testimoniare in merito. Durante la suddetta visita è inoltre emerso che per uso di cucina veniva impiegata anche acqua di locali pozzi, ritenuta non potabile. Quest’ultima questione ha suscitato una polemica emersa anche nella stampa locale (vedi ad esempio “L’Unione Sarda” del 18 dicembre 2011). Si legge in merito: “il Comandante ha negato la presenza dei tre pozzi artesiani denunciati da anni dai militari in servizio a Capo Frasca...”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ auspicabile che la Commissione Senatoriale raccolga ulteriori elementi. Non è accettabile che il segreto nei poligoni  copra questioni che riguardano la salute del personale. Il segreto deve limitarsi a questioni riguardanti le traiettorie dei proiettili e gli effetti causati dalle esplosioni. Un testimone dell’attività nei poligoni afferma: “...il bestiame presente nella zona logistica del poligono (cavalli e buoi) spesso sconfinavano dal loro pascolo e si inoltravano nella zona bersagli del mitragliamento, colpiti dai proiettili degli aerei durante le esercitazioni venivano poi caricati sui mezzi e portati nella mensa per essere sezionati, cucinati e distribuiti nei pasti giornalieri al personale in servizio, compreso il sottoscritto”.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;b&gt;Falco Accame&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-6015687533878680474?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/6015687533878680474'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/6015687533878680474'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2012/01/poligono-di-capo-frasca-in-sardegna.html' title='SARDEGNA, POLIGONO DI CAPO FRASCA:  BESTIAME MITRAGLIATO, MACELLATO E CUCINATO'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-6705491609417341503</id><published>2012-01-09T12:02:00.000-08:00</published><updated>2012-01-09T12:03:02.566-08:00</updated><title type='text'>L’inquinamento nascosto del poligono di Quirra</title><content type='html'>L’ipotesi è inquietante e aggrava il già tragico quadro dell’inquinamento causato dalle esercitazioni militari nel poligono di Quirra: i contaminanti potrebbero essersi annidati nel vasto sistema di grotte sottostanti l’area militare. La notizia non è nuova è stata infatti pubblicata per la prima volta da “La Voce del Sarrabus” nel 2009 e rilanciata alcuni mesi fa dalla rivista “Lacanas”. Purtroppo non è stato approntato alcun piano investigativo per vagliare l’ipotesi. Il semplice prelevamento di campioni di acque dalle sorgenti potrebbe fornire valori falsamente confortanti se non si procederà all’analisi dei sedimenti depositatisi all’interno delle grotte. Il sistema di cavità de Is Angurtidorgius consta di oltre 11 km di gallerie solcate da un fiume e con numerosi laghi che costituiscono una riserva idrica di notevole valore.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I calcari si comportano come una sorta di gigantesca spugna che assorbe, senza filtrarla, qualunque sostanza rilasciata in superficie. Pertanto, è lecito attendersi che l’intera storia delle esercitazioni militari sia stata registrata dai sedimenti contenuti nelle gallerie. In quali proporzioni i contaminanti siano presenti non è possibile saperlo, ma considerata la pluridecennale attività del poligono, le quantità in gioco potrebbero non essere trascurabili. In questo caso la riserva idrica sarebbe definitivamente compromessa anche perché le gallerie non potrebbero essere bonificate. I militari potrebbero aver innescato una bomba che nessuno è in grado di disattivare. Se non si procederà alla ricerca degli inquinanti nei depositi sedimentari delle grotte si corre il rischio che le persone continuino ad ammalarsi per cause “misteriose”.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il fatto che nella frazione di Quirra il numero di vittime sia elevato può avere anche delle cause idrologiche finora trascurate? “Casualmente” la frazione si trova alla confluenza dei corsi d’acqua che provengono dall’altopiano di Quirra e dalle grotte. È forse qui che si accumulano nuovamente i veleni prima di disperdersi in mare? Per il momento non esiste una risposta. I tempi di transito degli inquinanti all’interno del sistema di cavità non possono essere determinati con certezza in virtù delle numerose variabili che ne governano il passaggio (clima, tassi di sedimentazione e di erosione, periodi di attività o di inattività del poligono, interazione con le argille e/o minerali, profondità di seppellimento all’interno dei sedimenti, etc.). In questo tragico gioco del nascondino degli inquinanti bisogna considerare che anche nella frazione di Quirra esiste un sistema di cavità, indipendente da quello dell’altopiano, in cui potrebbe essersi riversata una frazione delle sostanze dannose provenienti dal poligono. Se ciò risultasse vero i tempi di permanenza degli inquinanti nel sottosuolo potrebbero dilatarsi a dismisura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra l’altro una parte del paese di Villaputzu utilizza l’acqua di una sorgente posta alla base del Salto di Quirra, sarebbe interessante sapere se siano mai state eseguite analisi ad hoc per individuare la presenza di nanoparticelle e se siano state rilevate incidenze anomale di malattie tra la popolazione dei rioni serviti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma Quirra non è un caso isolato. Il poligono di Teulada insiste in parte su una zona carsica della quale, però, si sa ben poco perché gli speleologi hanno avuto scarsissime occasioni per esplorarla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In termini più generali, le attività dei poligoni in zone carsiche possono produrre effetti deleteri per la salute a parecchi chilometri di distanza in aree apparentemente protette. Le analisi epidemiologiche non possono prescindere dalle condizioni geologiche soprattutto quando sono presenti sistemi di grotte in grado di veicolare sostanze pericolose molto lontano dal punto di immissione e in zone insospettabili. Sotto questa luce le vittime delle attività dei poligoni purtroppo potrebbero aumentare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;b&gt;Francesco Lai&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;(Geologo, ex speleologo)&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-6705491609417341503?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/6705491609417341503'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/6705491609417341503'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2012/01/linquinamento-nascosto-del-poligono-di.html' title='L’inquinamento nascosto del poligono di Quirra'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-7475627472060126944</id><published>2011-12-21T07:15:00.000-08:00</published><updated>2011-12-21T07:15:29.928-08:00</updated><title type='text'>La Commissione di inchiesta sottovaluta la questione</title><content type='html'>Quanto si legge su varie agenzie di stampa circa le affermazioni nella conferenza stampa di ieri, del Presidente della Commissione d’Inchiesta del Senato, Sen. Costa, circa la non esistenza di legami tra uranio impoverito e tumori sorti dopo missioni all’estero e attività nei poligoni, credo sia dovuto a dei fraintendimenti. Del resto sicuramente tale frase non è stata pronunciata nel corso della conferenza stampa a cui lo scrivente ha assistito, insieme a una trentina di altre persone, conferenza nella quale il Presidente Costa ha letto un comunicato, la cui visione è certamente disponibile a chi ne faccia richiesta. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il fenomeno dell’uranio impoverito non riguarda comunque solo l’Italia, che vi ha avuto un limitatissimo ruolo e che si è occupata del fenomeno solo dopo il primo caso  verificatosi in Bosnia (il caso del militare Salvatore Vacca, in Sardegna, nel 1999), cioè più di mezzo secolo dopo che della problematica si sono occupati ampiamente gli Stati Uniti e altri Paesi, soprattutto anglosassoni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’uranio impoverito è stato rintracciato nei morti di Camp Doha (11 luglio 1991), come facilmente verificabile sui vari siti web in cui si possono ritrovare articoli in merito già dal 12 luglio 1991 su “The Stars and Stripes”; il 18 luglio 1991 sul “Wall Street Journal”; il 1 agosto 1991 sulla rivista “Black Horse”; l’11 agosto 1991 su “The State” (Columbia, S.C.); il 10 novembre 1991 su “The Independent” e così via per decine di articoli, che si sviluppano negli anni almeno fino al 1998. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ancor prima dell’incidente di Camp Doha vi sono le sperimentazioni eseguite in Australia su oltre mille soldati negli anni ’50 e ’60 a Marilinga e alla Christmas Island, in cui è stata sperimentata la pericolosità dell’uranio impoverito, anch’esse ampiamente rinvenibili sui siti web. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Peraltro anche in seguito alla Commissione Mandelli, lo stesso Prof. Mandelli, in un articolo a firma congiunta con il Prof. Mele sulla rivista “Epidemiologia” dell’ottobre 2001, ha scritto che non si può escludere che l’uranio impoverito sia stato la causa dei linfomi di Hodgkin e il Prof. Grandolfo, della Commissione stessa, in un’intervista a Metro ha affermato “non si può escludere che l’uranio sia letale”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto ai vaccini somministrati ai soldati italiani, certamente non si possono considerare come unica causa delle malattie. Basti pensare alle migliaia di residenti civili in Iraq, Balcani, Somalia, ecc. ammalatisi di tumori, non certo a causa di vaccini italiani a loro somministrati! E’ pur vero che ai nostri soldati sono stati praticati in numerosi casi vaccini scriteriatamente in modo massiccio, ma nessuno ad oggi ha individuato i responsabili. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto alle nanoparticelle di metalli pesanti possono essere nocive. Piombo e altri metalli pesanti sono stati usati nei proiettili almeno dall’epoca di Napoleone e Garibaldi. La nocività chimica dei metalli pesanti è conosciuta da almeno un secolo, ma Madame Curie e il marito non sono morti probabilmente per le particelle ma per le radiazioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D’altra parte la Sanità Militare Italiana nella conferenza tenutasi al Cern il 2 ottobre 2011 ha addirittura escluso, a mio parere erroneamente, qualsiasi nocività delle nanoparticelle. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La questione di fondo, almeno allo scrivente, sembra questa, perché non sono state adottate le misure di protezione previste per i pericoli dell’uranio (e delle nanoparticelle) e dei vaccini? Chi sono i responsabili delle migliaia di casi di gravi malattie che si sono verificate? Una tragedia non può essere trasformata in farsa. L’ultima sentenza in merito all’uranio è del Tribunale di Firenze del 15 novembre 2011 e riguarda il militare Stefano Del Vecchio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;b&gt;Falco Accame&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-7475627472060126944?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/7475627472060126944'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/7475627472060126944'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/12/la-commissione-di-inchiesta-sottovaluta.html' title='La Commissione di inchiesta sottovaluta la questione'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-3273440184799465481</id><published>2011-12-20T07:47:00.000-08:00</published><updated>2011-12-20T08:24:18.020-08:00</updated><title type='text'>LE TRACCE DI URANIO IMPOVERITO SI TROVANO. SUGLI  INDENNIZZI OCCORRE RIVEDERE LE PRATICHE</title><content type='html'>“Tracce di uranio impoverito sono state riscontrate nelle ossa e nei tessuti molli del cadavere di un militare reduce dai Balcani. Il caso riguarda Ludovic Acariès, soldato francese deceduto nel 1997 all’età di 27 anni per un linfoma non Hodgkin, ed è all’attenzione della giustizia francese in quanto i familiari hanno chiamato in causa, per far luce sulla morte, il Ministero della Difesa”.  Lo ricorda al presidente della Commissione di inchiesta sull’uranio Costa il sito Vittimeuranio.com che &lt;a href="http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/02/tracce-di-uranio-nel-cadavere-di-un.html"&gt;lanciò la notizia lo scorso 22 febbraio&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Le analisi spettrometriche – aggiunge il sito - sono state effettuate nell’ottobre del 2010 in un laboratorio di Reims su mandato del Tribunale di Cergy-Pontoise che aveva disposto l’esumazione della salma. Alcuni resti del corpo erano stati analizzati nel 2005 in Italia, ma in quell’occasione non erano state riscontrate tracce della sostanza incriminata, ma solo metalli pesanti come cromo e ferro. Questo per dire che per trovare l’uranio occorre cercarlo”.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;“Per quanto riguarda gli indennizzi – continua Vittimeuranio.com - finora sono state accolte solo una piccolissima parte delle circa 600 domande presentate. La stragrande maggioranza sono state respinte per “assenza del nesso causa-effetto” tra le malattie e il servizio, ignorando le norme che prevedono che per assegnare i benefici previsti  debba essere sufficiente  il criterio probabilistico legato alle particolari condizioni ambientali ed operative. Per questo sarebbe auspicabile una nuova valutazione delle domande scartate. In definitiva non c'è nessun motivo per essere soddisfatti delle "prime conclusioni" della Commissione di inchiesta".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;QUESTA LA NOSTRA REPLICA ALLE DICHIARAZIONI RILASCIATE DA COSTA OGGI IN CONFERENZA STAMPA&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;DIFESA: COMMISSIONE INCHIESTA, NO URANIO IN CORPI DEI MALATI 9 MILIONI RISARCIMENTI A TITOLO DI INDENNIZZO PER 98 PERSONE&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;(ANSA) - ROMA, 20 DIC - Non si puo' stabilire un collegamento diretto tra l'uranio impoverito e i linfomi che hanno colpito alcuni militari e civili impegnati nelle missioni dei contingenti italiani dal momento che non sono state trovate tracce d'uranio nei corpi dei malati. E' una delle conclusioni del lavoro di indagine della Commissione parlamentare d' inchiesta sull'Uranio, che ha ascoltato 20 esperti (auditi a titolo gratuito, precisa la Commissione) ed effettuato visite nei poligoni di tiro, come quello di Quirra, in Sardegna. ''Al momento - ha spiegato il presidente della Commissione, Giorgio Rosario Costa, in una conferenza stampa in Senato - non si puo' dichiarare che esistano tracce di uranio ne' in persone viventi e ammalate ne' nei corpi delle persone decedute''. Causa scatenante o concausa delle gravi malattie ''puo' non essere stato l'uranio ma qualunque altro metallo''. La Commissione continuera' ''gli esami per valutare l'effetto congiunto dei vaccini, dello stress, delle polveri sottili''. Intanto gli indennizzi, per cui era stato istituito un fondo di 23 milioni (''per le vittime del dovere''), sono stati assegnati a 98 persone (tutti militari) su 355 richiedenti, per un totale di 9 milioni che dovrebbe essere liquidati nelle prossime settimane: sono differenziati per singola posizione e per danni accertati. Il fondo e' ancora capiente, per cui si continuera' l'esame delle altre richieste.(ANSA).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Uranio: Commissione parlamentare, estraneo a patologie nostri militari&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;(ASCA) - Roma, 20 dic - L'Uranio impoverito sarebbe estraneo alle patologie, alcune delle quali mortali, che hanno colpito negli anni alcuni militari italiani impegnati in varie missioni all'estero, dal Kosovo all'Iraq. E' questa la principale conclusione alla quale e' giunta, in una prima fase dei suoi lavori, la Commissione parlamentare d'inchiesta sull'uranio impoverito. Il presidente della Commissione, Giorgio Rosario Costa oggi, nel corso di una conferenza stampa, ha affermato che ''al momento non ci sono evidenze'' nell'attribuire all'uranio la causa di malattie e morti e che ''l'uranio non e' presente nelle persone viventi o decedute'' sulle quali la Commissione ha incentrato le proprie indagini. Tanto che lo stesso Costa ha affermato la necessita' ''di pensare se non sia giunto il momento di cambiare nome alla stessa Commissione''. Patologie e decessi, secondo l'organismo parlamentare, sarebbero, invece, da attribuire ''ai tantissimi metalli presenti nelle polveri sottili che hanno respirato, nelle missioni, i nostri militari, ma non all'uranio''. ''Prendiamo atto che forse le tante polveri sottili o i metalli determinano le malattie. Forse - ha spiegato Costa - alcune cause sono legate anche ai vaccini che i nostri soldati hanno assunto per le missioni''. ''La Commissione - ha infine aggiunto il presidente Costa - si e' fatta carico di rispondere alle aspettative di chi sta servendo la Patria all'estero e per questo ha contratto malattie permanenti. In questi anni di lavoro abbiamo ascoltato molti scienziati ed esperti di diversa estrazione e pensiero''.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;URANIO: COMMISSIONE INCHIESTA, RISARCITI 98 SOLDATI PER 9 MLN DI EURO COSTA, MA NON E' STATO POSSIBILE RISCONTRARE PRESENZA METALLO IN CORPO VITTIME&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Roma, 20 dic. (Adnkronos) - Novantotto vittime risarcite sulle 355 richiedenti, per un totale di poco piu' di 9 milioni di euro: 9.055.145.97 per l'esattezza. Ma nel corpo dei soldati colpiti da patologie connesse con l'esercizio della missione militare "non sono state trovate tracce di uranio impoverito". A farli ammalare, dunque, "potrebbe essere stato qualche altro metallo presente nelle polveri sottili". A spiegarlo, dopo aver elencato le cifre relative ai risarcimenti e il lavoro compiuto finora, il presidente della Commissione d'inchiesta sull'uranio impoverito, Giorgio Rosario Costa, nel corso di una conferenza stampa oggi a Roma.  Non e' detto che la partita sia definitivamente chiusa per chi invece non e' entrato nel novero dei risarciti. "La Commissione - spiega infatti Costa - intende comunque procedere a un esame dei restanti casi per i quali il Comitato di verifica si e' espresso negativamente". Anche perche' i fondi per gli indennizzi non sono esauriti. "Dei 23 milioni disponibili - precisa il presidente - ne abbiamo spesi i 9 che andranno a risarcire le 98 vittime che hanno ottenuto parere positivo. La restante somma e' stata impegnata con una norma ad hoc, per evitare che andasse perduta". Il lavoro della Commissione non si ferma qui, ma va avanti anche per individuare "l'effetto congiunto" di alcuni elementi, compresi "vaccini e stress", che hanno potuto costituire causa o concausa delle patologie dei soldati. Costa tiene inoltre a precisare - in tempi in cui il tema dei costi della politica tiene banco - che "i consulenti di cui si e' servita la Commissione hanno prestato servizio a titolo gratuito". Falco Accame, ex senatore e presidente dell'Associazione nazionale dei familiari delle vittime delle Forze Armate, punta il dito contro "l'incuria del ministero della Difesa su questo tema: ha iniziato la raccolta dei dati nel '96 - accusa - lasciando fuori i casi legati alle missioni in Somalia e alla guerra del Golfo, risalenti al '90-'91. Se i nostri soldati fossero stati protetti come quelli statunitensi - incalza - i danni sarebbero stati di gran lunga minori. Anche su questo aspetto, chiedo alla Commissione di prestare massima attenzione".&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-3273440184799465481?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/3273440184799465481'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/3273440184799465481'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/12/le-tracce-di-uranio-impoverito-si.html' title='LE TRACCE DI URANIO IMPOVERITO SI TROVANO. SUGLI  INDENNIZZI OCCORRE RIVEDERE LE PRATICHE'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-1460516065589796886</id><published>2011-12-20T07:37:00.000-08:00</published><updated>2011-12-20T10:08:05.609-08:00</updated><title type='text'>ACCAME A COSTA, CENTINAIA DI PUBBLICAZIONI SU PERICOLOSITA’ URANIO</title><content type='html'>“Della pericolosità dell’uranio impoverito parlano centinaia e centinaia di pubblicazioni negli Stati Uniti e in altri paesi anglosassoni, basti pensare ai test di Maralinga in Australia del 1950 (reperibili sul web) dove è stata sperimentata la pericolosità dell’uranio su mille soldati”. Lo afferma Falco Accame, presidente dell’Anavafaf, un’associazione di assistenza ai militari in merito alle dichiarazioni del presidente della Commissione di inchiesta sull’uranio Giorgio Rosario Costa “Purtroppo l’Italia – aggiunge l’ex ammiraglio - si è occupata del problema con mezzo secolo di ritardo e potendosi giovare di una produzione scientifica modestissima rispetto a quella americana, basandosi su un numero limitatissimo di dati che si aggirano su qualche migliaia rispetto ai circa 900 mila degli Stati Uniti. Le analisi della Commissione  Mandelli hanno messo in evidenza purtroppo gravissimi errori e il cosiddetto studio Sigmun (che è stato secretato) non ha prodotto alcun risultato”.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;“La pericolosità delle italiche  nanoparticelle  - continua Accame - è forse stata esagerata e del resto addirittura la Sanità militare italiana, nel corso della conferenza del 2 ottobre 2011 presso il Cnr, ha sostenuto la loro innocuità. L’Italia è stata avvertita dei pericoli dagli Usa già il 20 dicembre 1984 delle norme di protezione da adottare nei riguardi dell’uranio. Ciò che occorre fare è individuare il perché le norme non sono state adottate dall’Italia e perché il personale non è stato informato dei rischi e stabilire su questo quali sono le responsabilità”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-1460516065589796886?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/1460516065589796886'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/1460516065589796886'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/12/accame-costa-centinaia-di-pubblicazioni.html' title='ACCAME A COSTA, CENTINAIA DI PUBBLICAZIONI SU PERICOLOSITA’ URANIO'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-7490628327690736617</id><published>2011-12-20T07:36:00.000-08:00</published><updated>2011-12-20T09:18:23.375-08:00</updated><title type='text'>COMMISSIONE URANIO/DI STANISLAO (IDV): VERGOGNOSE LE DICHIARAZIONI DI COSTA</title><content type='html'>"Le dichiarazioni di oggi&amp;nbsp;del Presidente della Commissione d'inchiesta sull'uranio impoverito sono vergognose e non tengono affatto in considerazione la realtà dei fatti." E' il commento del capogruppo IdV in Commissione Difesa Augusto Di Stanislao.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Proprio in questi giorni c'è stata la sesta sentenza di condanna della Difesa in Italia. Affermare poi che non si può dichiarare che esistano tracce di uranio ne' in persone viventi e ammalate ne' nei corpi delle persone decedute, dopo il caso del militare francese al quale sono state riscontrare tracce di uranio impoverito, è sintomo di una leggerezza e di una inadeguatezza nell'affrontare tale questione che &lt;br /&gt;non può essere accettata. Costa cerca di mettere la parola fine ad una problematica talmente complessa che merita invece la necessaria e giusta soluzione anche e soprattutto nel rispetto dei malati e delle famiglie delle vittime. Se l'intento della Commissione era quello di liquidare il tutto con qualche numero e qualche rassicurazione, non è andato a buon fine."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-7490628327690736617?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/7490628327690736617'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/7490628327690736617'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/12/commissione-uraniodi-stanislao-idv.html' title='COMMISSIONE URANIO/DI STANISLAO (IDV): VERGOGNOSE LE DICHIARAZIONI DI COSTA'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-7858940113876136297</id><published>2011-12-20T07:33:00.000-08:00</published><updated>2011-12-20T08:33:47.257-08:00</updated><title type='text'>DI STANISLAO (IDV), IL MINISTRO BATTA UN COLPO</title><content type='html'>"Oggi il Ministero della Difesa ha confermato per l'ennesima volta la volontà di insabbiare i tanti casi di malattia tra i militari italiani per possibile contaminazione da uranio impoverito." A denunciarlo è il capogruppo IdV in Commissione Difesa Augusto di Stanislao.&amp;nbsp;&lt;div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Al Question Time in Commissione ho preso in considerazione il caso del Lanciere Pazzi che ha svolto l'incarico di Esploratore Blindo Leggere, nell'ambito dell'operazione Nato Join Forge in Bosnia Herzegovina con base a Sarajevo e Rogatica, deceduto per un tumore in rapida evoluzione e al quale sono stati negati i risarcimenti. Ed è solo la punta di un iceberg,  i militari malati sono oltre duemila, più di 200 infine quelli deceduti negli ultimi anni. La situazione è oltremodo drammatica, non solo è stata esclusa la legge 308 del 1981 dal nuovo codice militare che prevedeva i risarcimenti  anche qualora esista la condizione della "permanenza in servizio", ma non è stata, e non viene, fatta rispettare neanche in tutti quei casi antecedenti il nuovo codice. Un abuso ed un sopruso ingiustificato da parte del Ministero della Difesa sulla pelle delle tante vittime e dei loro familiari. Si indebolisce un aspetto specifico della condizione di militare qualificante per ottenere i risarcimenti. Ho già depositato interrogazioni a riguardo e presenterò un atto per ogni caso specifico, oltre a preparare un?azione legislativa che risolva tale questione. Oggi il Governo ha dato una non risposta, ma continuerò ad incalzarlo perché si faccia chiarezza e si assuma le sue responsabilità"&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-7858940113876136297?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/7858940113876136297'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/7858940113876136297'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/12/di-stanislao-idv-il-ministro-batta-un.html' title='DI STANISLAO (IDV), IL MINISTRO BATTA UN COLPO'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-7740379497068369665</id><published>2011-12-19T07:51:00.000-08:00</published><updated>2011-12-19T09:33:09.818-08:00</updated><title type='text'>DIFESA CONDANNATA A RISARCIRE REDUCE IRAQ MALATO</title><content type='html'>Il ministero della Difesa è stato condannato al risarcimento del danno nei confronti di un ex militare della Folgore della provincia di Siena, reduce da una missione in Iraq, affetto da un linfoma non Hodgkin , neoplasia maligna del tessuto linfatico. A darne notizia, attraverso il sito &lt;b&gt;Vittimeuranio.com&lt;/b&gt;,  è Falco Accame, presidente dell’Anavafaf, associazione di assistenza ai militari. Ad emettere la sentenza, il 14 novembre scorso, è stato il Tribunale civile di Firenze. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il caso è quello di S.D.V. che ha partecipato per due mesi ad una missione in Iraq nel 1991, ed oggi è guarito. Nel 2002 la scoperta della malattia, nel 2006 l’avvio dell’azione legale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Si tratta della sesta sentenza di condanna della Difesa in Italia, la &lt;a href="http://inchiestauranio.blogspot.com/2009/01/il-tribunale-di-firenze-obbliga-il.html"&gt;seconda per quanto riguarda il Tribunale di Firenze&lt;/a&gt;. I militari malati per possibile contaminazione da uranio impoverito sono oltre 2500, più di 200 invece quelli deceduti".&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;Nelle conclusioni del Giudice Luca Minniti si legge:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;“AI di là delle raccomandazioni che erano o dovevano essere note al Ministero, il fatto che ai militari americani fosse imposta l'adozione di particolari protezioni, anche in mancanza di ulteriori conoscenze, doveva allertare le autorità italiane.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;i&gt;Deve concludersi che, nel caso in discorso, vi sia stato un atteggiamento assolutamente imprudente e non ispirato ai principi di cautela e responsabilità da parte del Ministero della Difesa, consistito nell'aver ignorato le informazioni in suo possesso, già da lungo tempo, circa la presenza di uranio impoverito nelle aree interessate dalla missione ed i pericoli per la salute dei soldati collegati all'utilizzo di tale metallo, nel non aver impiegato tutte le misure necessarie per tutelare la salute dei propri militari e nell'aver ignorato le cautele adottate da altri Paesi impegnati nella stessa missione, nonostante l'adozione di tali misure di prevenzione fosse stata più volte segnalata dai militari italiani.&lt;/i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Il Ministero della Difesa sapeva dunque, doveva ed era tenuto a sapere avendone l'obbligo giuridico, dell'uso di ordigni all'uranio impoverito, della loro pericolosità e dei rischi ad essi collegati, e doveva conseguentemente ispirare la propria azione ai principi di cautela e protezione, nella salvaguardia del personale inviato col contingente italiano, da pericoli incombenti e diffusi, ulteriori e diversi dall'ineliminabile rischio insito nel "mestiere di soldato", In quel precipuo teatro di guerra, come si è detto connotato da forte presenza di sostanze nocive ed idonee ad innescare, su un numero indeterminato di persone, per le notizie al tempo già disponibili, processi eziopatogenetici.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;i&gt;Per tali ragioni il Ministero della Difesa deve ritenersi responsabile del danno alla salute subito da Stefano del Vecchio, danno che, consistendo in lesioni personali gravissime cagionate da comportamento colpevole dell'amministrazione, integra necessariamente gli estremi del correlativo reato”.&lt;/i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;L’Italia era a conoscenza delle norme di protezione da adottare nei riguardi dell’uranio impoverito dal 20 dicembre 1984. Le norme Usa prevedevano l’impiego di tute speciali, guanti, occhiali a perdere, maschere idonee. I rischi dell’uranio peraltro erano noti fin dagli anni ’50, dopo i test effettuati in Australia (Marilinga e Christmas Island) il materiale su questi test è ampiamente rinvenibile sul web (voce Marilinga).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Anche se ci sono voluti molti anni - afferma Falco Accame - finalmente la sentenza del Tribunale Civile di Firenze del 14 novembre scorso, ha stabilito il conferimento dei risarcimenti che erano stati negati. Il militare non poté avvalersi delle norme di protezione per l’uranio impoverito. La Commissione d’Inchiesta del Senato sull’Uranio Impoverito potrà appurare il perché non vennero attribuiti detti risarcimenti. Certo è che l’adozione del principio di precauzione avrebbe potuto evitare le doverose conseguenze che si sono manifestate per il militare che è stato a lungo ammalato".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Oltre al suddetto militare S.D.V. - aggiunge l'ex ammiraglio - vari altri casi sono stati segnalati a questa Associazione, in relazione alla guerra del Golfo. Il marinaio V. M. di Bari (leucemia), il militare C. B. di Milano (tumore allo stomaco), il marinaio S. C. di Orbetello (melanoma). I pericoli nella guerra del Golfo erano emersi nel tragico incidente di Camp Doha nel Kuwait, in cui restarono coinvolti per errore militari Usa colpiti da armi per errore degli stessi Stati Uniti".&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-7740379497068369665?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/7740379497068369665'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/7740379497068369665'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/12/difesa-condannata-risarcire-reduce-iraq.html' title='DIFESA CONDANNATA A RISARCIRE REDUCE IRAQ MALATO'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-4845775855961343521</id><published>2011-12-18T02:44:00.000-08:00</published><updated>2011-12-20T10:57:00.166-08:00</updated><title type='text'>Martedi conferenza stampa della Commissione di inchiesta sugli indennizzi. Ecco 10 domande per il presidente Costa</title><content type='html'>Martedi' 20 dicembre, alle 15, nella Sala dell'Ex Hotel Bologna del Senato (via di Santa Chiara 4), si terra' una conferenza stampa con il senatore del Pdl &lt;a href="http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Attsen/00000703.htm"&gt;Giorgio Rosario Costa&lt;/a&gt;, presidente della Commissione d'inchiesta sull'uranio impoverito, assieme ad altri componenti dell'Ufficio di presidenza, in riferimento agli indennizzi per i soldati colpiti da patologie nell'esercizio della missione militare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ecco 10 domande per il presidente Costa, curate da Falco Accame, alle quali mai nessuno ha risposto.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px; text-align: center;"&gt;1)&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px; text-align: center;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px; text-align: center;"&gt;PERCHÉ&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px; text-align: center;"&gt;&amp;nbsp;non sono state adottate le&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px; text-align: center;"&gt;protezioni per il nostro personale&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px; text-align: center;"&gt;&amp;nbsp;impiegato in zone a rischio già a partire dalle operazioni in Somalia? (e, per chi ha operato nei poligoni, anche molti anni prima!)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;a) Intanto era nota un’ampia letteratura sui pericoli dell’uranio impoverito già prima del 1993.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;b) Avevamo già notizia dei pericoli all’epoca della prima&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;Guerra del Golfo&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;&amp;nbsp;(1990-1991), soprattutto in seguito a quanto accaduto a Camp Doha in Kuwait. Lo stesso dott. Armando Benedetti del Cisam, in un’audizione presso la Commissione d’Inchiesta del Senato, aveva osservato che i fatti di Camp Doha erano noti in Italia .&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;c) Alcuni militari italiani avevano visto in Somalia i militari Usa che adottavano tute e maschere (v. testimonianze del maresciallo Pizzamiglio e del paracadutista Marica) e altri avevano visto i carri armati Abrams dotati di armamento e armature all’uranio impoverito (v. testimonianza del maresciallo Diana).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=7230286994681843345" name="more" style="background-color: white;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;d) Nel 1995 era stato girato per conto della Rai dal regista Alberto D’Onofrio, un documentario dal titolo “&lt;/span&gt;&lt;b style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;La sindrome del Golfo&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;” che mostrava “gli effetti collaterali dell’uranio” (bambini nati con deformazioni).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;e) Gli aerei alleati, che hanno operato in Bosnia gettando 10 proiettili, peraltro non rilevati, all’uranio impoverito, sono decollati dalle basi di Aviano e Gioia del Colle, basi sotto i Comandi italiani, e che quindi avrebbero dovuto essere al corrente della presenza di tali armi nei suddetti aeroporti. C’è da chiedersi: sono mai stati interrogati tali Comandi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;Le&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;prime norme&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;&amp;nbsp;apparse sono apparse il&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;22 novembre 1999&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;&amp;nbsp;e sono le norme della Kfor (la Forza Multilaterale nei Balcani). Tali norme mettono tra l’altro in evidenza i pericoli dell’uranio impoverito (possibilità di tumori e di nascite di bambini malformi).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;Prima dell’emanazione di tali norme, a parte quanto sopra accennato, esistevano le norme per le “basse radiazioni” approntate per la Bosnia da Saceur il&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;2 agosto 1996&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;ed emanate a tutti i Comandi della Nato.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;In merito c’è da chiedersi perché neppure nei Balcani (oltreché, come si è detto in precedenza in Somalia), sono state adottate le misure di protezione. C’è da chiedersi se il nostro personale poteva disporre di maschere monouso, di guanti monouso, di occhiali monouso e di tute con ricambio.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;2) PERCHE’&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;&amp;nbsp;i&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;Servizi Segreti&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;, a partire dalle operazioni in Somalia, non hanno segnalato, almeno a quanto è dato sapere, pericoli come quelli che erano stati segnalati da nostri militari ai loro superiori?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;Non risulta che ad oggi siano state formalmente avanzate delle richieste in merito ai Servizi Segreti, né che loro rappresentanti siano stati auditi dalle Commissioni d’Inchiesta. La stessa questione vale naturalmente anche per i Comandanti delle nostre Forze nelle missioni, a partire da quella della Somalia. Ma già qualcosa doveva essere a conoscenza dei Comandi, in relazione alla guerra del Golfo del 1990-91, per quanto sopra accennato relativamente all’incidente di Camp Doha che ebbe grande notorietà. La problematica non riguarda solo le missioni all’estero, ma anche le attività nei&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;poligoni in Italia&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;&amp;nbsp;e non riguarda solo personale in missione, ma anche personale in destinazione fissa.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;3) PERCHE’&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;&amp;nbsp;non si riesce ancora a sapere&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;quanti sono i morti e i malati&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;militari in servizio e quelli che hanno lasciato il servizio? E quanti sono i civili inviati dallo Stato nelle zone a rischio, appartenenti ad enti come la Presidenza del Consiglio, Ministero dell’Interno e degli Esteri, della Salute, della Giustizia, dell’Economia, dell’Agricoltura e Foreste. Non si menziona qui il personale civile delle Onlus. Le cifre oscillano in modo inaccettabile tra le decine e le migliaia. 2536 è il numero di casi fornito dalla Sanità Militare alla Commissione d’Inchiesta nel 2006. In passato sono state riferite cifre relative ai casi come 44, 312, 1140.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;4) PERCHE’&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;&amp;nbsp;non è stata applicata la&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;L. 308/81&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;, per quanto concerne i risarcimenti. Tale legge stabilisce che la “speciale elargizione” debba essere conferita non solo nel caso sussista la condizione di “causa di servizio” ma anche nel caso sussista la condizione di “in permanenza di servizio”. E inoltre stabilisce che anche per le vittime che hanno compiuto operazioni di vigilanza e soccorso debba essere conferito lo status di “vittime del dovere” (e quindi la speciale elargizione ed altri compensi) indipendentemente dal fatto se sussistano o meno le condizioni per la “causa di servizio”. Perché, ad esempio, non è stato conferito lo status di “vittima del dovere” a chi, come il Capitano Antonino Caruso, ammalatosi in Somalia, aveva effettuato operazioni di soccorso, e ciò in base a quanto stabilito dalla L. 466/80 e dalla L. 308/81, leggi in vigore ben prima di quanto stabilito dalla Legge Finanziaria 2005 e dal DPR 243/66. E perché, quindi, nelle decisioni del concedere/negare i risarcimenti si cita, come fonte di diritto il DPR 243/06, che non era in vigore per tutte le operazioni precedenti il 2006 e non si citano invece le L. 466/80 e 308/81, che invece erano in vigore all’epoca dei fatti? Chi ha autorizzato questa omissione di contesti giuridici specificamente rilevanti?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;Inutile dire che si tratta di fatti che hanno escluso indebitamente un grandissimo numero di aventi diritto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;5) PERCHE’&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;, e in base a quali motivazioni, è stata proposta dal Ministero Difesa l’esclusione della legge 308/81 dal&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;nuovo Codice Militare?&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;&amp;nbsp;E perché, pur essendo in vigore per tutti i casi di infortunio nelle operazioni nella Guerra del Golfo, in Somalia, Bosnia, Kossovo, Albania, Macedonia, Iraq, Afghanistan, non è stata applicata, in relazione al conferimento della speciale elargizione e degli altri risarcimenti dovuti in base allo status di “vittima del dovere”, status come sopra accennato legato in particolar modo all’attività di vigilanza, vigilanza che tutti i militari sul campo avevano svolto?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;6) PERCHE’&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;&amp;nbsp;nei poligoni, dove pure esistono rischi per nanoparticelle di metalli pesanti, come finalmente è stato sancito dalla&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;Legge Finanziaria 2008&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;&amp;nbsp;(art. 2, commi 78 e 79), non sono state adottate le misure di protezione?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;Ciò con particolare riferimento ai poligoni di impiego internazionale, nei quali non si può essere sicuri degli armamenti che vengono sperimentati da ditte o forze straniere perché a questi enti si richiede solo un’autocertificazione. E come si può affermare (come purtroppo anche di recente è stato fatto) che nei poligoni non esistono rischi quando nel poligono di Teulada esistono addirittura aree che sono state ufficialmente definite come non più bonificabili e delle quali è stata interdetta l’abitabilità?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;7) PERCHE’&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;&amp;nbsp;le decisioni del&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;Comitato di Verifica,&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;&amp;nbsp;specie quelle relative al diniego della “causa di servizio” vengono ritenute come vincolanti per&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;Previmil&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;, quando non possono che essere dei pareri limitati agli infortuni per i quali si suppone possa sussistere l’esistenza della “causa di servizio”? Mentre, come detto in precedenza, in base a quanto stabilito dalla L. 308/81 i risarcimenti spettano anche qualora esista la condizione della “permanenza in servizio”, aspetto che non compete al Comitato di valutare. E a che titolo il Comitato di Verifica può esprimersi circa la questione delle “cause ambientali ed operative” e dei rischi che ne derivano, dato che ciò non rientra nel campo delle conoscenze dei membri del Comitato di Verifica? Ad esempio il Comitato di verifica non può essere in grado di escludere “rischi ambientali” nelle operazioni in Somalia, o in Bosnia o in altre zone operative e nei poligoni, in quanto queste valutazioni sono di competenza di organismi operativi che, si suppone, debbano conoscere la situazione sul campo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;E’ addirittura capitato che il Comitato di Verifica abbia negato ad una signora residente nell’area di un poligono (vi aveva abitato per 9 anni) e quindi soggetta, in base a quanto stabilito dalla Legge Finanziaria 2008, ai rischi inerenti i poligoni, la “causa di servizio” (e di conseguenza i risarcimenti) senza che la signora non avesse mai neppure prestato servizio. Come è dunque possibile che venga espressa una valutazione sulla causa di servizio quando il servizio non è neppure esistito?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;A proposito della “causa di servizio” sopra citata, è bene tener presente una questione troppo spesso dimenticata, e cioè che per i militari la condizione di servizio è valida 24 h su 24, cioè non esiste una “25^ ora” in cui il militare possa essere considerato non in servizio. Ecco perché la legge 308/81 menziona la condizione della “permanenza in servizio”, quale condizione qualificante per ottenere i risarcimenti. L’abolizione della L. 308/81 viene ad abolire indebitamente un aspetto specifico della condizione militare, lede cioè un diritto fondamentale e quindi la sua esclusione dal codice è del tutto inaccettabile, come lo scrivente ha peraltro fatto presente al Ministero della Difesa e alle Commissioni Difesa della Camera e del Senato, in attesa di una revisione di una valutazione certamente errata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;8) PERCHE’&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;Previmil chiede pareri al Comitato di Verifica su questioni che non sono di competenza del Comitato stesso? Riferendosi ad esempio al caso sopra citato, perché Previmil, che pure doveva essere a conoscenza del fatto che la signora non aveva svolto alcuna “attività di servizio”, si è rivolta al Comitato di Verifica per le&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;Cause di Servizio&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;&amp;nbsp;e perché ha accettato e fatta propria una valutazione che era palesemente errata? E come è stato possibile che Previmil, che pure era a conoscenza della situazione ambientale e di quanto stabilito dalla Legge Finanziaria 2008, abbia addirittura convalidato il diniego basandolo su motivazioni ambientali, motivazioni che, all’opposto, imponevano non il diniego ma il riconoscimento dei rischi e quindi la doverosità dei risarcimenti per la signora?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;Non si capisce come il Comitato di Verifica possa asserire, in relazione a numerosi dinieghi, che tali dinieghi sono dovuti al fatto che il personale ha operato in una situazione operativa con caratteristiche di ordinarietà, anche quando ciò era platealmente contraddetto dai fatti. Ad esempio sono stati negati risarcimenti per personale che ha operato in Somalia dove vi sono stati durissimi combattimenti e migliaia di morti. Chi ha effettuato simili valutazioni ovviamente non era nemmeno al corrente di quanto accaduto al “&lt;/span&gt;&lt;b style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;Check Point Pasta&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;” dove, tra gli italiani, vi sono stati una ventina di feriti e tre morti, tutti e tre decorati con medaglia d’oro al valore militare perché avevano condotto operazioni di combattimento. Credo che agli occhi di tutti sia evidente la differenza tra una tale situazione e quella che si riscontra nella ordinaria attività addestrativa o d’ufficio in Italia svolta da militari che lavorano, ad esempio in ufficio presso il Ministero della Difesa, o svolgono attività di addestramento a Castro Pretorio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;In merito alle decisioni del Comitato di Verifica, peraltro convalidate anche da Previmil, lasciano delle perplessità, vicende come quella riguardante il capitano Antonino Caruso, per il quale il Comitato di Verifica ha espresso tre diverse valutazioni in contrasto tra loro. Su queste valutazioni probabilmente dovrebbe esprimere un parere il Ministero della Salute perché, in definitiva, le ultime responsabilità sanitarie dovrebbero essere responsabilità di questo Ministero.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;9) PERCHE’&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;&amp;nbsp;si accetta che il Comitato di Verifica e, sulla sua scia, Previmil, emettano delle valutazioni in materia di risarcimenti per i tumori, valutazioni di natura deterministica, quando invece, da sempre, nella giustizia italiana i Tribunali civili, in relazione a risarcimenti riferentesi a malattie come i tumori, si sono sempre basate su un nesso probabilistico (almeno il 51% di probabilità). Perfino la&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;Commissione Mandelli&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;, che nelle sue relazioni aveva affermato con impropria sicurezza che non potevano esservi nessi tra tumori e attività di servizio prestata, ha poi successivamente dovuto modificare questo giudizio, tanto è vero che lo stesso Prof. Mandelli, in una lettera scritta insieme al Prof. Mele, altro componente della Commissione Mandelli, alla rivista “Epidemiologia e Prevenzione” (n. luglio-ottobre 2001) ha dovuto affermare che ci si riferiva alle patologie tumorali legate al Morbo di Hodgkin “non si può escludere” che queste patologie fossero derivate dal fatti di servizio. La Giustizia Civile del resto ha ritenuto errate le valutazioni espresse dal Ministero della Difesa in vari casi, come quelli di Melone, Marica, Vacca, Di Raimondo, Melis, e ha stabilito dei risarcimenti superiori ai 500 mila euro, rovesciando le valutazioni che erano state fatte in ambito dell’Amministrazione Militare.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;10) PERCHE’&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;&amp;nbsp;non sono state rese note dal Ministero della Difesa le conclusioni a cui è pervenuto lo Studio&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;Signum&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #414141; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;"&gt;, uno studio che era stato qualificato come di importanza epocale e ai quali dunque si dovrebbe poter fare riferimento.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-4845775855961343521?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/4845775855961343521'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/4845775855961343521'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/12/martedi-conferenza-stampa-della.html' title='Martedi conferenza stampa della Commissione di inchiesta sugli indennizzi. Ecco 10 domande per il presidente Costa'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-2434559844779582648</id><published>2011-12-17T09:06:00.000-08:00</published><updated>2011-12-17T09:14:47.992-08:00</updated><title type='text'>ANCHE DI STANISLAO (IDV) INTERROGA IL MINISTRO DELLA DIFESA DI PAOLA</title><content type='html'>Interrogazione a risposta scritta 4-14260 presentata da&amp;nbsp;AUGUSTO DI STANISLAO.&amp;nbsp;venerdì 16 dicembre 2011, seduta n.562&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;DI STANISLAO. - &lt;br /&gt;Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l'Associazione vittime uranio ha recentemente denunciato altri casi di malattia tra i militari italiani per possibile contaminazione da uranio impoverito; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quello di A.G. brigadiere dei carabinieri di Lucca, attualmente in servizio alla compagnia dei carabinieri di Pisa, è uno dei quattro nuovi casi di malattia tra i militari italiani per possibile contaminazione da uranio impoverito; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tali casi sono stati denunciati attraverso il blog Vittimeuranio.com e il brigadiere scrive una lettera nella quale spiega che nel 2006 è stato in missione in Kossovo, nella zona di Diakovica con incarichi che lo vedevano quotidianamente impegnato presso la popolazione locale, in municipalità e villaggi, nei quali è ampiamente dimostrato vi siano stati effettuati bombardamenti con uranio impoverito; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;alla fine del 2008, racconta, a due anni e 4 mesi dal rientro dalla missione, nell'ambito dei controlli previsti dal protocollo Mandelli, gli è stato diagnosticato un polipo adenomatoso villoso con infiltrazione dell'asse connettivo vascolare, in trasformazione maligna (adenocarcinoma) al sigma, quindi operato con una resezione del sigma di circa 10 centimetri. Nello stesso periodo, poiché lamentava una crescente difficoltà a deglutire, effettuando un'ecografia dei tessuti molli e del collo, gli veniva diagnosticato un macro nodulo tiroideo delle dimensioni di oltre 4 centimetri (anche questo operato nel 2010 con tiroidectomia totale). A seguito di tali patologie, nell'ottobre del 2009 inoltrava istanza di riconoscimento della causa di servizio; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nel mese di agosto 2011 il Ministero della Difesa - continua il brigadiere - informava che la commissione di verifica sulle cause di servizio aveva dichiarato che le patologie «non risultano dipendenti da fatti di servizio», fornendo ai sensi di legge 10 giorni per fornire ulteriore documentazione, dopodiché sarebbe stato messo formale provvedimento definitivo negativo; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il brigadiere richiede copia del rapporto e si accerta l'Arma aveva omesso di indicare i servizi svolti, la loro natura e soprattutto le zone interessate nell'area limitandosi a riferire le date in cui era stato in Kossovo; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;alla luce di ciò il 25 di agosto 2011 il brigadiere chiede al Ministero la sospensione e procastinamento di 40 giorni del provvedimento, quindi chiede di conferire con il Comandante generale dell'Arma carabinieri, al fine di poter richiedere un suo intervento per far integrare il citato rapporto informativo; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il 3 ottobre, ha inviato un'istanza di riesame con nuovi elementi e carte delle zone dichiarate a rischio dalla Nato. Il 20 ottobre è stato ricevuto dal capo del 1° reparto del comando generale dell'Arma generale di brigata Angelo Agovino, che ha riconosciuto «l'anomalia» nella compilazione dei rapporti informativi dei militari; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;gli è stato quindi consigliato di presentare una nuova istanza di causa di servizio ai sensi della legge n.266 del 2005, nonché di attendere un po' di tempo prima di eventuali azioni, ma ancora non riceve alcuna notizia; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di recente sempre sul blog Vittimeuranio.com appaiono anche G.P. di Scafati, militare presso la caserma di San Giorgio a Cremano (Napoli) di 37 anni affetto da una grave forma di cancro che interessa i bronchi e la pleura, F.R. di Sassari, 33 anni, che ha subito l'asportazione di un testicolo, di un rene e di linfonodi, ma anche un trapianto di cellule staminali dopo aver prestato servizio nel '96 nel poligono interforze di Salto di Quirra, in Sardegna ed infine M.C., maresciallo dell'Aeronautica di 37 anni, di Lecce, ma in servizio a Roma, che combatte contro un linfoma di Hodgkin scoperto recentemente e per caso dopo una missione in Kossovo nel 2002; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l'avvocato dell'Associazione dichiara che in molti casi gli organi della Difesa hanno negato qualsiasi forma di risarcimento, in quanto le patologie non sono risultate dipendenti da causa di servizio, ma in alcuni casi commissioni di verifica diverse hanno dato esiti contrastanti, così come sembrano contrastare le numerose norme che dovrebbero regolare la delicata materia; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;secondo l'associazione i militari malati sono oltre duemila, più di 200 infine quelli deceduti negli ultimi anni -: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se il Governo sia a conoscenza degli episodi citati in premessa e se non ritenga di dover dare spiegazioni in merito; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se e come il Governo intenda intervenire per fornire assistenza concreta a tutti i militari malati. (4-14260)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-2434559844779582648?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/2434559844779582648'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/2434559844779582648'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/12/anche-di-stanislao-idv-interroga-il.html' title='ANCHE DI STANISLAO (IDV) INTERROGA IL MINISTRO DELLA DIFESA DI PAOLA'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-8417028322335714278</id><published>2011-12-17T09:00:00.000-08:00</published><updated>2011-12-17T09:13:43.127-08:00</updated><title type='text'>L'INTERROGAZIONE DEL GRUPPO DEI RADICALI</title><content type='html'>Atto Camera&amp;nbsp;Interrogazione a risposta scritta 4-14204 presentata da&amp;nbsp;MAURIZIO TURCO &lt;br /&gt;mercoledì 14 dicembre 2011, seduta n.560&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MAURIZIO TURCO, BELTRANDI, BERNARDINI, FARINA COSCIONI, MECACCI e ZAMPARUTTI. - &lt;br /&gt;Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l'associazione Vittime uranio ha di recente denunciato nuovi casi di malattia tra i militari per possibile contaminazione da uranio impoverito, come si apprende dall'agenzia di stampa ANSA del 29 novembre 2011;&amp;nbsp;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un caso riguarda un ex militare che aveva prestato servizio presso il poligono di Salto di Quirra, in Sardegna, poligono già al centro dell'inchiesta avviata dalla procura di Lanusei; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il Ministro della difesa pro tempore il 30 luglio 2010, rispondendo all'interrogazione n. 4-05710 aveva affermato che: «circa il numero delle persone che potrebbero aver contratto "patologie connesse all'uranio impoverito sul territorio italiano", allo stato, risultano 13 casi di neoplasie tra il personale impiegato nei poligoni di tiro, dei quali 4 deceduti per le conseguenze di patologie neoplastiche (da tener presente che tale dato potrebbe essere condizionato dal fatto che il personale congedato viene poi perso dal flusso informativo sanitario militare)»; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;lo stesso Ministro, il 12 settembre 2011, rispondendo all'interrogazione n. 4-11666 presentata dagli interroganti aveva affermato che: «per quanto concerne, in particolare, i dati relativi al personale che ha operato presso il poligono di Salto di Quirra, i casi di neoplasie comunicati all'osservatorio, relativamente al periodo 1992-2010, risultano in totale 21»; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l'Associazione vittime uranio ha anche denunciato il rischio che siano persi oltre 24 milioni sui 30 destinati alle vittime dalle leggi finanziarie del 2008 e 2009, fondi che potrebbero essere persi se non impegnati entro la fine dell'anno; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da fonti di stampa si è appreso che la procura di Lanusei sta indagando anche sul fenomeno delle malformazioni alla nascita che riguardano i bambini di militari che hanno operato nel poligono di Quirra e gli animali che hanno pascolato nelle vicinanze; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da analisi effettuate dal professor Massimo Zucchetti del politecnico di Torino è stata riscontrata traccia di uranio impoverito nelle ossa di un agnello nato con due teste in una zona vicina al poligono di Quirra, circostanza ampiamente riportata dalla stampa; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nel rapporto di Carla Goffi (Mouvement Chrétien pour la Paix) e Ria Werjauw (International Coalition to Ban Uranion Weapons), dell'ottobre 2011, pubblicato su alcuni siti internet, si legge che: «nel corso di un interrogatorio, il Capitano Giancarlo Carrusci, responsabile del PISQ tra 1977 e 1992, ha confermato il lancio di missili Cormoran-2 (da aerei tedeschi) con testata in uranio» -: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se il Ministro non intenda fare chiarezza sul numero di casi, riferiti al personale militare, di gravi patologie o di morte registrati in seguito o durante il servizio presso il poligono di Salto di Quirra e in tutti gli altri poligoni presenti sul territorio nazionale, tra cui quelli di Capo Teulada e Capo Frasca, sempre in Sardegna e Torre Veneri, in provincia di Lecce; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se il Ministro non intenda fare chiarezza sul numero di morti e gravi patologie registrate anche nel personale impiegato nel corso di missioni all'estero svoltesi dal 1980 ad oggi; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se il Ministro non intenda intraprendere iniziative per scongiurare il rischio che i fondi per le vittime dell'uranio impoverito vadano persi e non intenda quindi snellire i procedimenti burocratici per il riconoscimento degli indennizzi alle vittime; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se non intenda avviare un'indagine ministeriale sul fenomeno delle malformazioni alla nascita; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se non intenda fare chiarezza anche sull'utilizzo di armamenti all'uranio impoverito nei poligoni italiani e a anche in relazione a quanto riportato nel rapporto suindicato di Carla Goffi e Ria Werjauw. (4-14204)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-8417028322335714278?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/8417028322335714278'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/8417028322335714278'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/12/linterrogazione-del-gruppo-dei-radicali.html' title='L&apos;INTERROGAZIONE DEL GRUPPO DEI RADICALI'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-3571406973799566928</id><published>2011-12-14T09:15:00.000-08:00</published><updated>2011-12-16T03:04:27.632-08:00</updated><title type='text'>LA "SINDROME DI QUIRRA" E IL KILLER SEGRETO. ECCO LE TESTIMONIANZE DELLE VITTIME</title><content type='html'>Quattordici casi in tutto. &lt;b&gt;Quattro morti e dieci gravemente malati&lt;/b&gt;, al momento della denuncia. Sono le testimonianze raccolte dal questo blog sulla "&lt;b&gt;Sindrome di Quirra&lt;/b&gt;" e sul killer "segreto". Storie che ci avete raccontato direttamente voi solo negli ultimi tre anni e che oggi abbiamo voluto rilanciare e pubblicare in forma integrale (tutelando la privacy degli interessati).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Storie che potrebbero essere approfondite da chi sta indagando sul fenomeno delle "morti sospette" tra civili e militari, e che, per questo, mettiamo a disposizione degli organi competenti a cominciare dalla &lt;b&gt;Procura della Repubblica di Lanusei &lt;/b&gt;e dalla Commissione parlamentare di inchiesta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I casi di morte riguardano un bambino di appena un mese, figlio di un militare, morto per un tumore al rene. La moglie di un militare, malato di cancro, deceduta per la stessa malattia. Viveva a pochi metri dal Poligono. E ancora due militari. Tutti hanno operato nel Poligono di Quirra. I casi di malattia riguardano militari ma anche civili affetti da linfomi, leucemie e altre patologie neoplastiche. Le testimonianze vengono riportare rispettando l'ordine cronologico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;mercoledì 11 febbraio 2009 &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;“COSI’ E’ MORTO MIO FRATELLO A 31 ANNI”&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Porgo cordiali saluti a tutto il blog di vittimeuranio.com.&amp;nbsp;Mi chiamo F. M. e volevo denunciare quello che è successo a mio fratello M. Lui  ha svolto il servizio militare nell’ anno 96/97. Nel corso di questo anno ha prestato servizio per un periodo di tempo presso la base militare di Perdasdefogu in Sardegna. Nell’ anno 2004 è stato colpito da una forma di tumore al testicolo ( Seminoma ) che si è risolta con l’ asportazione del testicolo stesso e un ciclo di radioterapia. Nel Dicembre del 2007 gli è stato diagnosticato un linfoma non Hodgkin ad alto grado che lo ha portato alla morte a soli 31 anni. Documentandomi ho scoperto che queste due forme di tumore sono tipiche dell’ esposizione  all’ uranio impoverito. Poi nel Gennaio 2008 attraverso un servizio televisivo sono venuta a conoscenza che quest’ ultimo era presente nella base militare sarda dove il mio cucciolo ha svolto una parte dell’ anno militare. Sicuramente è solo una coincidenza ma tutto questo mi ha portato a pensare che forse anche M. sia stato una vittima dell’ uranio impoverito. Chiedo cortesemente a chi ne sa più di me se posso intraprendere azioni legali, come devo muovermi ed a chi mi posso rivolgere per avere ulteriori informazioni in proposito. In attesa di una vostra risposta porgo i miei cordiali saluti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;venerdì 13 febbraio 2009 &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;“DISPONIBILE A PARLARE SULLA MORTE DI M.”&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salve....mi chiamo G. R. ho 34 anni e nell'anno 1996/97 ho fatto il servizio di leva a Perdasdefogu con M. M.&amp;nbsp;Eravamo nella stessa camerata ci conoscevamo ...quindi ho appreso con grande tristezza della sua morte sul sito del corriere della sera dove si è parlato di un tumore causato da uranio impoverito.&lt;br /&gt;Chiedo cortesemente di essere da voi contattato per avere ulteriori informazioni e sono disponibile a fornire tutte le informazioni che posso essere in grado di darVi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;  lunedì 29 giugno 2009 &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;“MIO PADRE NON CREDE ALL’URANIO MA HA UN TUMORE”&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salve a tutti, mi chiamo S. e sono figlia di un dipendente civile del poligono interforze del Salto di Quirra, ormai in pensione. Qualche mese fa a mio padre è stato diagnosticato un tumore intestinale, è stato operato d'urgenza, e il chirurgo ha ipotizzato un'età di circa 15 anni del tumore. Secondo le vostre esperienze è possibile che si tratti di uno dei tanti casi?  Lui dice di no, non crede all'uranio impoverito. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;sabato 5 settembre 2009&lt;/i&gt; &lt;br /&gt;&lt;b&gt;“RACCOGLIEVO MUNIZIONI SENZA PROTEZIONI. HO PERSO UN BIMBO DI UN MESE PER UN TUMORE”&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buongiorno, sono C.M., Sottufficiale dell'Aeronautica Militare in servizio permanente, Le chiedo se possibile di esaminare quanto le descrivo e se cortesemente può darmi un suo parere. Arruolato il 31/03/1981 ho prestato servizio   al Poligono Sperimentale del Salto di Quirra di Perdadefogu  da Agosto 1981  sino al 12/02/1988. In questo periodo ho svolto diversi incarichi, ma in particolare mi recavo alle esercitazioni di tiro periodicamente non meno di 2/3 volte l’anno, e come tanti altri colleghi ho partecipato alla raccolta delle munizioni sparate sia dalle armi leggere che da  elicotteri e nonché da tutti i mezzi utilizzati nel contesto nella piana di Monte Cardiga, e nelle sedi dei tiri senza nessuna protezione, neanche le cuffie antirumore.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho fatto tantissimi servizi  armati H 24 -  per il controllo del Radar di M. Codi all’interno ed all’esterno della struttura del radar.   Il fatto: dopo il trasferimento dal PISQ all’aeroporto Di Elmas, nel mese di luglio del 98 mia moglie è rimasta incinta del 2° figlio  poi  nato ad aprile 1999, (Andrea)  un bellissimo bambino. Durante il ricovero per il parto i medici hanno fatto dei controlli ed esami al bambino in quanto presentava una protuberanza all’altezza del rene Dx,  diagnosticato in Neuroblastoma, il bambino non è mai stato dimesso ed è morto dopo l’operazione per l’asportazione del tumore  nel mese di Maggio, circa 30 gg dopo la nascita. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;martedì 13 ottobre 2009 &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;“ERA PIENO DI BOSSOLI. RESPIRAVAMO TANTISSIMA POLVERE”&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buonasera, mi chiamo A. D. e scrivo da Rimini, ho 35 anni. Seguendo varie notizie sull'avvelenamento dei militari che hanno prestato servizio nei poligoni del Salto di Quirra e Capo Teulada, mi è sorto il dubbio se il periodo di leva che ho svolto in quei luoghi potrebbe aver influito sul fatto che l'anno scorso mi è stato rimosso un tumore e quest'anno mi e' stato diagnosticato il diabete tipo 2(ma esordito come tipo 1). E al fatto che mio figlio di 4 anni ha problemi di Autismo. Mi piacerebbe documentarmi di più.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non sono un militare, la mia presenza nei luoghi citati è stata limitata a &lt;br /&gt;50 giorni di esercitazione nel 1996(maggio/giugno) durante il mio servizio di &lt;br /&gt;leva. Direttamente non ho manipolato bossoli, ma ho soggiornato in quei &lt;br /&gt;luoghi, e di bossoli li era pieno, impossibile non maneggiarne qualcuno, &lt;br /&gt;anche solo x fare qualche foto sui rottami di un vecchio carro distrutto. &lt;br /&gt;Inoltre girando coi fuoristrada tutto il giorno x i poligoni la sera &lt;br /&gt;avevamo respirato veramente tantissima polvere/terra proveniente dai &lt;br /&gt;sentieri che usavamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;venerdì 6 novembre 2009 &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;“MALATO DI CANCRO HA PERSO ANCHE LA MOGLIE PER LA STESSA MALATTIA”&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'ex Luogotenente Aeronautica Miliare S. A. è stata diagnosticata una neoplasia vescicale in data 28/09/2005. Si fa presente che la persona in oggetto ha fatto servizio presso il Poliogono del Salto di Quirra (Perdasdefogu) dal 1982 al 2002 data in cui è stato posto in congedo. Ha già fatto 18 cicli di chemioterapia ed è ancora in trattamento immunitario. Lo stesso tiene a precisare che nel luglio 2002 ha perso la moglie per tumore al seno (abitava al villaggio Azzurro Palazzina C/1) circa 30 metri di distanza dall'interno del poligono. Vi prego fate sapere come deve agire e a chi si deve rivolgere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;venerdì 18 dicembre 2009 &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;“UN LINFOMA SUBITO DOPO IL SERVIZIO, ADESSO LA MALATTIA SI E’ AGGRAVATA”&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buonasera,&amp;nbsp;mi chiamo A. F. e sono nato il 1.12.1980, risiedo in provincia di Varese.&lt;br /&gt;Vi racconto brevemente la mia esperienza.&lt;br /&gt;Nel Gennaio 2001, partì per il servizio di leva in A.M.&lt;br /&gt;Dopo aver fatto in C.A.R. a Taranto, venni assegnato a Gallarate (VA) II Deposito Centrale A.M. Tuttavia dal 1.09.2001 al 19.10.2001 venni inviato per missione presso il poligono a mare di Capo S. Lorenzo.&lt;br /&gt;Le mie mansioni erano Aviere Autista.&lt;br /&gt;Durante il periodo della missione, nella base avevano luogo importanti esercitazioni con lanci di vario tipo.&lt;br /&gt;Mi ricordo A.M., E.I, M.M. e aziende private, c'era gran movimento.&lt;br /&gt;Il 7 Novembre conclusi i miei obblighi verso la leva.&lt;br /&gt;Nel Gennaio 2007 mi venne diagnosticato un linfoma non hodking grandi cellule anaplastico cd30+ alk- fenotipo "null".&lt;br /&gt;Feci la chemioterapia per 3 mesi + radioterapia che fortunatamente mi portarono alla remissione completa.&lt;br /&gt;Ero quasi convinto di esserne uscito, purtroppo a pasqua 2009 la malattia ha assunto una  forma aggressiva.&lt;br /&gt;Ho dovuto fare cicli d chemio alte dosi + autotrapianto autologo cellule staminali.&lt;br /&gt;Purtroppo nonostante un'ottima risposta iniziale alle terapie di salvataggio, proprio in questi giorni gli esami di controllo e la mia condizione di malessere &lt;br /&gt;inducono a ipotizzare una verosimile resistenza e quindi presenza della malattia.&lt;br /&gt;Sono distrutto, speravo di trascorrere le feste natalizie in modo lieto. &lt;br /&gt;Ho perso fiducia nella guarigione, comunque ci credo.&lt;br /&gt;Col tempo ho maturato la convinzione che la mia malattia potesse essere associata alla mia esperienza di due mesi presso il poligono di Capo S. Lorenzo.&lt;br /&gt;Grazie per la cortese attenzione, rimango volentieri a vostra disposizione per chiarimenti e informazioni in merito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;martedì 2 marzo 2010 &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;“ANCHE IO MALATO, SARA’ PER IL SERVIZIO MILITARE?”&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spett.le VittimeUranio, sono un Tenente di complemento con il seguente trascorso:&lt;br /&gt;1) Corso Allievo Ufficiale (Corpo Automobilistico Trsporti e materiale) svolto alla Cecchignola (Roma) dal 10/6/1996 al 15/6/1996&lt;br /&gt;2) Servizio da sotttenente di complemento svolto a Padova (32 Reggimento trasmissioni, caserma Pierobon) dal 15/6/1996 al 14/4/1997&lt;br /&gt;3) Missione vespri siciliani da gennaio ad Aprile 1997 presso Termini Imerese (Palermo)&lt;br /&gt;4) Non ho partecipato a missioni all'estero, ma ho partecipato ad esercitazioni in poligono di tiro&lt;br /&gt;5) Mi sono ammalato di linfoma di Hodging nel Febbraio 1999. Sono stato in cura per circa un anno (chemioterapia, trapianto di midollo, radioterapia). Ora eseguo accertamenti annualmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Desideravo sapere se il mio caso può essere di aiuto a completare la casistica e se vi sia la possibilità che la mia malattia sia legata al servizio militare svolto per poter chieder qualche tipo di risarcimento.&amp;nbsp;In attesa di una vostra cordiale risposta.&amp;nbsp;S. T.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;domenica 18 luglio 2010&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;“PER IL MEDICO E’ L’URANIO LA CAUSA DELLA LEUCEMIA”&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buongiorno,&lt;br /&gt;abito in Sardegna e ho un'amica che vive vicino alla base NATO di Perdasdefogu.&lt;br /&gt;questo mese&amp;nbsp;sua madre è stata convocata dai medici militari per una visita al fine di valutare se la leucemia contratta anni fa e ormai debellata potesse rientrare nei casi le cui cause sono attribuibili al contatto con uranio impoverito.&lt;br /&gt;a detta del medico che l'ha visitata rientra al cento per cento nella casistica, e la sua leucemia è dovuta all'uranio impoverito.&lt;br /&gt;quando la mia amica mi ha raccontato queste cose, il mio cervello si è messo in moto, perchè lei stessa ha tutta una serie di disturbi e malattie che non riesce a debellare e spesso lasciano i medici disarmati. Dalle malattie croniche della pelle (herpes, eritemi che si presentano con troppa frequenza tanto da dover essere trattati con immunosopressori), ai deficit immunitari, policisti, emicranie..&lt;br /&gt;mi sono così informata e ho trovato scritto da qualche parte che tra le malattie dell'uranio impoverito ci sono anche sindromi complesse che comprendono disturbi tra i più vari.&lt;br /&gt;mi chiedo se questo sia vero e a chi ci si possa rivolgere per fare uno screening che possa valutare la possibilità che tutti questi disturbi si possano in qualche modo ricondurre anche per lei al contatto con l'uranio, visto che sin ora tutte le visite fatte non portano a nulla.&lt;br /&gt;sapete darmi delle indicazioni in merito?&lt;br /&gt;vi ringrazio.&amp;nbsp;F. T. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;lunedì 19 luglio 2010 &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;“UN TUMORE AL TESTICOLO. BONIFICAVO IL POLIGONO”&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buongiorno,&lt;br /&gt;mi chiamo R. S. e sono un ragazzo di oramai 39 anni, Vi &lt;br /&gt;scrivo per avere alcune informazioni riguardo alla patologia che mi ha &lt;br /&gt;colpito 2 anni orsono.&lt;br /&gt;Premettendo che sono figlio di militare e che ho passato la mia &lt;br /&gt;infanzia a Capo Teulada in Sardegna, che nel 1992 mi sono arruolato &lt;br /&gt;come ufficiale di complemento del corpo automobilistico e che nel 1993 &lt;br /&gt;e sino al 1995 ho comandato l'autoreparto di Perdasdefogu nel quale &lt;br /&gt;con i mezzi da me gestiti venivano espletate tutte le operazioni di &lt;br /&gt;bonifica e sgombro poligono.&lt;br /&gt;Nel 2008 mi è stato diagnosticato un tumore al testicolo sinistro per &lt;br /&gt;il quale ho subito la asportazione e la relativa chemioterapia e per il &lt;br /&gt;quale sono tutt'ora in cura.&lt;br /&gt;La mia domanda è la seguente:&lt;br /&gt;Ci può essere correlazione con il mio passato?&lt;br /&gt;Posso richiedere allo stato accertamenti?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;venerdì 17 giugno 2011 &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;“MIO FIGLIO E’ MORTO NELL’INTERESSE DELLA PATRIA?”&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vi segnalo che venerdì 10 giugno mio figlio G., classe 1965, è deceduto molto probabilmente (certamente per parere del neurochirurgo. Prof. SAMI, che ha eseguito i  due interventi chirurgici presso la clinica neurochirurgica di Hannover ( D ) per tumore alla testa nel 2002 e 2003 ) per gli effetti conseguenti all'uranio impoverito impiegato sia in Sardegna che nello scacchiere Jugoslavo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mio figlio ha frequentato, dopo l' ITIS di Udine sezione aeronautica,  il Corso elicotteristi a Viterbo terminato il quale ha scelto la sede di Belluno; in un secondo tempo,  in coincidenza allo spostamento del gruppo elicotteri da Belluno a Rimini, ha dato le dimissioni passando al soccorso civile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A disposizione per eventuali ulteriori approfondimenti,  ma precisando subito che l'informazione datavi persegue lo  SCOPO di concorrere alla verità senza&amp;nbsp;NESSUNA   mira  economica salvo il RICONOSCIMENTO che mio figlio è morto nell'interesse della Patria. &amp;nbsp;L.P.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;venerdì 26 agosto 2011 &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;“UN CANCRO A 28 ANNI. ANCHE IO HO SPARATO I “FAMOSI” MISSILI”&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salve,mi trovavo per caso in questo sito dopo una serie di ricerche sulla mia &lt;br /&gt;malattia. Mi presento, mi chiamo M. e sono un caporal maggiore dell’&lt;br /&gt;Esercito Italiano.&lt;br /&gt;Ho 28 anni e da qualche mese ho scoperto di avere un linfoma di hodgkin, sono &lt;br /&gt;in cura presso l’ospedale oncologico di Cagliari. Per circa due anni e mezzo ho &lt;br /&gt;prestato servizio al poligono interforze di Perdasdefogu., e non nego che &lt;br /&gt;tutti i dottori alla scoperta della mia malattia mi chiesero proprio se fossi &lt;br /&gt;stata in quella zona.&lt;br /&gt;Ebbene si, in quella zona ci sono stata e sono stata anche a Teulada per delle &lt;br /&gt;esercitazioni, visto il mio incarico da Missilista Controcarri ho sparato &lt;br /&gt;anche io i “famosi” missili che non ho ancora capito se sono tossici oppure &lt;br /&gt;no. Alla luce di tutto questo ora vorrei delle risposte... vorrei sapere se la mia &lt;br /&gt;malattia dipende dal lavoro che faccio e che ho fatto. Lotto con tutte le mie &lt;br /&gt;forze per combattere questa malattia ma voglio le mie soddisfazioni e le &lt;br /&gt;risposte che è giusto che io abbia. Spero che tra di voi ci sia qualcuno che mi &lt;br /&gt;possa aiutare. Grazie per l’attenzione. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;giovedì 8 settembre 2011 &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;“HO VISSUTO A PERDASDEFOGU ORA HO UN LINFOMA”&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;img border="0" src="file:///C:/DOCUME~1/Utente/IMPOST~1/Temp/msohtmlclip1/01/clip_image001.gif" /&gt; &lt;img border="0" src="file:///C:/DOCUME~1/Utente/IMPOST~1/Temp/msohtmlclip1/01/clip_image001.gif" /&gt;Buongiorno, mi chiamo T. M. e dal 1992 al dicembre 1998 ho vissuto a Perdasdefogu, sede del Poligono militare di Quirra. Nel gennaio del 1998 mi è stato diagnosticato un Linfoma di Hodgking di stadio IIIS che è in regressione dall’agosto 98 dopo mesi di chemioterapia e cobaltoterapia.Vorrei sapere se sono tra coloro che hanno diritto al risarcimento in denaro per la malattia e come devo muovermi per ottenerlo. Vi prego di inviarmi tutte le informazioni del caso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;domenica 2 ottobre 2011 &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;“E GLI INDENNIZZI?”&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salve mi chiamo F. R., nel 1996 ho fatto il servizio militare nel Poligono Interforze Del Salto Di Quirra, 10 anni dopo mi e’ stato diagnosticato un seminoma anaplastico, asportato il testicolo sinistro, il rene sinistro, linfonodi, diversi interventi, infine un trapianto di cellule staminali. Vorrei avere informazioni su possibili indennizzi.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;giovedi 15 dicembre 2011&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;"NESSUN RICONOSCIMENTO. E' UN'INGIUSTIZIA"&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;Buongiorno mi chiamo R.C. sono un sardo che nell'anno 1992/93 ha prestato servizio di leva a Perdasdefogu in Aeronautica Militare.&lt;br /&gt;Nella base mi occupavo della sorveglianza dell' armeria dove erano stoccate le munizioni,ma mi è anche capitato di essere impiegato per il recupero dei bossoli sparati durante le esercitazioni militari e nel servizio antincendio,il tutto senza nessuna protezione.&lt;br /&gt;Nel 2003 mi è stato diagnosticato un linfoma di hodking, attualmente in remissione completa, che ho curato con un anno e mezzo di chemioterapia ad alte dosi  e autotrapianto di cellule staminali.&lt;br /&gt;Nel 2009 ho presentato un'istanza di riconoscimento per infermità da causa di servizio dopo che sono venuto a conoscenza della speciale elargizione chiamata DPR 37/2009.&lt;br /&gt;Allo stato attuale il comitato di verifica per le cause di servizio  ha stabilito che, nonostante la malattia e le successive ripercussioni, io non ho diritto ad alcun riconoscimento poiché la mia "infermità non è dipendente da causa di servizio". Ritengo sia un'ingiustizia e spero che la segnalazione del mio caso possa essere utile a fare luce sulla reale situazione dei nostri poligoni.&lt;br /&gt;Cordiali Saluti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;giovedi 15 dicembre 2011&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;"IL MIO LINFOMA NON DIPENDENTE DA CAUSA DI SERVIZIO, MA NON MI ARRENDO"&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buonasera mi chiamo S. P. e ho 33 anni, nel 1998 ho prestato servizio nel poligono di Perdasdefogu presso il circolo ufficiali, nel Settembre 2001 mi è stato diagnosticato un linfoma non hodgkin a grandi cellule che ho curato con 12 cicli di chemioterapia e 5 di radioterapia, fortunatamente ora è in remissione completa. ho presentato la domanda per la speciale elargizione ma già due volte mi è stata respinta "in quanto non dipendente da causa di servizio", ho fatto causa al ministero della difesa presso la Corte dei Conti di Cagliari e alla terza udienza la sentenza è sata sempre la stessa: non avendo mai fatto operazioni di bonifica e non essendo mai stato a contatto diretto con esplosioni non ho diritto a nessun risarcimento...&lt;br /&gt;Credo che non mi arrenderò...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-3571406973799566928?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/3571406973799566928'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/3571406973799566928'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/12/la-sindrome-di-quirra-e-il-killer.html' title='LA &quot;SINDROME DI QUIRRA&quot; E IL KILLER SEGRETO. ECCO LE TESTIMONIANZE DELLE VITTIME'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-349663550629795718</id><published>2011-12-14T06:22:00.000-08:00</published><updated>2011-12-14T10:18:42.473-08:00</updated><title type='text'>COMMISSIONE, SI SBLOCCANO QUASI 9 MLN PER INDENNIZZI, OK A GENNAIO</title><content type='html'>Novantotto le pratiche espletate e quasi nove i milioni di euro che potranno esser erogati, nelle prossime settimane, per gli indennizzi ai militari che negli anni scorso hanno contratto malattie durante lo svolgimento del loro lavoro. Lo ha annunciato il presidente della Commissione parlamentare sull'Uranio impoverito, Rosario Giorgio Costa, poco prima di iniziare la seconda visita, a Capo Frasca nell'Oristanese, del mini-tour in Sardegna dei senatori nei Poligoni di tiro e nei centri di addestramento militare iniziato ieri a Teulada e che si concludera' domani con un workshop a Cagliari. ''Una buona notizia - ha detto Costa - e la nostra Commissione ha avuto un peso non indifferente: era un nostro preciso obiettivo. In quest'anno abbiamo lavorato tanto: le sedute sono state 54 quasi a costo zero''. Le somme, che fanno parte di un ''monte'' di circa 21 milioni di euro a disposizione per far fronte ad altri eventuali casi accertati, dovrebbero essere liquidate nelle prime settimane del 2012. La visita in Sardegna, che giunge ad alcuni mesi dal tour nel poligono di Quirra, servira' ad acquisire ulteriori informazioni sui casi di possibili contaminazioni dei militari impegnati nelle operazioni di addestramento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;QUIRRA, RIESUMATI ULTIMI 4 CADAVERI PROCURA CERCA RADIOATTIVITA' IN PASTORI E MILITARI MORTI TUMORE&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sono stati riesumati questa mattina gli ultimi quattro cadaveri di pastori e militari morti per tumori, tumulati nei cimiteri di San Vito e Villaputzu. Il 6 dicembre scorso erano state prelevate le altre 11 salme. Il provvedimento, che ha interessato complessivamente 15 persone, era stato disposto dal procuratore della Repubblica di Lanusei, Domenico Fiordalisi, nell'ambito delle indagini avviate sulla possibile correlazione fra le attivita' svolte nel Poligono di Perdasdefogu-Salto di Quirra e le morti di pastori, personale militare e le malformazioni di animali allevati nei pressi della base. Il medico legale prof. Roberto Marcialis ha prelevato una tibia e alcuni tessuti su cui sara' effettuata la misurazione della radioattivita', per la ricerca di torio euranio. Le riesumazioni hanno riguardato abitanti di Villaputzu e San Vito, paesi che insistono nell'area esterna del Poligono. I reperti sono stati affidati al prof. Esandro Lodi Rizzini, fisico del Cern di Ginevra e direttore del Dipartimento di Chimica e Fisica dell'Universita' di Brescia, incaricato dal procuratore Fiordalisi di verificare se esistono connessioni fra le morti verificatesi fra il 1995 e il 2010 e l'inquinamento nella zona del Poligono. Lodi Rizzini sta gia' eseguendo analisi per la ricerca della presenza di fosforo su due pastori morti e su un militare che aveva partecipato ad una missione nei Balcani. Con quelle di questa mattina - ha spiegato il procuratore Fiordalisi - si concludono le 15 riesumazioni ed all'inizio del prossimo anno si avranno le analisi richieste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;SARDEGNA, SIT IN A CAGLIARI DI FRONTE ASSESSORATO SANITA' &amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il consueto sit in del comitato 'Gettiamo le basi' e delle associazioni sarde dei familiari delle vittime dei militari morti per patologie sospette o riconducibili all'uso di munizionamento con metalli pesanti o radioattivi, trasferisce il suo consueto appuntamento mensile, previsto per il 15 di ogni mese, da piazza del Carmine di Cagliari, di fronte al palazzo del Governo, alla sede dell'assessorato della Sanita' della regione Sardegna, a poche decine di metri. L'appuntamento anche questo mese e' per domani, giovedi' 15 alle 10, ma stavolta in via Roma a Cagliari, dove si terra' un incontro per presentare la nuova, terza, indagine epidemiologica a spese dei sardi e non, come dovrebbe essere, a carico della Difesa. ''Dal 15 luglio - spiegano gli attivisti di 'Gettiamo le basi' - avanziamo precise richieste al rappresentante del Governo mirate a stroncare l'epidemia di tumori e alterazioni genetiche che imperversa nei teatri di guerra e nei poligoni che devastano la Sardegna. Le abbiamo ribadite all'assessore alla Sanita' e al governatore Ugo Cappellacci''. &lt;br /&gt;''Governo, Parlamento e Regione - prosegue la nota -, supportati dalla stragrande maggioranza trasversale del ceto politico e, soprattutto, dalla lobby militare e delle multinazionali delle armi, persistono scandalosamente nell'uso e abuso della scienza-pretesto-narcotico e ci propinano l'indagine epidemiologica numero 3. Ben vengano registri tumori e indagini epidemiologiche, genericamente utili ma totalmente inservibili per fare luce, bloccare e accertare responsabilita' della 'Sindrome Golfo-Balcani' che colpisce la popolazione civile e militare esposta ai veleni dei poligoni e delle guerre''. ''Dalla Regione - concludono gli attivisti - pretendiamo un impegno serio e urgente per far valere in tutte le sedi e con tutti gli strumenti di sua competenza il diritto alla salute e all'ambiente salubre dalle iniziative ostili del ministero della Difesa e delle Forze Armate. Per costringere chi ha inquinato a disinquinare e a farsi pieno carico dei danni causati; per aprire una vertenza forte con lo Stato''.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-349663550629795718?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/349663550629795718'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/349663550629795718'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/12/commissione-si-sbloccano-quasi-9-mln.html' title='COMMISSIONE, SI SBLOCCANO QUASI 9 MLN PER INDENNIZZI, OK A GENNAIO'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-5273768656043762555</id><published>2011-12-14T03:59:00.000-08:00</published><updated>2011-12-14T10:19:02.220-08:00</updated><title type='text'>LE 10 DOMANDE SENZA RISPOSTA</title><content type='html'>&lt;b&gt;1)&lt;/b&gt; &lt;b&gt;PERCHÉ&lt;/b&gt; non sono state adottate le &lt;b&gt;protezioni per il nostro personale&lt;/b&gt; impiegato in zone a rischio già a partire dalle operazioni in Somalia? (e, per chi ha operato nei poligoni, anche molti anni prima!)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a) Intanto era nota un’ampia letteratura sui pericoli dell’uranio impoverito già prima del 1993.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;b) Avevamo già notizia dei pericoli all’epoca della prima &lt;b&gt;Guerra del Golfo&lt;/b&gt; (1990-1991), soprattutto in seguito a quanto accaduto a Camp Doha in Kuwait. Lo stesso dott. Armando Benedetti del Cisam, in un’audizione presso la Commissione d’Inchiesta del Senato, aveva osservato che i fatti di Camp Doha erano noti in Italia . &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;c) Alcuni militari italiani avevano visto in Somalia i militari Usa che adottavano tute e maschere (v. testimonianze del maresciallo Pizzamiglio e del paracadutista Marica) e altri avevano visto i carri armati Abrams dotati di armamento e armature all’uranio impoverito (v. testimonianza del maresciallo Diana).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;d) Nel 1995 era stato girato per conto della Rai dal regista Alberto D’Onofrio, un documentario dal titolo “&lt;b&gt;La sindrome del Golfo&lt;/b&gt;” che mostrava “gli effetti collaterali dell’uranio” (bambini nati con deformazioni).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e) Gli aerei alleati, che hanno operato in Bosnia gettando 10 proiettili, peraltro non rilevati, all’uranio impoverito, sono decollati dalle basi di Aviano e Gioia del Colle, basi sotto i Comandi italiani, e che quindi avrebbero dovuto essere al corrente della presenza di tali armi nei suddetti aeroporti. C’è da chiedersi: sono mai stati interrogati tali Comandi?&lt;br /&gt;Le &lt;b&gt;prime norme&lt;/b&gt; apparse sono apparse il &lt;b&gt;22 novembre 1999&lt;/b&gt; e sono le norme della Kfor (la Forza Multilaterale nei Balcani). Tali norme mettono tra l’altro in evidenza i pericoli dell’uranio impoverito (possibilità di tumori e di nascite di bambini malformi).&lt;br /&gt;Prima dell’emanazione di tali norme, a parte quanto sopra accennato, esistevano le norme per le “basse radiazioni” approntate per la Bosnia da Saceur il &lt;b&gt;2 agosto 1996 &lt;/b&gt;ed emanate a tutti i Comandi della Nato. &lt;br /&gt;In merito c’è da chiedersi perché neppure nei Balcani (oltreché, come si è detto in precedenza in Somalia), sono state adottate le misure di protezione.  C’è da chiedersi se il nostro personale poteva disporre di maschere monouso, di guanti monouso, di occhiali monouso e di tute con ricambio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Queste domande ad oggi non hanno avuto risposta.  &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;2) PERCHE’&lt;/b&gt; i &lt;b&gt;Servizi Segreti&lt;/b&gt;, a partire dalle operazioni in Somalia, non hanno segnalato, almeno a quanto è dato sapere, pericoli come quelli che erano stati segnalati da nostri militari ai loro superiori?&lt;br /&gt;Non risulta che ad oggi siano state formalmente avanzate delle richieste in merito ai Servizi Segreti, né che loro rappresentanti siano stati auditi dalle Commissioni d’Inchiesta. La stessa questione vale naturalmente anche per i Comandanti delle nostre Forze nelle missioni, a partire da quella della Somalia. Ma già qualcosa doveva essere a conoscenza dei Comandi, in relazione alla guerra del Golfo del 1990-91, per quanto sopra accennato relativamente all’incidente di Camp Doha che ebbe grande notorietà. La problematica non riguarda solo le missioni all’estero, ma anche le attività nei &lt;b&gt;poligoni in Italia&lt;/b&gt; e non riguarda solo personale in missione, ma anche personale in destinazione fissa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;3) PERCHE’&lt;/b&gt; non si riesce ancora a sapere &lt;b&gt;quanti sono i morti e i malati &lt;/b&gt;militari in servizio e quelli che hanno lasciato il servizio? E quanti sono i civili inviati dallo Stato nelle zone a rischio, appartenenti ad enti come la Presidenza del Consiglio, Ministero dell’Interno e degli Esteri, della Salute, della Giustizia, dell’Economia, dell’Agricoltura e Foreste. Non si menziona qui il personale civile delle Onlus. Le cifre oscillano in modo inaccettabile tra le decine e le migliaia. 2536 è il numero di casi fornito dalla Sanità Militare alla Commissione d’Inchiesta nel 2006. In passato sono state riferite cifre relative ai casi come 44, 312, 1140. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;4) PERCHE’&lt;/b&gt; non è stata applicata la &lt;b&gt;L. 308/81&lt;/b&gt;, per quanto concerne i risarcimenti. Tale legge stabilisce che la “speciale elargizione” debba essere conferita non solo nel caso sussista la condizione di “causa di servizio” ma anche nel caso sussista la condizione di “in permanenza di servizio”. E inoltre stabilisce che anche per le vittime che hanno compiuto operazioni di vigilanza e soccorso debba essere conferito lo status di “vittime del dovere” (e quindi la speciale elargizione ed altri compensi) indipendentemente dal fatto se sussistano o meno le condizioni per la “causa di servizio”. Perché, ad esempio, non è stato conferito lo status di “vittima del dovere” a chi, come il Capitano Antonino Caruso, ammalatosi in Somalia, aveva effettuato operazioni di soccorso, e ciò in base a quanto stabilito dalla L. 466/80 e dalla L. 308/81, leggi in vigore ben prima di quanto stabilito dalla Legge Finanziaria 2005 e dal DPR 243/66. E perché, quindi, nelle decisioni del concedere/negare i risarcimenti si cita, come fonte di diritto il DPR 243/06, che non era in vigore per tutte le operazioni precedenti il 2006 e non si citano invece le L. 466/80 e 308/81, che invece erano in vigore all’epoca dei fatti? Chi ha autorizzato questa omissione di contesti giuridici specificamente rilevanti? &lt;br /&gt;Inutile dire che si tratta di fatti che hanno escluso indebitamente un grandissimo numero di aventi diritto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;5) PERCHE’&lt;/b&gt;, e in base a quali motivazioni, è stata proposta dal Ministero Difesa l’esclusione della legge 308/81 dal &lt;b&gt;nuovo Codice Militare?&lt;/b&gt; E perché, pur essendo in vigore per tutti i casi di infortunio nelle operazioni nella Guerra del Golfo, in Somalia, Bosnia, Kossovo, Albania, Macedonia, Iraq, Afghanistan, non è stata applicata, in relazione al conferimento della speciale elargizione e degli altri risarcimenti dovuti in base allo status di “vittima del dovere”, status come sopra accennato legato in particolar modo all’attività di vigilanza, vigilanza che tutti i militari sul campo avevano svolto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;6) PERCHE’&lt;/b&gt; nei poligoni, dove pure esistono rischi per nanoparticelle di metalli pesanti, come finalmente è stato sancito dalla &lt;b&gt;Legge Finanziaria 2008&lt;/b&gt; (art. 2, commi 78 e 79), non sono state adottate le misure di protezione? &lt;br /&gt;Ciò con particolare riferimento ai poligoni di impiego internazionale, nei quali non si può essere sicuri degli armamenti che vengono sperimentati da ditte o forze straniere perché a questi enti si richiede solo un’autocertificazione. E come si può affermare (come purtroppo anche di recente è stato fatto) che nei poligoni non esistono rischi quando nel poligono di Teulada esistono addirittura aree che sono state ufficialmente definite come non più bonificabili e delle quali è stata interdetta l’abitabilità? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;7) PERCHE’&lt;/b&gt; le decisioni del &lt;b&gt;Comitato di Verifica,&lt;/b&gt; specie quelle relative al diniego della “causa di servizio” vengono ritenute come vincolanti per &lt;b&gt;Previmil&lt;/b&gt;, quando non possono che essere dei pareri limitati agli infortuni per i quali si suppone possa sussistere l’esistenza della “causa di servizio”? Mentre, come detto in precedenza, in base a quanto stabilito dalla L. 308/81 i risarcimenti spettano anche qualora esista la condizione della “permanenza in servizio”, aspetto che non compete al Comitato di valutare. E a che titolo il Comitato di Verifica può esprimersi circa la questione delle “cause ambientali ed operative” e dei rischi che ne derivano, dato che ciò non rientra nel campo delle conoscenze dei membri del Comitato di Verifica? Ad esempio il Comitato di verifica non può essere in grado di escludere “rischi ambientali” nelle operazioni in Somalia, o in Bosnia o in altre zone operative e nei poligoni, in quanto queste valutazioni sono di competenza di organismi operativi che, si suppone, debbano conoscere la situazione sul campo. &lt;br /&gt;E’ addirittura capitato che il Comitato di Verifica abbia negato ad una signora residente nell’area di un poligono (vi aveva abitato per 9 anni) e quindi soggetta, in base a quanto stabilito dalla Legge Finanziaria 2008, ai rischi inerenti i poligoni, la “causa di servizio” (e di conseguenza i risarcimenti) senza che la signora non avesse mai neppure prestato servizio. Come è dunque possibile che venga espressa una valutazione sulla causa di servizio quando il servizio non è neppure esistito? &lt;br /&gt;A proposito della “causa di servizio” sopra citata, è bene tener presente una questione troppo spesso dimenticata, e cioè che per i militari la condizione di servizio è valida 24 h su 24, cioè non esiste una “25^ ora” in cui il militare possa essere considerato non in servizio. Ecco perché la legge 308/81 menziona la condizione della “permanenza in servizio”, quale condizione qualificante per ottenere i risarcimenti. L’abolizione della L. 308/81 viene ad abolire indebitamente un aspetto specifico della condizione militare, lede cioè un diritto fondamentale e quindi la sua esclusione dal codice è del tutto inaccettabile, come lo scrivente ha peraltro fatto presente al Ministero della Difesa e alle Commissioni Difesa della Camera e del Senato, in attesa di una revisione di una valutazione certamente errata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;8) PERCHE’ &lt;/b&gt;Previmil chiede pareri al Comitato di Verifica su questioni che non sono di competenza del Comitato stesso? Riferendosi ad esempio al caso sopra citato, perché Previmil, che pure doveva essere a conoscenza del fatto che la signora non aveva svolto alcuna “attività di servizio”, si è rivolta al Comitato di Verifica per le &lt;b&gt;Cause di Servizio&lt;/b&gt; e perché ha accettato e fatta propria una valutazione che era palesemente errata? E come è stato possibile che Previmil, che pure era a conoscenza della situazione ambientale e di quanto stabilito dalla Legge Finanziaria 2008, abbia addirittura convalidato il diniego basandolo su motivazioni ambientali, motivazioni che, all’opposto, imponevano non il diniego ma il riconoscimento dei rischi e quindi la doverosità dei risarcimenti per la signora? &lt;br /&gt;Non si capisce come il Comitato di Verifica possa asserire, in relazione a numerosi dinieghi, che tali dinieghi sono dovuti al fatto che il personale ha operato in una situazione operativa con caratteristiche di ordinarietà, anche quando ciò era platealmente contraddetto dai fatti. Ad esempio sono stati negati risarcimenti per personale che ha operato in Somalia dove vi sono stati durissimi combattimenti e migliaia di morti. Chi ha effettuato simili valutazioni ovviamente non era nemmeno al corrente di quanto accaduto al “&lt;b&gt;Check Point Pasta&lt;/b&gt;”  dove, tra gli italiani, vi sono stati una ventina di feriti e tre morti, tutti e tre decorati con medaglia d’oro al valore militare perché avevano condotto operazioni di combattimento. Credo che agli occhi di tutti sia evidente la differenza tra una tale situazione e quella che si riscontra nella ordinaria attività addestrativa o d’ufficio in Italia svolta da militari che lavorano, ad esempio in ufficio presso il Ministero della Difesa,  o svolgono attività di addestramento a Castro Pretorio.&lt;br /&gt;In merito alle decisioni del Comitato di Verifica, peraltro convalidate anche da Previmil, lasciano delle perplessità, vicende come quella riguardante il capitano Antonino Caruso, per il quale il Comitato di Verifica ha espresso tre diverse valutazioni in contrasto tra loro. Su queste valutazioni probabilmente dovrebbe esprimere un parere il Ministero della Salute perché, in definitiva, le ultime responsabilità sanitarie dovrebbero essere responsabilità di questo Ministero. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;9) PERCHE’&lt;/b&gt; si accetta che il Comitato di Verifica e, sulla sua scia, Previmil, emettano delle valutazioni in materia di risarcimenti per i tumori, valutazioni di natura deterministica, quando invece, da sempre, nella giustizia italiana i Tribunali civili, in relazione a risarcimenti riferentesi a malattie come i tumori, si sono sempre basate su un nesso probabilistico (almeno il 51% di probabilità). Perfino la &lt;b&gt;Commissione Mandelli&lt;/b&gt;, che nelle sue relazioni aveva affermato con impropria sicurezza che non potevano esservi nessi tra tumori e attività di servizio prestata, ha poi successivamente dovuto modificare questo giudizio, tanto è vero che lo stesso Prof. Mandelli, in una lettera scritta insieme al Prof. Mele, altro componente della Commissione Mandelli, alla rivista “Epidemiologia e Prevenzione” (n. luglio-ottobre 2001) ha dovuto affermare che ci si riferiva alle patologie tumorali legate al  Morbo di Hodgkin “non si può escludere” che queste patologie fossero derivate dal fatti di servizio. La Giustizia Civile del resto ha ritenuto errate le valutazioni espresse dal Ministero della Difesa in vari casi, come quelli di Melone, Marica, Vacca, Di Raimondo, Melis, e ha stabilito dei risarcimenti superiori ai 500 mila euro, rovesciando le valutazioni che erano state fatte in ambito dell’Amministrazione Militare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;10) PERCHE’&lt;/b&gt; non sono state rese note dal Ministero della Difesa le conclusioni a cui è pervenuto lo Studio &lt;b&gt;Signum&lt;/b&gt;, uno studio che era stato qualificato come di importanza epocale e ai quali dunque si dovrebbe poter fare riferimento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;b&gt;Falco Accame&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-5273768656043762555?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/5273768656043762555'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/5273768656043762555'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/12/le-10-domande-senza-risposta.html' title='LE 10 DOMANDE SENZA RISPOSTA'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-1419943766761181560</id><published>2011-12-13T05:52:00.000-08:00</published><updated>2011-12-13T05:53:13.612-08:00</updated><title type='text'>ALTRI DUE CASI DI MALATTIA – RISARCIMENTI NEGATI, UNA MEDAGLIA PER RICORDARE I SACRIFICI DELLE VITTIME</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Altri due casi di malattia sono stati segnalati per passaparola. Si riferiscono a due componenti dell’Arma dei Carabinieri. Uno in provincia di Sassari e uno in provincia di Savona.   I casi di possibile contaminazione che nel 2007 secondo la Sanità Militare erano 2536 (si riferiscono solo a militari e non a civili) ora si avvicinano alla cifra di 3 mila. Da parte del Ministero sta arrivando una pioggia di dinieghi nei risarcimenti, ma ciò non può oscurare la memoria di quanto è accaduto. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;L’Anavafaf ritiene che, quanto meno lo Stato dia un segnale di riconoscimento e riconoscenza verso tutti coloro che hanno affrontato un nemico invisibile e sconosciuto (il fuoco amico) e senza adeguate misure di protezione. Questo segnale di rispetto alla memoria potrebbe essere costituito da una medaglia di piombo (e quindi di basso valore monetario) alle vittime, una medaglia che tuttavia ricordi con il suo peso il peso del dolore arrecato a tante persone inviate a servire il proprio paese in situazioni di rischio. La superficie oscura del metallo rimanderà all’oscurità in cui le vittime hanno operato. Il basso valore della medaglia richiamerà il basso valore che è stato attribuito al loro sacrificio.    &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;Falco Accame&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-1419943766761181560?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/1419943766761181560'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/1419943766761181560'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/12/altri-due-casi-di-malattia-risarcimenti.html' title='ALTRI DUE CASI DI MALATTIA – RISARCIMENTI NEGATI, UNA MEDAGLIA PER RICORDARE I SACRIFICI DELLE VITTIME'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-7976528684188358964</id><published>2011-12-12T08:10:00.001-08:00</published><updated>2011-12-12T08:11:18.058-08:00</updated><title type='text'>La Commissione di inchiesta da domani in Sardegna. Ma non per incontrare le vittime</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; text-align: -webkit-auto; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;span style="font-size: 13pt; line-height: 19px; font-family: 'Times New Roman', serif; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Tra un sopralluogo e l’altro la delegazione della Commissione di Inchiesta sull’uranio impoverito, da domani in Sardegna, avrebbe potuto e dovuto trovare il tempo per incontrare le vittime, militari e civili, i familiari dei morti e chi ancora soffre. Solo  questo blog negli ultimi anni ha ricevuto almeno una quarantina di segnalazioni di personale che in passato ha operato presso i poligoni sardi. Segnalazioni che faranno parte di un dossier che presto sarà trasmesso anche alla Commissione. La commissione approfitti anche dell’occasione per chiarire se intende indagare anche sul fenomeno delle malformazioni alla nascita e dica, infine, se in tempi di crisi come questo, usa i voli di Stato per questo tipo di missioni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; text-align: -webkit-auto; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;span style="font-size: 13pt; line-height: 19px; font-family: 'Times New Roman', serif; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-7976528684188358964?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/7976528684188358964'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/7976528684188358964'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/12/la-commissione-di-inchiesta-da-domani.html' title='La Commissione di inchiesta da domani in Sardegna. Ma non per incontrare le vittime'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-4689235463293106202</id><published>2011-12-08T03:15:00.000-08:00</published><updated>2011-12-14T10:19:23.348-08:00</updated><title type='text'>QUIRRA E IL KILLER "SEGRETO" - LUNGA INTERROGAZIONE DI MAURIZIO TURCO AL MINISTRO DI PAOLA</title><content type='html'>Una lunga e dettagliata interrogazione sul caso Quirra, ma non solo, è stata presentata dal deputato dei Radicali &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.camera.it/29?shadow_deputato=302070"&gt;Maurizio Turco&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; che chiama in causa il neo ministro della Difesa Giampaolo Di Paola. Di seguito il testo dell'interrogazione.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Interrogazione a risposta scritta &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;- Al Ministro della Difesa, per sapere, premesso che:&lt;/b&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;l’&lt;b&gt;Associazione Vittime Uranio&lt;/b&gt; ha di recente denunciato nuovi casi di malattia tra i militari per possibile contaminazione da uranio impoverito, come si apprende dall’agenzia di stampa ANSA del 29 Novembre 2011;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;     un caso riguarda un ex militare che aveva prestato servizio presso il &lt;b&gt;Poligono di Salto di Quirra&lt;/b&gt;, in Sardegna, poligono già al centro dell’inchiesta avviata dalla procura di Lanusei; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;il Ministro della Difesa, il 30 Luglio 2010, rispondendo all’interrogazione n. 4/05710 aveva affermato che: “circa il numero delle persone che potrebbero aver contratto «patologie connesse all'uranio impoverito sul territorio italiano», allo stato, risultano &lt;b&gt;13 casi di neoplasie&lt;/b&gt; tra il personale impiegato nei poligoni di tiro, dei quali 4 deceduti per le conseguenze di patologie neoplastiche (da tener presente che tale dato potrebbe essere condizionato dal fatto che il personale congedato viene poi perso dal flusso informativo sanitario militare)”;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;     sempre il Ministro, il 12 settembre 2011, rispondendo all’interrogazione n. 4/11666 presentata dagli interroganti aveva affermato che: “per quanto concerne, in particolare, i dati relativi al personale che ha operato presso il poligono di Salto di Quirra,&lt;b&gt; i casi di neoplasie&lt;/b&gt; comunicati all'osservatorio, relativamente al periodo 1992-2010, &lt;b&gt;risultano in totale 21&lt;/b&gt;”; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;l’Associazione Vittime Uranio ha anche denunciato il &lt;b&gt;rischio che siano persi oltre 24 milioni&lt;/b&gt; sui 30 destinati alle vittime dalle leggi finanziarie del 2008 e 2009. Fondi che potrebbero essere persi se non impegnati entro la fine dell’anno; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;da fonti di stampa si è appreso che &lt;b&gt;la Procura di Lanusei sta indagando anche sul fenomeno delle malformazioni alla nascita&lt;/b&gt; che riguardano i bambini di militari che hanno operato nel poligono di Quirra, ma anche gli animali che hanno pascolato nelle vicinanze; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;da analisi effettuate dal Prof. &lt;b&gt;Massimo Zucchetti &lt;/b&gt;del Politecnico di Torino è stata riscontrata traccia di &lt;b&gt;uranio impoverito nelle ossa di un agnello&lt;/b&gt; nato con due teste in una zona vicina al poligono di Quirra, circostanza ampiamente riportata dalla stampa; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;nel rapporto di &lt;b&gt;Carla Goffi&lt;/b&gt; (Mouvement Chrétien pour la Paix) e &lt;b&gt;Ria Werjauw&lt;/b&gt;  (International Coalition to Ban Uranium Weapons), dell’ottobre 2011, pubblicato su alcuni siti Internet, si legge che: “nel corso di un interrogatorio, &lt;b&gt;il Capitano Giancarlo Carrusci, responsabile del PISQ tra 1977 e 1992, ha confermato il lancio di missili Cormoran-2 (da aerei tedeschi) con testata in uranio”; &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;se il ministro non intenda fare chiarezza sul numero di casi&lt;/b&gt;, riferiti al personale militare, di gravi patologie o di morte registrati in seguito o durante il servizio presso il poligono di Salto di Quirra e in tutti gli altri poligoni presenti sul territorio nazionale, tra cui quelli di Capo Teulada e Capo Frasca, sempre in Sardegna e Torre Veneri, in provincia di Lecce; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;se il ministro non intenda fare chiarezza anche sul numero di morti&lt;/b&gt; e gravi patologie registrate anche nel personale impiegato nel corso di missioni all’Estero svoltesi dal 1980 ad oggi; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;se il ministro non intenda intraprendere delle azioni per &lt;b&gt;scongiurare il rischio che i fondi per le vittime dell’uranio impoverito vadano persi&lt;/b&gt; e non intenda quindi snellire i procedimenti burocratici per il riconoscimento degli indennizzi alle vittime; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;se non intenda avviare&lt;b&gt; un’indagine sul fenomeno delle malformazioni alla nascita&lt;/b&gt; e stimolare su questo anche la commissione parlamentare di inchiesta; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;se non intenda fare chiarezza anche sull’&lt;b&gt;utilizzo di armamenti all’uranio impoverito nei poligon&lt;/b&gt;i italiani e all’Estero anche in relazione a quanto riportato nel rapporto suindicato di Carla Goffi e Ria Werjauw.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpLast" style="margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: 'Times New Roman', serif; font-size: 13pt;"&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: 'Times New Roman', serif; font-size: 13pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: 'Times New Roman', serif; font-size: 13pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;b&gt;MAURIZIO TURCO&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-4689235463293106202?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/4689235463293106202'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/4689235463293106202'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/12/quirra-e-il-killer-segreto-lunga.html' title='QUIRRA E IL KILLER &quot;SEGRETO&quot; - LUNGA INTERROGAZIONE DI MAURIZIO TURCO AL MINISTRO DI PAOLA'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-2950698179152328080</id><published>2011-12-07T10:47:00.001-08:00</published><updated>2011-12-07T10:47:59.351-08:00</updated><title type='text'>QUIRRA, SCOPERTO ALTRO AGNELLO MALFORMATO MORTO SUBITO DOPO LA NASCITA, AVEVA UN OCCHIO SOLO</title><content type='html'>&lt;span&gt;&lt;span&gt;Un altro agnello malformato e' stato scoperto in un ovile nelle campagne di Villaputzu, nei pressi del Poligono interforze di Perdasdefogu-Salto di Quirra al centro di un'inchiesta giudiziaria a seguito della morte di numerose persone e animali per tumori. L'animale, morto subito dopo la nascita, presenta un solo occhio al centro del viso. La segnalazione e' arrivata al procuratore della Repubblica di Lanusei Domenico Fiordalisi, che indaga sui veleni di Quirra e che ha disposto il sequestro probatorio dell'ovino. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Proprio ieri, nell'ambito dell'inchiesta avviata nel gennaio scorso, erano sono stati riesumati 11 cadaveri, di pastori e militari morti per tumori, tumulati nei cimiteri di San Vito e Villaputzu, mentre altre quattro salme, su richiesta dei parenti, verranno riesumate il prossimo 14 dicembre. Agenti del Corpo forestale hanno portato la carcassa nei laboratori dell'Universita' di Cagliari dove si provvedera' a effettuare gli esami del caso e conservare il capo malformato. A trovare l'agnello e' stato un allevatore che, in passato, e' stato colpito da un'analoga conseguenza della presenza vicino alla sua azienda del Poligono militare: un componente della sua famiglia sarebbe deceduto per cause legate alla radioattivita', su cui l'inchiesta della Procura della repubblica ogliastrina intende fare piena luce.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana; font-size: 19px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-2950698179152328080?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/2950698179152328080'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/2950698179152328080'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/12/quirra-scoperto-altro-agnello.html' title='QUIRRA, SCOPERTO ALTRO AGNELLO MALFORMATO MORTO SUBITO DOPO LA NASCITA, AVEVA UN OCCHIO SOLO'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-8528788488181708918</id><published>2011-12-06T08:36:00.000-08:00</published><updated>2011-12-06T08:43:59.988-08:00</updated><title type='text'>QUIRRA, RIESUMATI ALTRI 11 CADAVERI - PROCURA CERCA RADIOATTIVITA' IN PASTORI E MILITARI MORTI TUMORE</title><content type='html'>&lt;span&gt;&lt;span&gt;Dalle 7 di questa mattina sono stati riesumati 11 cadaveri, di pastori e militari morti per tumori, tumulati nei cimiteri di San Vito e Villaputzu. Mentre altre quattro salme, su richiesta dei parenti, verranno riesumate il prossimo 14 dicembre. Il provvedimento e' stato disposto dal procuratore della Repubblica di Lanusei, Domenico Fiordalisi, nell'ambito delle indagini avviate sulla possibile correlazione fra le attivita' svolte nel Poligono di Perdasdefogu-Salto di Quirra e le morti di pastori, personale militare e le malformazioni di animali allevati nei pressi della base. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Il medico legale prof. Roberto Marcialis ha prelevato una tibia e alcuni tessuti, in base ad un preciso protocollo gia' fissato, su cui sara' effettuata la misurazione della radioattivita', per la ricerca di torio e uranio. Le riesumazioni hanno riguardato nove persone che riposano nel cimitero di Villaputzu e due in quello di San Vito, paesi che insistono nell'area esterna del Poligono. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;I reperti verranno ora affidati al prof. Evandro Lodi Rizzini, fisico del Cern di Ginevra e direttore del Dipartimento di Chimica e Fisica dell'Universita' di Brescia, incaricato dal procuratore Fiordalisi di verificare se esistono connessioni fra le morti verificatesi fra il 1995 e il 2010 e l'inquinamento nella zona del Poligono. Lodi Rizzini sta gia' eseguendo analisi per la ricerca della presenza di fosforo su due pastori morti e su un militare che aveva partecipato ad una missione nei Balcani ed i cui corpi sono stati riesumati alcuni mesi fa. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana; font-size: 19px; text-align: -webkit-auto; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-8528788488181708918?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/8528788488181708918'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/8528788488181708918'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/12/quirra-riesumati-altri-11-cadaveri.html' title='QUIRRA, RIESUMATI ALTRI 11 CADAVERI - PROCURA CERCA RADIOATTIVITA&apos; IN PASTORI E MILITARI MORTI TUMORE'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-6059783820474288959</id><published>2011-12-05T07:10:00.000-08:00</published><updated>2011-12-05T07:32:47.024-08:00</updated><title type='text'>Anche la commissione di inchiesta indaghi sulle malformazioni dei bambini</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;E’ auspicabile che la  Commissione d’Inchiesta Senatoriale che si reca in Sardegna faccia luce su quanto accaduto nei poligoni sardi circa la nascita di bambini con malformazioni. La Procura di Lanusei si è giustamente preoccupata per quanto accaduto presso il poligono di Salto di Quirra a Escalaplano. Purtroppo, finora, due Commissioni d’Inchiesta Senatoriali, nonché la Commissione Mandelli che le ha precedute, non hanno indagato su questa delicatissima questione. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Ma la questione era certamente già ben nota dal 1995 quando il regista D’Onofrio realizzò per Raidue un filmato denominato “La sindrome del Golfo” che si basava su interviste fatte negli Stati Uniti a genitori di bambini nati con malformazioni. Si trattava di personale militare reduce dalla Guerra del Golfo del 1990-91.   In Italia c’è stato un totale tabù sulla questione e non si sa quindi neppure quanti siano i bambini nati in questa difficilissima condizione. Né è stato chiarito come debbano essere risarcite queste “vittime terze” delle nanoparticelle e dei metalli pesanti. Non si sa  se siano delle decine oppure anche più.   Solo il giornalista Enzo Biagi in Italia si è occupato del problema in un servizio effettuato a Escalaplano nella sua rubrica televisiva denominata “5 minuti”. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;  Il problema in Sardegna non riguarda solo Escalaplano ma anche altri poligoni come quello di Teulada e Salto di Quirra. Nell’area del poligono di Salto di Quirra ha abitato per anni una signora che ha avuto un bambino con gravi handicap. Ed anche il fratello di lei, che pure ha abitato nella zona, ha purtroppo avuto un analogo problema.   L’Anavafaf ha segnalato alla Commissione d’Inchiesta del Senato i casi, di cui è a conoscenza, verificatisi in Sardegna ed è auspicabile che la Commissione ascolti i genitori di questi bambini che hanno tante gravi difficoltà.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;b&gt;Falco Accame&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-6059783820474288959?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/6059783820474288959'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/6059783820474288959'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/12/anche-la-commissione-di-inchiesta.html' title='Anche la commissione di inchiesta indaghi sulle malformazioni dei bambini'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-8483439501924807136</id><published>2011-12-04T14:19:00.000-08:00</published><updated>2011-12-14T10:20:02.963-08:00</updated><title type='text'>IL RAPPORTO SU QUIRRA - "QUI COMINCIA LA GUERRA"</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="background: white; line-height: 18.0pt; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif; font-size: 12pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Sardegna, pattumiera del complesso militare-industriale internazionale&lt;/b&gt;. &lt;i&gt;Rapporto di &lt;b&gt;Carla Goffi&lt;/b&gt; (Mouvement Chrétien pour la Paix) e &lt;b&gt;Ria Werjauw&lt;/b&gt; (International Coalition to Ban Uranium Weapons), ottobre 2011                                 &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Un viaggio da Quirra a Teulada con lo scopo di:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;  - constatare la tragedia umana e ambientale causata dai test di sistemi di armamento di alta tecnologia realizzati dagli eserciti italiano, della NATO e di altri paesi, così come da industrie private, in particolare nel Poligono Interforze Salto di Quirra (PISQ);&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- raccogliere informazioni e compilare un dossier sulla "Sindrome di Quirra" ;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- incontrare giornalisti, autorità giudiziarie, esperti indipendenti, comitati di lotta, esponenti politici e sindacali, opinione pubblica in generale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;È da più di cinquant'anni che si svolgono attività militari di tutti i tipi, nel Poligono Interforze Salto di Quirra (PISQ), uno dei maggiori d'Europa, in Sardegna, dove ci sono anche gli altri poligoni di Teulada, Decimomannu, Capo Frasca. In una zona montagonosa lungo la costa sudorientale, al segreto militare si aggiunge il segreto industriale, essendo utilizzato per test aeronautici e missili balistici della NATO, per manovre tanto dell'Esercito come della Marina e dell'Aeronautica, e anche dalle industrie di armamenti. Oggi è al centro delle constestazioni per la questione sanitaria, dato che si rilevano diverse patologie che colpiscono sia i militari che i civili e gli animali della regione, denunciate almeno dal 2001 da medici, associazioni pacifiste e degli stessi militari, e ora anche dai media. Tra i paesini nelle vicinanze del poligono, per esempio a Escalapiano (2600 abitanti), otto bambini sono nati con malformazioni genetiche nel 1988; a Quirra (150 abitanti) c'è stata una dozzina di morti di leucemia tra 1998 e 2001; un rapporto del 2010 parla di un 65% dei pastori affetti da tumori.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oltre alla posizione strategica e alla scarsa popolazione (1,6 milioni di abitanti in 24.000 km2), il clima dell'isola è ideale per le attività militari, con giornate di sole praticamente tutto l'anno. Nelle zone militari sono quattro le parti in causa: lo Stato italiano, le forze armate (italiane, NATO ed extra-NATO), le industie, e le persone (pastori, abitanti in generale...). A Teulada (estremo sud) la zona militare è chiusa a tutti, non è possibile alcun controllo, i residenti sanno poco o nulla di quello che succede là, nonostante per legge una programmazione semestrale delle attività dovrebbe essere approvata dai rappresentanti regionali. Là i media hanno denunciato la dispersione di amianto e torio dai missili Milan e Taw da novembre 2005. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il sito de La Maddalena (nord est), già base USA e NATO, è contaminato e abbandonato a un triste destino, usato ancora come deposito di munizioni, armi e carburante. Non è mai stata considerata una petizione popolare che richiede indagini sanitarie ed ambientali per una zona che durante anni ha ospitato sottomarini nucleari.     Le basi militari in Sardegna sono state riconosciute - su istanza dei sindaci delle zone limitrofe - come "problematiche" dal Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, che ha richiesto e ottenuto dallo Stato italiano un indennizzo di 50 milioni di euro; ma finora solo 1,5 milioni sono stati versati, sulla base di una legge che prevede il risarcimento di danni economici e sociali, anche se con quantità spesso ridicole e tardive, che comunque vanno ai Comuni e non alle vittime, dato che dovrebbero servire a realizzare infrastrutture. Ci sono state due commissioni d'inchiesta parlamentarie e una terza è attualmente al lavoro, ma senza ancora alcun risultato.    &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dall'inizio del 2011, il Procuratore della Repubblica di Lanusei, Domenico Fiordalisi, porta avanti un'inchiesta sul PISQ, partendo da varie denunce che hanno trovato certa eco sulla stampa non solo locale. La Procura è partita da un rapporto ufficiale dei veterinari, che sarebbe dovuto rimanere "top secret", chiedendo alle persone di fornire le loro testimonianze, e ha trovato dei residui nascosti di materiale da guerra, arrivando a formulare l'ipotesi di omicidio plurimo, omissione d'atti d'ufficio, trasporto illegale di armi, danni ambientali, etc. Dal 12 maggio 2011 il procedimento penale in corso ha portato al blocco provvisorio delle attività militari e industriali nel poligono, con sequestri sui terreni incriminati e nelle installazioni militari di pellicole, atti e dossiers, risultati di analisi svolte dai militari, etc.; sono stati esumati corpi di persone decedute per analizzarli, praticate delle analisi su animali con malformazioni; rastrellati i fondi marini... Il sequestro dei terreni ha portato anche il malcontento dei pastori, 500 dei quali hanno manifestato davanti alla Procura per riavere i loro pascoli. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Va notato infatti che da sempre in Sardegna l'uso del territorio è condiviso dalla popolazione, i pastori e i militari: è chiaro che c'è un'incompatibilità, ma chi dovrà andar via? Questa è la problematica chiave della "questione Quirra".    &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;7 ottobre: incontro con Giancarlo Piras e sua moglie, genitori di un militare deceduto, del Comitato Genitori Vittime dell'Uranio.&lt;/b&gt;    &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sostiene che lo Stato italiano riceve 1 milione di euro al giorno per l'affitto del PISQ, e nei test di armamenti altri paesi partecipano, come la Germania, l'Austria, la Turchia etc.; pensa che il Ministero della Difesa è responsabile della morte del figlio. Una legge italiana stabilisce che lo Stato deve sapere che cosa viene sperimentato, ma gli USA e gli altri eserciti NATO non danno informazioni, né è possibile nessun controllo dentro delle basi sotto segreto militare. Gli USA fanno "autocertificazione". &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per esempio a Teulada quest'anno sono state riaperte al pubblico delle spiagge dove si sono svolti dei test militari, ma nessuno sa in che condizioni si trovano: ciononostante ci vanno i turisti.     Solo una piccola parte della popolazione locale lavora nei poligoni (per salari miseri, fra i 300 e i 400 euro al mese) ma rimangono in silenzio, nonostante numerosi decessi e casi di cancro nelle loro famiglie. Eppure le voci corrono, poco a poco ci si comincia a mobilitare, la stampa pubblica qualcosa, si fanno manifestazioni. Nel settembre 2000 il Comune di Teulada richiede ufficialmente al Comando Militare informazioni sul possibile uso di armi all'uranio; da un'altra parte della Sardegna un Comitato "No Radar" è riuscito a bloccare l'installazione di 6 radar pericolosi nel quadro del sistema "Frontex" per il controllo delle acque territoriali contro i migranti etc.    &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La base di Teulada comprende 7.200 ettari in una delle più belle zone del sud della Sardegna, una delle più vaste aree di tiro e di manovre aeronavali e terrestri per truppe NATO e di altri paesi, e da lì in tutta la costa occidentale dell'isola fino a Capo Frasca e il Golfo di Oristano. Le acque marine sono chiuse ai pescatori che solo dopo mesi di lotte hanno ricevuto una piccola compensazione. Il figlio di Giancarlo Piras, Francesco, era un giovane forte e corpulente che fece il servizio militare nella base di Teulada durante 10 mesi, ed era stato mandato a raccogliere munizioni sul terreno, specialmente nella zona sotto controllo USA. Dopo il servizio ha scoperto di avere un cancro che lo portò alla morte due anni dopo, al 28 anni, nel 2007; la famiglia non pensava che ci fosse una relazione con le munizioni all'uranio impoverito manipolate, ma i diversi medici oncologi consultati sono giunti alla stessa conclusione: Francesco probabilmente era stato in contatto con materiali radioattivi. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dopo l'autopsia, la Prof. Gatti, specialista in nanoparticelle, uno dei consulenti delle tre Commissioni Parlamentari d'Inchiesta sulle armi all'uranio nelle basi militari e nei teatri di guerra ha rilevato una quantità significativa di elementi radioattivi e metalli pesanti. Attualmente nessuna denuncia di malati o di famiglie di deceduti ha avuto un seguito: sembra che la Procura di Cagliari non segue le questioni che riguardano Teulada, e neanche quelle della zona a sud di Quirra che rientrerebbe nella sua giurisdizione.     I genitori di Francesco hanno recentemente costituito, con le famiglie di vittime della guerra nei Balcani, un Comitato per ottenere giustizia. Di fatto, un decreto del 2009, promulgato su iniziativa del Presidente della Repubblica, equipara i soldati vittime di contaminazione da armi all'uranio impoverito sui teatri di guerra a quelli contaminati nei poligoni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tale Comitato esige anche la bonifica dei terreni inquinati da parte delle istanze militari responsabili: ma nei casi di Quirra o di Teulada queste negano la presenza e l'uso di questo tipo di armi, malgrado il fatto che, come stabilisce la legge, l'onere della prova è inverso, cioé corrisponde ai militari dei poligoni dimostrare che non vi è contaminazione. "I nostri morti non sono riconosciuti", si lamentano le famiglie, e se per alcune delle morti di militari vittime delle armi all'uranio in Bosnia, dei tribunali italiani hanno condannato l'Esercito a indennizzare le famiglie, lo Stato non ha ancora liquidato le somme nella maggior parte dei casi. In pochi casi si è riusciti ad ottenere tale riconoscimento, e solo dopo molti anni di ricorsi civili: quest'anno si sono concluse due cause, una del 1999 e l'altra del 2004.    &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;8 ottobre: incontro con un membro italiano di IPPNW (International Physicians for the Prevention of Nuclear War) e il suo assistente.&lt;/b&gt; La persona incontrata è un professore universitario,che durante 30 anni ha studiato le malformazioni degli animali, Si trova attualmente  in Sardegna come esperto, incaricato dal Procuratore Fiordalisi di analizzare la zona contaminata. Sostiene che a Quirra, come dappertutto, è difficile trovare uranio impoverito per la sua natura volatile e instabile dopo l'esplosione, ma che ci sono altri metalli pesanti sparsi nell'ambiente pericolosi per l'essere umano, più che sufficienti a uccidere animali e persone e provocare malformazioni come quelle di Perdasdefogu e dintorni. Nel poligono c'è una grave contaminazione "da guerra" di ogni tipo, dalla sua realizzazione nel 1956. Le zone militari appartengono allo Stato e i Comuni limitrofi hanno il co-uso, per cui i pastori vi fanno pescolare i loro animali: e il torio là presente in grandi quantità si ritrova in tutta la catena alimentare (latte, carne, miele etc.). La maggior parte delle famiglie ha qualcuno ammalato di cancro: in una di 12 membri  ci sono cinque casi, tutti abitanti nella stessa zona. I radar installati dappertutto possono ugualmente aggravare la salute delle persone.   &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;  &lt;b&gt;10 ottobre: incontro con F., ex-giornalista de "L'Unione Sarda" e "Liberazione"&lt;/b&gt;     È il primo ad aver parlato di "Sindrome Quirra" su "L'Unione Sarda", nel 2000; ora non intende più esprimersi pubblicamante, per il suo nuovo lavoro. Situa la problematica delle basi militari nel loro contesto storico, in un'isola che si è sempre battuta contro gli "invasori" per la sua posizione strategica, con una cultura di "difesa"; e pensa che la Sardegna venga lasciata apposta "povera" dallo Stato italiano per tenere soggetti gli abitanti, che accettino i militari come portatori di benessere e sicurezza. Sarà alla manifestazione di sabato 15 ottobre a Cagliari.    &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;11 ottobre: incontro con il pastore M.  &lt;/b&gt;   È un incontro fortuito sul nostro cammino, mentre si trova con le sue mucche nei terreni presso il poligono. Dice che "si viveva meglio prima", e spiega che i militari gli hanno cambiato la vita: suo figlio è morto di leucemia a 23 anni, per la contaminazione dei posti, i test di armamento, le radiazioni... era l'unico della famiglia che studiava e andava nei momenti liberi ad aiutare il padre nei campi. Al pastore restano tre figli che però non vanno in quelle zone. Ha denunciato lo Stato italiano e aspetta il risultato. Le sue vacche stanno su un terreno comunale, contro le indicazioni del sindaco che sostiene che non vi è alcun pericolo a far entrare gli animali nel poligono: il pastore pensa che il Comune ha interesse a negare la pericolosità del poligono, lui ha avuto il coraggio di denunciare le cose, altri invece non osano dire nulla, anche se hanno anche loro delle vittime in famiglia. Aggiunge che spesso si trovano numerose malformazioni nei feti delle vacche incinte, e meno male che la Procura di Lanusei ora sta indagando. Spera, come gli altri, che si faccia giustizia e che si proceda alla decontaminazione delle zone inquinate.   &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;  Sulla spiaggia proprio vicino al capo dove si lanciano i missili, dei turisti fanno il bagno allegramente, in quel mare messo sotto sequestro, con il fondo pieno di rifiuti militari di ogni tipo. Là troviamo altri due esperti della Procura, l'ispettore delle Guardie Forestali L. e il regista D. Il primo ci descrive una situazione spaventosa della zona dal punto di vista ambientale, come la vede ogni giorno: residui militari dappertutto, corsi d'acqua gialli, animali malati, etc. Nel poligono di 12.700 ettari si sperimentano missili e si svolgono attività militari di combattimento, esercitazioni e tiri di tutta una serie di armamenti, esplosioni per distruggere armi obsolete delle ultime guerre e di quelle che verranno (Bosnia, Iraq...). La cittadina più vicina è Perdasdefogu. Lungo la costa, la Nato vi svolge esercitazioni terra-mare-aria; si vedono lunghi convogli di camion dall'estero che entrano ed escono dalla base. Secondo informazioni di diverse persone, si sa di posti dove si nasconde sotto terra del napalm.    &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;12 ottobre: colloquio con il Procuratore Domenico Fiordalisi  &lt;/b&gt;   Telefonicamente - non essendo presente quel giorno a Lanusei - il Procuratore parla del suo impegno nei riguardi della popolazione, e dell'apertura dell'inchiesta in seguito alle denunce delle famiglie delle vittime. Dispone di una piccola équipe che l'aiuta a svolgere le indagini (che si comprende che sono "a rischio", tanto che la sua famiglia sta fuori dalla Sardegna): sembra che i militari collaborino, ed è disposto a prendere la parola in pubblico (anche a Bruxelles) se questo può servire a far avanzare l'inchiesta. Sapendo della manifestazione dei parenti delle vittime, il Procuratore fa sapere loro che farà tutto il possibile per arrivare alla verità: si dichiara "a disposizione delle vittime potenziali".     L'ispettore B.della Prefettura di Lanusei è uno di quelli che portano avanti le indagini e gli interrogatori. A suo avviso, la "Sindrome di Quirra" esiste, con le attività militari svolte su una zona di 12.000 ettari da eserciti europei e degli USA e da un buon numero di industrie di armi, e il 65% dei pastori che hanno problemi di salute. I militari interrogati danno informazioni molto limitate, con il Procuratore che cerca l'esistenza di inquinamento da uranio ma ha già trovato molti altri elementi pericolosi per la salute (torio, etc.) e si documenta scientificamente per saperne di più. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I molti interessi in gioco fanno sì che il poligono sia circondato da un muro di silenzio, anche tra la popolazione locale, e si ha bisogno di giornalisti che raccolgono le testimonianze di persone che non hanno paura, e ottenere il sostegno della popolazione. Alla domanda riguardo l'uso da parte dell'Esercito italiano di armi all'uranio, il Ministro della Difesa La Russa ha detto che tali armi non sono mai state usate.. Invece, nel corso di un interrogatorio, il Capitano Giancarlo Carrusci, responsabile del PISQ tra 1977 e 1992, ha confermato il lancio di missili Cormoran-2 (da aerei tedeschi) con testata in uranio; uno dei missili non esplode e rimane incastrato nello scafo di una nave che rimane in secca al porto di Cagliari durante anni... un incidente tra i tanti! E i "fuochi d'artificio", cioé brillamenti grandi fori di cava dove si mettono munizioni obsolete e no, della II Guerra mondiale e delle successive, da diversi eserciti europei e americani, e le si fa esplodere. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si riparla di napalm nascosto da qualche parte in quella "pattumiera dei militari", e di armi francesi "Milan" al tungsteno, di torio trovato nel miele, formaggi e carni, tungsteno nei tessuti degli animali... I risultati dello studio scientifico del territorio incaricato dal governo italiano all'Università di Pisa (altri diranno di Siena) (pagando 5 milioni di euro nel 2004) affermano di non aver trovato elementi contaminanti, oltre all'arsenico che è endemico in Sardegna, ed è stato rilasciato un "certificato di ambiente pulito". Ma negli allegati si può leggere che è stata rilevata "una forte presenza di torio in diverse aree del poligono". Si attende ancora il rapporto finale.   &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;  Sulla base di queste informazioni, il Procuratore ha aperto un procedimento contro ignoti per omicidio. Molti dei pastori sono contro Fiordalisi perché ha sequestrato i loro terreni per il bestiame, ma dice che quelli che hanno veramente confiscato i terreni, e da tempo, sono i militari. Dappertutto c'è paura, delle intimidazioni, o dei problemi legali come quelli subiti dall'ex sindaco di Villaputzu, persino minacce fisiche! I capi militari hanno delle tecniche per non riconoscere le loro responsabilità nelle malattie cancerose: ai primi segni di malattia, gli ufficiali medici mettono il militare in congedo medico prolungato dicendo che ha preso una banale influenza, e non lo reintegrano più alla base. Quando le condizioni del militare peggiorano, non si trova più nella base e quindi questa non è più responsabile del suo stato di salute. Il Procuratore Fiordalisi esplora specialmente la pista del torio e del tungsteno, pericolosi per la salute come l'uranio impoverito, ma più facili da rilevare. Altri esperti indipendenti continuano le ricerche sul terreno del PISQ, come il prof. Evandro Lodi Rizzini.    &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;13 ottobre: incontro con il geologo F.   &lt;/b&gt;  A termini di legge, in caso di inquinamento e danni alla salute dovuti ad armi all'uranio impoverito, lo Stato italiano deve indennizzare le vittime. Il problema è avere le prove. Come geologo considera che i terreni sono attraversati da corsi d'acqua sotterranei, e attualmente è difficile misurare la loro contaminazione come quella della vegetazione, delle rocce, degli insetti... Nella regione di Quirra dal 1980 sono state fatte esplodere tonnellate di munizioni che hanno inevitabilmente contaminato il sottosuolo. Le armi non utilizzate nella guerra di Bosnia (specialmente USA) sono state distrutte in una zona di 8 ettari in località detta Perda Major: ma il vento trasporta le particelle molto più lontano della zona delimitata, e per molto più tempo, con effetti sull'ambiente, come si puo vedere al computer con una simulazione che considera la forza del vento e le condizioni atmosferiche. Un piccolo corso d'acqua che scorre al bordo del poligono ha le sue sorgenti proprio in mezzo al campo di esplosioni: gli abitanti delle zone pastorali sul suo percorso sono morti o ammalati, le esplosioni si fanno all'aria aperta, non ci sono colline che li proteggano. Su un terreno di 2000 m2 oggi non cresce più nulla, non c'è vegetazione, come nella terra bruciata dal napalm, anch'esso usato nei campi di tiro. Le nubi tossiche arrivano fino all'autostrada, i paesi, il mare, i villaggi turistici, e il tasso di inquinamento di metalli pesanti e altri (torio 232, cadmio) supera ogni volta i limiti massimi autorizzati. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tutto il terreno è contaminato, e le acque di superficie che attraversano il PISQ vanno verso Quirra e finiscono in mare. Normalmente si chiudono le strade quando si fanno le esplosioni, ma in un raggio molto limitato e senza tener conto i venti; e un'esplosione di 30 secondi a Quirra produce le stesse emissioni tossiche di un inceneritore durante un anno. In passato, durante le esplosioni gli abitanti venivano "deportati" in camion per uscire dal territorio durante un giorno, e ritornano alle loro case il giorno dopo, ma negli ultimi tempi si lascia la gente sul posto, con i loro animali, perché l'operazione gli costa troppo cara! Una grande quantità di piombo è stata individuata in mare e sulle spiagge.    &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;15 ottobre: sabato mattina, manifestazione a Cagliari, Piazza del Carmine&lt;/b&gt;     Ci si ritrova davanti al palazzo del governo: è il terzo raduno dei parenti delle vittime della "polvere di guerra" in Sardegna, con il "Comitato Sardo Gettiamo le Basi" come punta di lancia. Il Comitato è il punto di raccordo delle diverse componenti della mobilitazione contro le basi militari: famiglie di militari colpiti sui teatri di guerra, militari ammalati nella basi in Sardegna, popolazioni residenti nei pressi dei poligoni di Salto di Quirra, Teulada, Decimomannu e Capo Frasca, e tutti i Sardi che lottano perché la Sardegna non sia più usata come base per le guerre.&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: white; line-height: 18.0pt; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif; font-size: 12pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 12pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-8483439501924807136?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/8483439501924807136'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/8483439501924807136'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/12/il-rapporto-su-quirra-qui-comincia-la.html' title='IL RAPPORTO SU QUIRRA - &quot;QUI COMINCIA LA GUERRA&quot;'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-4131954483634716654</id><published>2011-12-03T03:58:00.000-08:00</published><updated>2011-12-14T10:23:19.001-08:00</updated><title type='text'>La Commissione di inchiesta indaghi sui mancati risarcimenti</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #333333; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 1.35em; line-height: 1.4em; margin-bottom: 1em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;/div&gt;E' auspicabile che la Commissione d'Inchiesta sull'Uranio Impoverito del Senato indaghi sulle nuove denunce di risarcimenti non concessi per individuare eventuali errori nel diniego. Per anni il Ministero della Difesa non ha riconosciuto che le nanoparticelle di metalli pesanti potessero causare tumori e che quindi i tumori non dipendevano dal servizio prestato. Ma ciò sulla basa di un'errata premessa e cioè che il legame tra il servizio prestato in zone dove erano presenti nanoparticelle di metalli pesanti, e le patologie tumorali, fosse un legame da considerarsi come nesso di certezza, mentre, sempre ai fini dei risarcimenti, la Giustizia civile ha riconosciuto che tale legame fosse da considerarsi come un nesso di probabilità.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La Legge Finanziaria 2008 (art. 2, commi 78 e 79) ha riconosciuto i pericoli da nanoparticelle di metalli pesanti (e anche da uranio impoverito) e quindi la possibilità che da queste possa derivare una patologia tumorale.Va tenuto presente in merito quanto contenuto in proposito nel DPR 243/06 circa il dover considerare come vittime del dovere personale che ha operato in missioni all'estero, in particolari condizioni ambientali e operative. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tali condizioni ambientali e operative si sono verificatesi sicuramente in Kossovo dove erano stati gettati 30 mila proiettili all'uranio impoverito e vi è stata anche un alto impiego di proiettili convenzionali. Dunque il personale che ha operato in Kossovo ha operato in un ambiente a rischio. Ma va precisato in merito che il personale ha operato senza le misure di protezione previste per difendersi dalle nanoparticelle di metalli pesanti, misure che consistono in occhiali monouso, in maschere monouso, guanti monouso e in tute di materiale particolarmente fitto (tute da poter ricambiare dopo l'esposizione).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' da tener presente che le protezioni del personale sono imposte dal Regolamento di Disciplina, art. 21, nonché dalla Legge 626/94 sulle misure di sicurezza in ambito lavorativo, valide sia in campo civile che in campo militare.In merito al non rispetto delle misure protettive, vale quanto stabilito in sede civile per la sentenza riguardante il caso del paracadutista G.B. Marica, che si ammalò di una grave forma tumorale e a cui (mentre era in vita) il Tribunale Civile di Firenze, con la sentenza del 17 Dicembre 2008, ha stabilito un risarcimento di 545 mila euro, un risarcimento che quindi ha sicuramente un valore indicativo anche per il Carabiniere.Va inoltre tenuto presente che il Carabiniere, nella sua attività in Kossovo, ha svolto sicuramente servizi di vigilanza alle infrastrutture militari, logistiche ed operative esistenti nel teatro operativo. Si tratta di vigilanza ad alloggiamenti, a infrastrutture operative come depositi di munizioni o infrastrutture logistiche come i depositi di viveri e materiali vari. La Legge 308/81 prende in considerazione il fatto che in alcune condizioni al di là della "causa di servizio" possa essere presa in considerazione anche la condizione di permanenza in servizio. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Inoltre la L. 308/81 prende in considerazione le operazioni di vigilanza, così pure come il DPR 243/06 e le associa alla possibilità che l'attuazione di queste attività di vigilanza comporti lo status di vittima del dovere.In particolare, l'art. 1, comma 563 della L. 262/2005, punto c) menziona la "vigilanza ad infrastrutture civili e militari" e menziona altresì le missioni all'estero come quella in Bosnia, là dove menziona "contesti di impiego internazionale non aventi necessariamente caratteristiche di ostilità". &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nel par. f) si precisa inoltre che "ai sensi del successivo comma 564 sono altresì equiparati ai soggetti indicati nel comma 563, coloro che abbiano contratto infermità permanentemente invalidanti in occasione o a seguito di missioni di qualunque natura effettuate dentro e fuori dei confini nazionali e che siano riconosciute dipendenti da causa di servizio per le particolari condizioni ambientali od operative".E, come detto, nella sopracitata Legge Finanziaria 2008, vengono riconosciute come "particolari condizioni operative" quelle in cui il personale è stato esposto a uranio e nanoparticelle di metalli pesanti, così come accaduto in Kossovo. Questa condizione di rischio dovrebbe essere la condizione per l'attribuzione della "causa di servizio" in quanto si genera, come in precedenza accennato, un nesso "probabilistico" tra la patologia tumorale e la "causa" (uranio e nanoparticelle). E' da precisare che la categoria "vittime del dovere" implica determinate compensazioni (indennizzi/risarcimenti).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' opportuna un'ulteriore precisazione circa la questione del nesso e la sua natura probabilistica. La natura probabilistica del nesso venne in un primo tempo esclusa dalle relazioni delle Commissioni Mandelli, ma poi l'errore venne riconosciuto tanto che il Prof. Mandelli stesso, insieme al Prof. Mele, componente della Commissione, scrissero sulla rivista "Epidemiologia e Prevenzione" (luglio-ottobre 2001) in riferimento ai linfomi di Hodgkin "non siamo in grado di escludere che l'uranio impoverito possa essere causa di tali patologie". &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A controprova del fatto, possiamo citare quanto scritto nelle valutazioni del Comitato di Verifica per le Cause di Servizio dell'8 Novembre 2004, a firma del Prof. Sebastiano Almanza, in relazione al caso del capitano Grimaldi che aveva operato nei Balcani, ammalatosi di un glioblastoma multiforme, nel quale si afferma che il tumore è da riconoscersi come dipendente da causa di servizio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non conosciamo purtroppo esattamente la vicenda del Carabiniere in tutti i suoi aspetti, ma ci sembra ben possibile che degli errori siano stati commessi e quando e se conosceremo esattamente la situazione, anche alla luce delle considerazioni sopra svolte, potremmo tornarci sopra anche con ragionamenti più approfonditi.Una cosa comunque è certa, che non essendo stato possibile per tutto il nostro personale adottare le dovute misure di protezione, anche solo per questo motivo, dei risarcimenti sono comunque dovuti. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;b&gt;Falco Accame&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-4131954483634716654?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/4131954483634716654'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/4131954483634716654'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/12/la-commissione-di-inchiesta-indaghi-sui.html' title='La Commissione di inchiesta indaghi sui mancati risarcimenti'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-1621025544774498160</id><published>2011-12-01T03:00:00.000-08:00</published><updated>2011-12-14T10:23:43.963-08:00</updated><title type='text'>I timori della Difesa sul metallo del disonore</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: 'Times New Roman', serif; font-size: 12pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;Dieci anni di commissioni di inchiesta e battaglie giudiziarie.&lt;/i&gt; L’inganno, sottile e perfido, sta nell’espressione «&lt;b&gt;nesso di causalità&lt;/b&gt;». Tre parole che creano la burocratica rimozione di evidenze statistiche e di studi scientifici internazionali, archiviando il rapporto tra uranio impoverito e tumori del sistema emolinfatico in una indeterminatezza che stempera le responsabilità e consegna morti e sofferenze nella prigione della solitudine. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Le autorità militari resistono in questa impossibile trincea, nonostante i tribunali civili abbiano ormai decretato che i «&lt;b&gt;principi di cautela e di responsabilità&lt;/b&gt;» e il «&lt;b&gt;criterio di probabilità&lt;/b&gt;» fanno ormai giurisprudenza. Basandosi su questi parametri, infatti, i giudici hanno cominciato ad accogliere le richieste di risarcimento dei militari malati e dei familiari dei soldati deceduti. Ma nella lunga e torbida saga italiana del “metallo del disonore” i tentativi di frenare l’accertamento della verità e l’&lt;b&gt;insabbiamento&lt;/b&gt; di scomode realtà non sono mai cessati. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Nel gennaio scorso, per esempio, il presidente della Commissione parlamentare sull’uranio impoverito (ed ex sottosegretario alla Difesa con il ministro Antonio Martino), il Pdl &lt;b&gt;Rosario Giorgio Costa&lt;/b&gt;, ha cercato di inserire del decreto milleproroghe una modifica al decreto del presidente della Repubblica del 15 marzo 2010 che stabilisce le modalità di risarcimento ai militari e ai loro familiari: l’insorgenza dei tumori di Hodgkin non sarebbe più stata causata da polveri di guerra, ma da particolari problemi ambientali. Tra questi stress da guerra, vaccini, tatuaggi, radiazioni dei cellulari e fumo, non solo di sigaretta. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Insomma, un colpo di spugna, fortunatamente non riuscito. Poi c’è l’incertezza dei numeri. Sembra impossibile, eppure ancora oggi non esiste una statistica certa su quanti siano i militari colpiti da quella che ormai viene chiamata comunemente la “sindrome dei Balcani”. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;La Difesa parla di 40-45 morti e di circa 200 malati, mentre le associazioni che tutelano i militari danno numeri diversi, paurosi: almeno 190 deceduti e circa 2.500 soldati ammalatisi di cancro. Soprattutto linfoma di Hodgkin e leucemie. Difficile non pensare che la “guerra dei numeri” abbia un preciso senso politico. Perché in qualche modo si ripete quanto accaduto con il nesso ci causalità. Cioè si contribuisce a rendere sempre indeterminati, incerti, i confini del fenomeno, stemperando drammaticità e responsabilità. Diverso l’atteggiamento delle forze armate statunitensi. Dopo la prima Guerra del Golfo gli americani, sulla base di ricorsi e di statistiche, presero le contromisure, fornendo al proprio personale militare strumenti di protezione e informando sui rischi connessi all’uranio depleto. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Tanto che, durante la missione “Restore Hope” in Somalia, nel 1993, le truppe statunitensi erano già dotate di tutti gli strumenti necessari per evitare le contaminazioni. «Sembravano dei marziani - aveva detto il maresciallo di Villamassargia, Marco Diana, ammalatosi di tumore - mentre noi stavamo in maglietta e calzoncini, esposti a tutte quelle strane polveri». Le autorità militari italiane, quando è esploso il “caso uranio impoverito” alla fine degli anni Novanta, hanno sempre negato di essere a conoscenza dell’utilizzo dell’uranio da parte degli alleati nei teatri di guerra. E tanto meno di sapere dei suoi effetti devastanti sulla salute. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;b&gt;Alcuni documenti, affiorati dal silenzio, li hanno però smentiti&lt;/b&gt;. Come i verbali di un incontro interforze a Napoli nel 1996. O l’ormai famoso documento della K-For Command West. O, per finire, la circolare Bizzarri del 1999, vero e proprio vademecum per i soldati per non restare contaminati dall’uranio. E per finire, Signum. È l’acronimo di Studio di impatto genotossico nelle unità militari, promosso nel 2004 sulla spinta dei risultati della Commissione Mandelli. Si tratta di uno studio su mille soldati-cavia nello scenario iracheno per studiare gli effetti dell’uranio depleto. Il generale Michele Donvito aveva rassicurato: «Avranno tutte le dotazioni di protezione». Obiezione dell’ex presidente della Commissione Difesa della Camera Falco Accame: «Ma se i soldati sono iperprotetti, a che serve lo studio? I risultati sono scontati: l’uranio impoverito non fa male».  &lt;i&gt;(Articolo di Piero Mannironi, La Nuova Sardegna, 29 Novembre 2011)&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-1621025544774498160?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/1621025544774498160'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/1621025544774498160'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/12/i-timori-della-difesa-sul-metallo-del.html' title='I timori della Difesa sul metallo del disonore'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-4493457836576677539</id><published>2011-12-01T02:39:00.000-08:00</published><updated>2011-12-14T10:24:20.010-08:00</updated><title type='text'>A QUIRRA SI INDAGA ANCHE SULLA NASCITA DI BIMBI MALFORMATI</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; font-family: Verdana; font-size: 19px;"&gt;&lt;/span&gt;Si indaga anche su bimbi malformati, nati negli anni '80 e '90 in alcuni paesi a ridosso del Poligono di Perdasdefogu-Salto di Quirra, da parte della Procura della Repubblica di Lanusei che da tempo ha avviato le indagini sulla possibile correlazione fra le attivita' svolte nella base militare e le morti di pastori, personale militare e malformazioni di animali allevati nei pressi del Poligono dove, per anni, si sono svolte esercitazioni e test per vari tipi di armi. Sinora - ha riportato il quotidiano La Nuova Sardegna - gli investigatori hanno raccolto cinque testimonianze di familiari dei bambini nati malformati. &lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In particolare dopo anni di silenzio viene riportata alla memoria anche la vicenda di Escalaplano, un paese dove nacquero oltre una decina di bimbi affetti da gravi malformazioni e sulle quali ora si vorrebbe far chiarezza. Intanto, sempre per sapere se vi siano correlazioni fra esplosioni di armi con varie componenti e i tumori, il prossimo 6 dicembre verranno riesumati i cadaveri di 15 persone, fra pastori e militari, morte per neoplasie e tumulate nei cimiteri di San Vito e Villaputzu, secondo quanto ha disposto lo stesso procuratore della Repubblica di Lanusei, Domenico Fiordalisi. Sara' prelevata loro una tibia su cui verra' effettuata la misurazione della radioattivita', per la ricerca di torio e uranio. &lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; font-family: Verdana; font-size: 19px; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-4493457836576677539?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/4493457836576677539'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/4493457836576677539'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/12/quirra-si-indaga-anche-sulla-nascita-di.html' title='A QUIRRA SI INDAGA ANCHE SULLA NASCITA DI BIMBI MALFORMATI'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-1941961929990163497</id><published>2011-11-29T08:54:00.000-08:00</published><updated>2011-11-29T09:04:07.766-08:00</updated><title type='text'>QUIRRA: 6 DICEMBRE RIESUMAZIONE CADAVERI DI 15 PASTORI</title><content type='html'>&lt;span&gt;&lt;span&gt;Il 6 dicembre verranno riesumati i cadaveri di 15 pastori sepolti nei cimiteri di Villaputzu e San Vito. Lo ha disposto il Procuratore della Repubblica di Lanusei, Domenico Fiordalisi, nell'ambito dell'indagine sui casi sospetti di tumore nell'area del poligono interforze del Salto di Quirra tra le province di Cagliari e dell'Ogliastra. A ciascun cadavere verra' prelevata una tibia per misurare l'eventuale radioattivita' da torio e uranio. Le analisi verranno effettuate in alcuni centri universitari di fisica nucleare. E' previsto che i risultati vengano comunicati al magistrato che conduce le indagini entro la prossima primavera. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Le verifiche sono state disposte nell'ambito dell'inchiesta per omicidio colposo plurimo.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Si e' invece conclusa, con i provvedimenti di chiusura indagini per sei indagati, la prima fase dell'inchiesta che riguarda il reato di disastro ambientale. I provvedimenti della procura di Lanusei erano stati notificati il 9 novembre scorso ai generali Fabio Molteni, Alessio Cecchetti e Roberto Quattrociocchi. Gli alti ufficiali comandarono il poligono del Salto di Quirra tra il 2004 e il 2010. Gli altri indagati sono il professor Francesco Riccobono, dell'Universita' di Siena, che effettuo' un controllo ambientale nel 2004 per conto del ministero della Difesa, e i due chimici Gilberto Nobile ed Elisabetta Fasciani.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;table cellpadding="0" width="95%" cellspacing="0" border="0" align="center" style="font-family: 'Times New Roman'; "&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td bgcolor="" height="20" colspan="3" align="left" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica; font-size: 11px; "&gt;&lt;table cellspacing="0" cellpadding="3" border="0" align="center"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="Body" style="font-family: Arial; font-size: 14px; color: rgb(0, 0, 204); "&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-1941961929990163497?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/1941961929990163497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/1941961929990163497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/11/quirra-6-dicembre-riesumazione-cadaveri.html' title='QUIRRA: 6 DICEMBRE RIESUMAZIONE CADAVERI DI 15 PASTORI'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-3164548073840808491</id><published>2011-11-29T01:28:00.000-08:00</published><updated>2011-11-29T01:30:10.899-08:00</updated><title type='text'>ALTRI 4 MILITARI MALATI DI CANCRO</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; text-align: -webkit-auto; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 13pt; line-height: 19px; font-family: 'Times New Roman', serif; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;NUOVI CASI IN TOSCANA, PUGLIA, CAMPANIA, SARDEGNA - IL LEGALE, FONDI PER VITTIME A RISCHIO, DI PAOLA INTERVENGA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora casi di malattia tra i militari italiani per possibile contaminazione da uranio impoverito. Sono quattro i nuovi casi che vengono denunciati da Bruno Ciarmoli, legale dell’Associazione Vittime Uranio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;“Tra gli ultimi a rivolgersi all’associazione – spiega l’avvocato – A.G., brigadiere quarantenne dei Carabinieri, di Lucca, in servizio presso la Compagnia di Pisa. Dopo alcune missioni in Kossovo all’uomo è stato diagnosticato un tumore al sigma. G.P. di Scafati, militare presso la caserma di San Giorgio a Cremano (Napoli) di 37 anni è affetto da una grave forma di cancro che interessa i bronchi e la pleura. F.R. di Sassari, 33 anni, ha subito l’asportazione di un testicolo, di un rene e di linfonodi, ma anche un trapianto di cellule staminali dopo aver prestato servizio nel 96 nel poligono interforze di Salto di Quirra, in Sardegna. Infine – continua Ciarmoli - M.C., maresciallo dell’Aeronautica di 37 anni, di Lecce, ma in servizio a Roma, combatte contro un linfoma di Hodgkin scoperto recentemente e per caso dopo una missione in Kossovo nel 2002. Un duro colpo per il quale ha dovuto rimandare anche il matrimonio”. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;“In molti casi - lamenta l’avvocato - gli organi della Difesa hanno negato qualsiasi forma di risarcimento in quanto le patologie non sono risultate dipendenti da causa di servizio, ma in alcuni casi commissioni di verifica diverse hanno dato esiti contrastanti, così come sembrano contrastare le numerose norme che dovrebbero regolare la delicata materia. Tutto questo -  conclude  - mentre la commissione parlamentare di inchiesta si interroga su come scongiurare la perdita di oltre 24 milioni sui 30 destinati alle  vittime. Fondi che potrebbero essere persi se non impegnati entro la fine dell’anno. Anche per questo l’associazione ha chiesto l’intervento del nuovo ministro della Difesa Giampaolo Di Paola, per fornire assistenza concreta ai malati, spesso vittime anche dell’eccessiva burocrazia”.  Secondo l’associazione i militari malati sono oltre duemila, più di 200 infine quelli deceduti negli ultimi anni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; text-align: -webkit-auto; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;span style="font-size: 13pt; line-height: 19px; font-family: 'Times New Roman', serif; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-3164548073840808491?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/3164548073840808491'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/3164548073840808491'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/11/altri-4-militari-malati-di-cancro.html' title='ALTRI 4 MILITARI MALATI DI CANCRO'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-8257040981077455009</id><published>2011-11-28T10:10:00.000-08:00</published><updated>2011-11-28T10:11:29.017-08:00</updated><title type='text'>SOSPETTI SU MORTE PER TUMORE CARABINIERE A SASSARI</title><content type='html'>&lt;span&gt;&lt;span&gt;Una morte sospetta con l'inquietante ombra dell'uranio impoverito, fra le possibili cause, per il decesso di un altro militare sardo avvenuto nel reparto di Oncologia dell'ospedale di Sassari per tumore al sistema linfatico. Aveva partecipato a una missione in Kosovo nel 2001 ma sara' probabilmente un'inchiesta a dover accertare se Carlo Caricasulo, carabiniere di 48 anni, di Pozzomaggiore, in servizio sino a qualche anno fa a Ozieri, sia morto per una patologia collegata alla missione all'estero.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;Il militare era stato ricoverato una settimana fa. I primi sintomi della malattia, un tumore al timo, ghiandola del sistema linfatico, si erano presentati quattro anni fa. Sposato, padre di due figli, era stato congedato dopo l'insorgenza della patologia tumorale. Domani si svolgeranno i funerali. Nel frattempo la famiglia chiede che si faccia chiarezza sulla morte del congiunto e spinge per l'apertura di un'inchiesta.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;table cellpadding="0" width="95%" cellspacing="0" border="0" align="center" style="font-family: 'Times New Roman'; "&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td bgcolor="" height="20" colspan="3" align="left" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica; font-size: 11px; "&gt;&lt;table cellspacing="0" cellpadding="3" border="0" align="center"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="Body" style="font-family: Arial; font-size: 14px; color: rgb(0, 0, 204); "&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-8257040981077455009?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/8257040981077455009'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/8257040981077455009'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/11/sospetti-su-morte-per-tumore.html' title='SOSPETTI SU MORTE PER TUMORE CARABINIERE A SASSARI'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-9009714166463125491</id><published>2011-11-23T10:48:00.000-08:00</published><updated>2011-11-23T10:50:21.538-08:00</updated><title type='text'>RISARCIMENTO AI FAMILIARI DI MELIS, IL MINISTERO NON RICORRE</title><content type='html'>&lt;span&gt;&lt;span&gt;Il Ministro della Difesa non ha presentato ricorso giudiziario contro la sentenza dell'agosto scorso del Tribunale civile di Cagliari che aveva stabilito un risarcimento di 584 mila euro ai parenti del militare Valery Melis, che aveva operato nei Balcani, morto a causa di un tumore.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;'Con un atto profondamente innovativo - ha sottolineato positivamente il presidente dell'Associazione nazionale assistenza vittime arruolate nelle forze armate e familiari caduti (Anavafaf), Falco Accame - il Ministro non ha fatto ricorso contro la sentenza che assegna un compenso ai familiari del militare Valery Melis, deceduto per un tumore derivato da possibile contaminazione per uranioimpoverito. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;In tutti i casi precedenti in cui la giustizia civile aveva ordinato dei risarcimenti in contrasto con le decisioni dell'Amministrazione Militare, ad esempio i casi Melone, Marica, Vacca, era stato presentato un ricorso avverso alla decisione dei Tribunali. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Per l'Amministrazione della Difesa, nel caso Melis, il risarcimento iniziale era stato costituito dall'attribuzione di una pensione di 258 euro al mese ai genitori del militare, e agli stessi era stata addirittura negata la 'speciale elargizione' adducendo il motivo che il militare Melis, che era di leva ed era poi diventato militare volontario, in base a questo status di volontario non avrebbe avuto diritto al conferimento dell'indennizzo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;Melis era deceduto, a 27 anni, il 4 febbraio 2004 dopo una lunga malattia che lo aveva colpito quattro anni prima, di ritorno da una missione all'estero, nel 1997 e nel 1999 aveva partecipato alle missioni in Albania e Kosovo. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;table cellpadding="0" width="95%" cellspacing="0" border="0" align="center" style="font-family: 'Times New Roman'; "&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td bgcolor="" height="20" colspan="3" align="left" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica; font-size: 11px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 204); font-family: Arial; font-size: 14px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;table cellspacing="0" cellpadding="3" border="0" align="center"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="Body" style="font-family: Arial; font-size: 14px; color: rgb(0, 0, 204); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-9009714166463125491?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/9009714166463125491'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/9009714166463125491'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/11/risarcimento-ai-familiari-di-melis-il.html' title='RISARCIMENTO AI FAMILIARI DI MELIS, IL MINISTERO NON RICORRE'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-2499472348130112555</id><published>2011-11-21T03:11:00.000-08:00</published><updated>2011-11-21T03:13:06.021-08:00</updated><title type='text'>QUIRRA, MORTO AGNELLO MALFORMATO POSTO SOTTO SEQUESTRO</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span &gt;E' vissuto poco meno di un giorno l'agnellino nato ieri malformato e posto sotto sequestro dal procuratore della Repubblica di Lanusei, Domenico Fiordalisi. L'animale, venuto alla luce in un allevamento nei pressi del Poligono interforze di Perdasdefogu-Quirra, presentava gravi anomalie alla testa, con parziale fuoriuscita della massa cerebrale. Il provvedimento emesso da Fiordalisi, che qualche giorno fa ha chiuso con sei richieste di rinvio a giudizio l'inchiesta sui sospetti tumori di pastori e animali nell'area militare di Quirra, era stato eseguito ieri dagli agenti del Corpo forestale. L'animale e' stato affidato all'Asl e gia' da domani si avvieranno le analisi per far piena chiarezza sulle cause della malformazione e accertare se possa esser messa in relazione con la cosiddetta ''sindrome di Quirra''.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-2499472348130112555?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/2499472348130112555'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/2499472348130112555'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/11/quirramorto-agnello-malformato-posto.html' title='QUIRRA, MORTO AGNELLO MALFORMATO POSTO SOTTO SEQUESTRO'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-4336139739941263642</id><published>2011-11-20T05:53:00.001-08:00</published><updated>2011-11-20T05:53:59.831-08:00</updated><title type='text'>AGNELLO CON GRAVI MALFORMAZIONI NATO VICINO A POLIGONO QUIRRA, SEQUESTRATO</title><content type='html'>&lt;span&gt;&lt;span&gt;Un agnello con gravi malformazioni, con cervello esposto e orecchie molto piu' lunghe del normale, e' nato oggi in un ovile confinante con il Poligono interforze del Salto di Quirra, in Sardegna, ed e' stato immediatamente sequestrato dal procuratore di Lanusei Domenico Fiordalisi, che conduce l'inchiesta sui casi di morti sospette per tumori e linfomi che potrebbero essere ricondotte all'uso di uranio impoverito. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;L'animale, secondo quanto apprende l'Adnkronos da fonti dirette, e' vivo e proprio per ottenere il massimo dei risultati dalle sue analisi e' stato lasciato con la madre in modo che viva il piu' a lungo possibile. In questo momento il procuratore Fiordalisi e' nell'ovile dove si e' verificata la nascita dell'agnello, insieme agli uomini del Corpo forestale regionale e ai veterinari che stanno monitorando l'animale. La zona e' sotto protezione per tutelare la famiglia, dove si sono gia' verificato casi analoghi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana; font-size: 13px; text-align: -webkit-auto; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-4336139739941263642?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/4336139739941263642'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/4336139739941263642'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/11/agnello-con-gravi-malformazioni-nato.html' title='AGNELLO CON GRAVI MALFORMAZIONI NATO VICINO A POLIGONO QUIRRA, SEQUESTRATO'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-7032538184352063527</id><published>2011-11-16T07:27:00.000-08:00</published><updated>2011-11-16T07:28:21.803-08:00</updated><title type='text'>Il nuovo ministro Di Paola dia le risposte che finora sono mancate</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman', serif; font-size: 17px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Tra le questioni più spinose e mai risolte che il nuovo ministro della Difesa Gianpaolo Di Paola dovrà affrontare c’è sicuramente quella delle vittime dell’uranio impoverito. Si tratta di almeno 2mila malati e oltre 200 morti tra i militari italiani che lamentano da anni la mancanza di ogni forma minima di assistenza. Da tecnico ci auguriamo che Di Paola sappia dare le giuste risposte, che finora sono mancate, anche sull’accertamento delle responsabilità sulla vicenda.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman', serif; font-size: 17px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman', serif; font-size: 17px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-7032538184352063527?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/7032538184352063527'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/7032538184352063527'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/11/il-nuovo-ministro-di-paola-dia-le.html' title='Il nuovo ministro Di Paola dia le risposte che finora sono mancate'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-2546285509362275572</id><published>2011-11-07T11:53:00.000-08:00</published><updated>2011-12-14T10:20:41.134-08:00</updated><title type='text'>LE VICENDE DEI SOGGETTI LESI: I DANNI ALLA SALUTE DEI MILITARI</title><content type='html'>&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;b style="text-align: left;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;CHIEDILO ALLA POLVERE&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;URANIO IMPOVERITO &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;GLI INTERROGATIVI DEGLI SCIENZIATI E DEI GIURISTI&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Torino 8 Novembre 2011&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Vorrei premettere che quando accenniamo alla problematica dei “soggetti lesi” ci riferiamo per lo più a soggetti &lt;b&gt;ignari&lt;/b&gt; dei pericoli che hanno corso e &lt;b&gt;indifesi&lt;/b&gt; rispetto a questi pericoli, che hanno riguardato il “fuoco amico” e un rischio invisibile. Si tratta di militari ma anche di civili. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Per quanto riguarda le misure di protezione per il personale che si trova a rischio, queste possono essere adottate per i militari e il personale civile dipendente da Ministeri o da civili operanti comunque  alle dipendenze di organismi nazionali.  Vi è cioè, una categoria di “proteggibili”. Le misure invece non possono essere adottate per uomini e donne, e in particolar modo per bambini residenti nelle zone colpite, né ovviamente possono essere adottate per la fauna, e, ancor meno, per ciò che riguarda quello che potremmo denominare un “soggetto non animale”, un soggetto costituito dall’ambiente, in particolare dalla terra e dalle sue falde acquifere. Anche nei riguardi di questo “soggetto leso”, inanimato, abbiamo comunque delle responsabilità. Vo sono, quindi, soggetti proteggibili e soggetti non proteggibili e, ovviamente, i secondi sono da dividersi in due categorie.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Quanto ai “soggetti lesi”, ve ne sono di varia natura e il discorso che li riguarda si estende oltre a quello concernente i militari. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Per quanto interessa il problema delle protezioni legate all’impiego di armamenti, occorre distinguere tra armamenti all’UI e quelli convenzionali. Nei riguardi degli armamenti all’UI devono essere considerati tre tipi di rischio: chimico, radiologico e di particolato. Per quanto riguarda gli armamenti convenzionali realizzati con metalli pesanti i rischi riguardano l’aspetto chimico e di particolato. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Prendiamo in esame i rischi per la categoria dei “proteggibili”. In merito occorre tener conto del fatto che il grado di protezione, che può essere assicurato, si suddivide in vari gradi, a seconda della situazione. Non bisogna dimenticare che vi è chi sostiene che né gli armamenti realizzati con l’uranio, né quelli realizzati con metalli pesanti presentino rischi. Occorre però fare una distinzione tra questi sostenitori della non pericolosità. Infatti, per quanto riguarda l’uranio impoverito, alcuni fanno riferimento alla non pericolosità del metallo in condizioni “statiche”, cioè in condizioni di non movimento. Altri, invece, si riferiscono al metallo nelle condizioni “dinamiche” o “cinetiche” di movimento. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Coloro che sostengono la non pericolosità dell’uranio in condizioni “statiche”, hanno certe ragioni nel sostenere la non pericolosità dell’uranio perché, in una situazione “statica” il pericolo potrebbe derivare solo dalle radiazioni molto deboli, quanto meno se il metallo non viene maneggiato. C’è chi ha sostenuto, ad esempio, che non vi è alcun rischio nel dormire con un proiettile d’uranio sul comodino, e c’è chi ha sostenuto che il rischio del metallo è inferiore a quello di una batteria di un orologio da polso. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Diversa, però, è la valutazione nei riguardi di chi afferma la non pericolosità dell’uranio, in una situazione “dinamica” (o cinetica), cioè la condizione in cui un proiettile incontra una superficie solida e sviluppa quindi un’altissima temperatura (prossima ai 3 mila gradi), la quale provoca una nube di pulviscolo tossico. In questa condizione non è valido ciò che si può affermare per la situazione statica. L’impatto con la superficie solida crea un elevatissimo attrito e produce una rilevantissima quantità di ossido di uranio che può introdursi nell’organismo vivente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Ma c’è da fare un’ulteriore suddivisione nei riguardi dell’uranio considerato nella sua condizione statica. In questo condizione occorre prendere in esame due situazioni diverse, una situazione in cui non si sia alcun contatto col materiale e quindi non si generi alcun attrito e, viceversa, una situazione in cui c’è un contatto e si sviluppa un attrito. Inoltre occorre tener conto del fatto che il materiale può essere (oppure non essere), ricoperto da una patina di &lt;u&gt;ossido&lt;/u&gt;. Se esiste questa patina e si va a maneggiare il materiale (e dunque si genera un attrito) si è esposti a dei rischi perché l’ossido di uranio che si solleva può introdursi nell’organismo. Ad esempio il problema interessa il maneggio di proiettili custoditi in un deposito.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Non a caso le prime misure di protezione di cui siamo venuti a conoscenza in Italia, cioè le norme Usa del 20 dicembre 1984 si riferivano a una situazione statica nella quale però si aveva a che fare con un attrito dovuto al maneggio del materiale, materiale che, infatti, era normalmente coperto da ossido. Si trattava del maneggio di barre all’uranio (barre che sono state impiegate negli impennaggi degli aerei civili e militari).  Una situazione di questo genere si verifica, ad esempio, quando occorre fare delle manutenzioni. Questa situazione si riferisce ad esempio al succitato maneggio delle barre. Per inciso, queste barre, si trovano anche negli impennaggi dei missili da crociera, i missili Tomahawk. Si tratta, per inciso, dei missili di cui si è parlato in questi ultimi tempi in relazione ai bombardamenti sulla Libia. Peraltro in passato tali missili sono stati largamente impiegati in missioni di pace, ad esempio nei Balcani.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Le norme di protezione Usa dell’84 specificano che nel maneggio del materiale è necessario indossare guanti (monouso), occhiali (monouso), tute e maschere con filtro. Per inciso, in merito ai filtri, c’è da osservare che la loro capacità di protezione è alquanto aleatoria. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Vi è infine da tener presente che le predette misure  previste dagli Usa nelle situazioni statiche che implicano un maneggio, sono praticamente le stesse che devono essere adottate anche in una situazione dinamica (cinetica) come quella che si realizza nel caso di spari da armi da fuoco. Si tratta, come sopra accennato, di una situazione nella quale si ha una forte emanazione di ossido di uranio. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Le norme per questa situazione (dinamica o cinetica) sono esposte da un documento non classificato del Pentagono del 14 ottobre 1993, emanato mentre erano in sviluppo le operazioni in Somalia, nelle quali erano stati impiegati dalle forze Usa mezzi come i carri armati Abrams e i mezzi blindati Bradley dotati di armamento all’uranio impoverito. Delle normative a cui si è fatto cenno, il Ministero della Difesa sostiene di non essere stato messo a conoscenza fino al 1999. Fino a quell’epoca, sostiene il Ministero, nulla era noto circa i pericoli dell’UI.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Si può aggiungere a quanto finora detto che, per ciò che riguarda le barre degli impennaggi queste possono generare dei gravissimi incendi in caso di impatto di un aereo al suolo. Ciò perché l’uranio impoverito ha un effetto piroforico che crea un incremento nell’intensità dell’incendio. Uno di questi incendi fu quello verificatosi in Sicilia a Lentini il 12 luglio 1984, quando cadde in quella località un aereo Usa. Ciò avvenne pochi mesi prima dell’emanazione delle predette norme. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Per quanto riguarda invece le disposizioni Usa del 14 ottobre 1993, queste vennero concepite tenendo conto soprattutto delle esperienze molto negative che gli Stati Uniti avevano subito durante &lt;st1:personname productid="la Guerra" st="on"&gt;la  Guerra&lt;/st1:personname&gt; del Golfo (1990-1991) e soprattutto dopo l’esperienza di Camp Doha in Kuwait, dove si verificarono gravi perdite per il personale americano. In seguito alle operazioni svoltesi durante la guerra del Golfo erano, fra l’altro insorte, in numerosi militari che in queste operazioni erano stati coinvolti, delle malattie genetiche le quali, in seguito, avevano provocato la nascita di bambini malformati. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Per inciso, questa esperienza della nascita di bambini malformati, è stata anche oggetto di un filmato italiano realizzato nel 1995 dalla Rai dal titolo “La sindrome del Golfo”, a cura del regista Alberto D’Onofrio. Il filmato è basato sulle interviste ad alcuni reduci della Guerra del Golfo. Tale filmato, tenuto conto della gravità della situazione che veniva a rappresentare, non venne fatto circolare. Ma anni dopo (2001)  fu presentato alla Mostra del Cinema di Venezia. C’è da ritenere che, se la problematica era a conoscenza della Rai, è probabile che ne fosse a conoscenza anche il Ministero della Difesa, così come i Servizi Segreti, sia per quanto concerne quelli che operano in Italia sia per quanto concerne quelli che operano all’esterno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Ho voluto fare questa citazione perché costituisce una testimonianza del fatto che anche in Italia si era al corrente dei rischi dell’uranio impoverito molto prima di quando siano stati resi noti attraverso l’emanazione di norme per la protezione da adottare da parte del nostro personale. Tale emanazione di norme avvenne solo il 22 novembre 1999, cioè molti anni dopo le operazioni della Guerra del Golfo (90-91) e dopo le operazioni in Somalia (92-94), e anche dopo le operazioni in Bosnia (soprattutto 94-96). &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Le norme predette furono emanate dalla Forza Multilaterale nei Balcani  e portavano, tra l’altro, la firma di un ufficiale italiano, il colonnello Osvaldo Bizzarri, specializzato NBC, Nucleare, batteriologico e chimico.  Per inciso c’è da osservare, in base a quanto hanno testimoniato tanti reduci, che la normativa anche dopo che venne emanata, non fu che assai scarsamente applicata dai nostri reparti. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Comunque, come più sopra accennato, il Ministero della Difesa italiano sostiene che  nessuno fu a conoscenza della necessità di adottare misure di protezione. Le prime norme compilate da Comandi italiani credo siano quelle della Folgore del 9 maggio 2000. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Ancor meno, le norme furono a conoscenza e applicate dal nostro personale civile all’estero. Né evidentemente poteva esservi una protezione per la popolazione esposta ai pericoli delle armi nelle zone colpite. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;In Somalia, nel 1993, molti soldati italiani avevano visto personale militare Usa indossare, anche a 40 gradi all’ombra, delle misure protettive tra cui tute pesanti ed occhiali. Ne informarono i superiori, ma purtroppo ricevettero risposte del tipo “si tratta di americanate”’, “gli americani sono fanatici”. I nostri militari indossavano calzoncini e camicette a maniche corte. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Il fatto della mancata adozione di misure di protezione in Somalia è stato messo in notevole evidenza da una sentenza del tribunale civile di Firenze, la sentenza del 17 dicembre 2008, relativa al caso del paracadutista G.B. Marica (&lt;u&gt;vivente&lt;/u&gt; al momento della sentenza, ma purtroppo &lt;u&gt;deceduto&lt;/u&gt; alcuni mesi dopo). La sentenza, molto critica nei riguardi dell’operato dell’Amministrazione Militare (stabiliva un risarcimento di 545 mila euro per il “soggetto leso”), era basata sul fatto che non erano state adottate le misure di protezione nonostante vi fosse stato del personale che le aveva viste nella loro messa in atto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Tra l’altro in Somalia vi è stato personale italiano che ha visto i carri armati Abrams in operazioni, carri che ebbero considerevole notorietà nella Guerra del Golfo proprio per esser dotati di armamento all’UI.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Ho menzionato il fatto che i risarcimenti erano stati decisi per un militare &lt;u&gt;vivente&lt;/u&gt;, cioè perché secondo la nostra normativa il trattamento risarcimento è ben diverso tra le due condizioni di &lt;u&gt;vivente&lt;/u&gt; e di &lt;u&gt;deceduto.&lt;/u&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Ma prima di procedere oltre c’è da osservare che numerosi casi di militari italiani rimasti infermi (alcuni anche deceduti) sono anche relativi a militari che avevano operato, ancor prima che in Somalia (92-94) nella Guerra del Golfo, cioè del 1990-91. Altri avevano operato poco dopo in Bosnia 1994-1996. Tutto questo personale non era a conoscenza delle misure di protezione da adottare. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Per inciso, c’è da osservare che i conteggi circa il numero degli “esposti” e delle vittime, effettuati dal Ministero della Difesa (ad esempio in relazione ai lavori della Commissione Mandelli) hanno considerato come data di inizio il 1996 e quindi hanno ignorato quanto accaduto in precedenza nelle operazioni della Guerra del Golfo, in Somalia e in Bosnia (nel periodo 1994-1996). Così dalle analisi fatte in Italia sono state a priori escluse le vicende di un gran numero di “soggetti lesi” che invece avrebbero dovuto essere stati presi in considerazione. E ciò naturalmente ha influito in modo negativo sull’affidabilità dei risultati della Commissione Mandelli. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Tra l’altro è doveroso ricordare che le operazioni svolte all’estero non hanno coinvolto solo &lt;u&gt;militari&lt;/u&gt; ma anche &lt;u&gt;civili&lt;/u&gt; (add esempio certamente il personale delle ambasciate e il personale civile dei Servizi Segreti). Ma i casi dei civili sono stati del tutto dimenticati. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Inoltre c’è da osservare che i casi di esposizione presi in considerazione per il personale hanno riguardato solo le &lt;u&gt;missioni all’estero&lt;/u&gt; trascurando del tutto quanto è avvenuto in Italia (ad esempio quanto è avvenuto nei poligoni e nei depositi). In merito a questa problematica, è da precisare che quando vengono menzionati i depositi la normativa si limita a tener conto di quelli che riguardano agli armamenti, dimenticando quelli che riguardano viveri, vestiario e automezzi e dimenticando anche di prendere in considerazione le officine di riparazione. Tra l’altro nei poligoni queste officine si occupano della riparazione dei veicoli (ad esempio quelli impiegati per il recupero dei proiettili con il sistema a calamita) e si occupano altresì della riparazione delle sagome-bersaglio usate nelle sperimentazioni. Di conseguenza il personale addetto a queste attrezzature è soggetto a contaminazione. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;C’è da precisare inoltre che ci si è occupati solo di personale in &lt;u&gt;missione&lt;/u&gt;, dimenticando in molte situazioni il personale in &lt;u&gt;destinazione fissa&lt;/u&gt;. E ancora: i conteggi del personale esposto (riferiti alle operazioni all’estero) si sono basati sul numero dei “fogli di missione” destinati al personale, dimenticando che uno stesso soggetto può aver compiuto diverse missioni (c’è anche chi ne ha compiute 48, come il tenente colonnello della Croce Rossa Emerico Laccetti!). &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;E nelle missioni, inoltre, sono state incluse anche quelle della durata di un solo giorno considerando come “esposti” anche tutti coloro che hanno eseguito queste brevissime missioni. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Cosicché il personale considerato come potenzialmente “esposto” risulta in numero grandemente superiore a quello dovuto. Ne è conseguito un grave errore di valutazione sul rischio del personale. Infatti è ovvio che l’entità del rischio viene a dipendere dal rapporto tra personale esposto e personale che si è ammalato. Ad esempio se si verifica che c’è un infortunato (malato o deceduto) su &lt;u&gt;100&lt;/u&gt; persone “esposte”, ciò è ben diverso in fatto di rischio dalla situazione in cui c’è un infortunato (malato o deceduto) su &lt;u&gt;1000&lt;/u&gt; esposti. Se si aumenta quindi (tra l’altro indebitamente)  il numero di coloro che vengono considerati come “esposti” si diminuisce certamente il rischio.  &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Ma il rischio per il personale “esposto” dipende anche dal fatto più sopra accennato, circa l’adozione di misure di protezione. Il rischio è ovviamente molto più alto se non si adottano misure di protezione. E nella Commissione Mandelli non si è tenuto conto delle differenze tra personale protetto e non protetto. Insomma nei conteggi sono stati messi in un unico paniere “castagne e cipolle”, con ciò aumentando il numero degli “esposti” .&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;C’è poi da chiarire cosa si intenda esattamente per “personale esposto”. &lt;st1:personname productid="La Commissione Mandelli" st="on"&gt;&lt;st1:personname productid="La Commissione" st="on"&gt;La Commissione&lt;/st1:personname&gt; Mandelli&lt;/st1:personname&gt; ha considerato come “esposto”, come più sopra citato, anche il personale che ha sostato magari solo poche ore in un aeroporto effettuando una missione di un solo giorno, ad esempio una missione di volo in cui il personale è decollato dall’Italia, ha sostato brevemente in Bosnia e poi è tornato in Italia nello stesso giorno. Ma è presumibile che il rischio di esposizione legato a una esposizione di qualche ora, non sia uguale assimilabile al rischio di chi è rimasto nelle zone colpite per vari mesi (o anche più!)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Peraltro, in relazione a quanto sopra rilevato, c’è da osservare che si pongono anche due altre problematiche: &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;1) che differenza c’è tra il personale in &lt;u&gt;missione&lt;/u&gt; e il personale in &lt;u&gt;destinazione fissa&lt;/u&gt;? Ad esempio nei poligoni opera personale civile specializzato ed anche personale delle Forze Armate in “destinazione fissa”. C’è chi resta nel poligono, in &lt;u&gt;destinazione fissa&lt;/u&gt; per vari anni (e magari vi resta insieme alla famiglia, la quale, abitando in zona prossima al poligono può risultare anch’essa esposta). Nello stesso poligono viene anche periodicamente inviato, per brevi addestramenti, personale in missione. Questo personale, in missione, vi resta tutt’al più qualche settimana. E allora deve essere tenuto ben presente il fatto che si trova in genere più a rischio il personale in &lt;u&gt;destinazione fissa&lt;/u&gt; (non conteggiato), piuttosto che il personale temporaneamente &lt;u&gt;in missione &lt;/u&gt; (conteggiato). Dal ché ovviamente deriva un grave errore di valutazione del fenomeno. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Per inciso occorre prendere in considerazione il fatto che nei poligoni la problematica dei rischi va vista anche in una prospettiva “storica” perché i poligoni sono sorti in anni molto lontani (ad esempio il poligono di Salto di Quirra è sorto nei primi anni ’50). &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Ciò in riferimento al fatto che ci si sarebbe dovuti preoccupare da tempo della protezione nei poligoni anche per la presenza di altre sostanze cancerogene (ad esempio la presenza nei missili Milan del torio, materiale altrettanto (e più) pericoloso dell’uranio). E ciò anche molto tempo prima che la problematica fosse evidenziata dalle norme Usa dopo &lt;st1:personname productid="la Guerra" st="on"&gt;la Guerra&lt;/st1:personname&gt; del Golfo del 1990-91.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Per quanto riguarda i su accennati missili anticarro Milan utilizzati in migliaia nei poligoni (ma non bisogna dimenticare nemmeno i missili anticarro Tow, anch’essi ivi largamente impiegati), si può affermare che, anche indipendentemente dall’uso di armi all’uranio, sarebbero dovute essere state adottate misure di protezione. Inoltre, a parte quanto sopra, nei poligoni e nei depositi vi è stato largo uso di sostanze cancerogene. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Ma la questione della pericolosità nei poligoni è stata rilevata solo recentissimamente con &lt;st1:personname productid="la Legge Finanziaria" st="on"&gt;&lt;st1:personname productid="la Legge" st="on"&gt;la Legge&lt;/st1:personname&gt; Finanziaria&lt;/st1:personname&gt; 2008 (art. 2 commi 78 e 79) mentre, per molti anni un elevato numero di persone ha operato addirittura a mani nude. E solo l’inchiesta, attualmente in corso, da parte del Procuratore di Lanusei, il dott. Domenico Fiordalisi, ha posto con evidenza il problema del rischio nei poligoni e il problema legato alla bonifica nei poligoni stessi. Per inciso l’inchiesta del Dott. Fiordalisi per quanto concerne &lt;st1:personname productid="la Sardegna" st="on"&gt;la Sardegna&lt;/st1:personname&gt; si limita al solo poligono di Salto di Quirra. Ma esistono in Sardegna pure altri poligoni anche di impiego internazionale, come quelli di Capo Frasca e di Teulada. Nel quale ultimo la situazione per alcuni aspetti è anche più grave di quella esistente nel poligono di Quirra. Infatti nel poligono di Teulada sono stati effettuati (e vi si effettuano) tiri con artiglierie navali, quindi con proiettili di potenzialità assai maggiore di quelli terrestri che vengono sparati, in prevalenza, nei poligoni. Ad esempio, mentre i proiettili anticarro hanno un diametro di circa &lt;st1:metricconverter productid="3 cm" st="on"&gt;3 cm&lt;/st1:metricconverter&gt;., un proiettile navale può raggiungere un diametro di 300 o più cm, il ché mette in evidenza il carico esplosivo, enormemente superiore contenuto in questi ultimi. Quanto sopra pone problemi particolarmente gravi nella bonifica. Tant’è vero che nel poligono di Teulada vi sono delle zone considerate “non più bonificabili” e quindi “permanentemente interdette”. E questo fatto pone un problema del tutto particolare. Aree non più bonificabili e quindi permanentemente interdette, dove sono state effettuate delle sperimentazioni, esistono negli Stati Uniti e si trovano ad esempio in alcune località del deserto del Nevada. Negli Usa è stato deciso che queste zone siano da considerate come zone &lt;u&gt;non più appartenenti&lt;/u&gt; al suolo americano, come zone non più abitabili. Ma il problema che si presenta nel poligono di Teulada con la sua area interdetta ha ovviamente una ben diversa rilevanza! Teulada non si trova nel deserto del Nevada, ma a pochi chilometri da Cagliari. Peraltro, purtroppo, il problema in Italia non è mai stato affrontato sul piano del diritto per quanto riguarda l’esistenza nel territorio italiano di zone non più abitabili. Del resto, a parte ciò che è stato rilevato nella zona di Teulada, non siamo sicuri che in altri poligoni non esistano zone simili anche se ciò non è stato oggetto di indagine. Per quanto concerne la situazione dei poligoni vi è da osservare che vi si è registrato un tasso molto alto di decessi e malattie ed anche di malformazioni alla nascita (malformazioni che hanno riguardato l’ambito umano ma anche l’ambito animale). La questione non riguarda quindi solo i militari, ma anche i civili (e non solo). Per quanto concerne i civili, dobbiamo distinguere tra i civili “impersonati” dai dipendenti dal Ministero della Difesa (addetti ai poligoni) e i civili “impersonati” da cittadini residenti in quelle aree. Ciò riguarda anche la questione delle protezioni. C’è da chiedersi in quali circostanze è possibile e doveroso adottare queste protezioni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Come si è accennato, riguardo ai lavori della Commissione Mandelli, vennero da questa  completamente esclusi i casi di infermità e decessi verificatisi nei poligoni (e nei depositi) in Italia, perché si faceva riferimento solo al personale in &lt;u&gt;missione all’estero&lt;/u&gt; (e partendo dal 1996). Peraltro, per quanto riguarda le missioni all’estero, vennero esclusi dall’esame della Commissione Mandelli quanto accadde nella missione in Somalia, nella quale abbiamo purtroppo avuto numerosi “soggetti lesi”. Infatti vi sono verificati casi di malattia e di morte ed anche casi di nascite di bambini malformati. Altresì restò esclusa la missione in Bosnia per il periodo dal 1994 al 1996.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Inoltre, per quanto riguarda le missioni all’estero è da tener presente che non è stato preso in considerazione il personale in &lt;u&gt;destinazione fissa&lt;/u&gt;, come in precedenza accennato, che pure si è tenuto nell’area (ad esempio, come si è detto, personale diplomatico e personale dei Servizi Segreti).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Quanto sopra ha anche influito nel falsare i risultati complessivi delle suddette indagini. Come in precedenza accennato, per quanto riguarda i civili, quelli operanti in Italia nei poligoni e depositi, la questione si è posta solo  dopo la emanazione della citata Legge Finanziaria 2008 e il Regolamento Applicativo (Dpr 37/09). &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;In relazione a quanto sopra esposto c’è da ribadire che non dobbiamo considerare tra i “soggetti lesi” solo i militari, ma anche i civili. Inoltre dobbiamo tener conto di chi è stato esposto in Italia includendovi il personale civile (&lt;u&gt;dipendenti&lt;/u&gt; della Difesa e &lt;u&gt;residenti&lt;/u&gt; in zone contaminate nei poligoni e zone adiacenti).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Naturalmente quando si parla di &lt;u&gt;personale civile&lt;/u&gt;, ad esempio nei poligoni, si deve fare una distinzione perché, mentre si possono adottare misure di protezione per il &lt;u&gt;personale civile dipendente dalla Difesa&lt;/u&gt; (ed eventualmente per i suoi familiari) non si possono assicurare misure di protezione per i &lt;u&gt;residenti nella zona&lt;/u&gt;, i quali possono essere coinvolti nel rischio provocato dalle esplosioni di armamenti. E occorre tener conto che normalmente, per causa dei venti, le particelle possono essere portate anche lontano, a variabili distanze, dal perimetro dei poligoni. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;E’ da notare che nella normativa è stata fissata per i poligoni (ma non si sa bene in base a quali considerazioni), una fascia esterna considerata a rischio che si estende fino a &lt;st1:metricconverter productid="1500 metri" st="on"&gt;1500  metri&lt;/st1:metricconverter&gt; dal perimetro del poligono. Ma le particelle possono anche andare a depositarsi più lontano dei &lt;st1:metricconverter productid="1500 metri" st="on"&gt;1500 metri&lt;/st1:metricconverter&gt; (non c’è nessun “doganiere celeste” che può fermarle al confine). In Sardegna lo si è sospettato, ad esempio, in relazione a quanto accadde nel paese di Escalaplano. Ma ci ritorneremo in seguito.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Ed è anche da notare che la decisione di stabilire una distanza di &lt;st1:metricconverter productid="1500 metri" st="on"&gt;1500 metri&lt;/st1:metricconverter&gt; come limite per coloro che possono considerarsi “&lt;b&gt;esposti&lt;/b&gt;”, è del tutto in contrasto con i criteri che vennero seguiti, ad esempio, dalla Commissione Mandelli, la quale considerò indiscriminatamente come “esposto” tutto il personale che era stato impiegato nelle missioni di pace in Bosnia o in Kossovo, e ciò, in modo del tutto indipendente dalle distanze a cui poteva essersi trovato rispetto ad obiettivi e luoghi colpiti dalle armi all’uranio. Dunque è stato incluso personale che si è potuto trovare a distanze che potevano superare le decine di chilometri. Quindi  ben oltre i &lt;st1:metricconverter productid="1500 metri" st="on"&gt;1500 metri&lt;/st1:metricconverter&gt; di cui si ritiene debbasi tener conto per quanto riguarda i limiti delle aree a rischio dei poligoni. Dunque, a seconda della situazione, sono stati usati dei criteri del tutto in contrasto tra loro o, diciamo, dei criteri molto “elastici”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Tra il personale civile dipendente dalla Difesa è certo sottoposto a particolare rischio quello che è addetto alla riparazione di &lt;u&gt;sagome e bersagli&lt;/u&gt;, così come quello che è impiegato nel recupero di proiettili e nel maneggio. Spesso il personale nei poligoni è stato costretto, come si è in precedenza accennato, ad operare a mani nude. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Naturalmente il problema del rischio, relativo a chi opera senza protezione si è posto anche per tutti quei militari che sono stati addetti allo sgombero e alla bonifica dei poligoni. Personale che, tra l’altro, molto spesso, non è nemmeno stato scelto tra quello specializzato, cioè tra personale del Genio Militare (che è il personale che dovrebbe essere addetto a tali operazioni). Finora non è stato spiegato il perché.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;C’è da osservare inoltre che nei poligoni è mancato per lungo tempo il controllo esterno delle Asl, controllo che dovrebbe esercitarsi su tutto il territorio italiano sia in ambito civile che in ambito militare. Purtroppo, anche dopo l’entrata in vigore della L. 626/94 sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, il personale delle Asl non ha potuto svolgere azioni di verifica per vari anni nei poligoni e quindi è mancata anche questa forma di controllo esterno. Peraltro il controllo delle Asl nei poligoni, è sempre limitato per via di ragioni di segretezza che vengono addotte a volte anche senza sufficiente giustificazione. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Nei poligoni, specie quelli di uso internazionale (Teulada, Capo Frasca, Salto di Quirra, Nettuno, ecc.), esiste poi un altro problema molto grave concernente il fatto che le ditte straniere che affittano il poligono per eseguire dei test sugli armamenti sono esentate da controlli esterni e possono avvalersi anche solo di una &lt;u&gt;autocertificazione&lt;/u&gt; svolgendo in proprio anche le bonifiche ed evitando così controlli esterni sui proiettili sparati (tra l’altro alcuni proiettili possono rimanere conficcati nel terreno e per questo una bonifica in superficie non basta).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Per inciso, è bene tener presente che vi sono poligoni in Italia (per esempio quello di Cirié vicino a Torino) dove sono stati eseguiti test sulle capacità protettive delle corazzature e blindature dei mezzi prodotti in Italia.  &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Non è noto quale  tipo di proiettili siano stati impiegati per questi test. Certo, almeno in teoria, anche i nostri corazzati e blindati devono essere testati nei riguardi della loro resistenza alle armi più pericolose che possono colpirli. Cioè nei riguardi delle armi all’uranio. E ciò riguarda, tra l’altro, le condizioni di sicurezza del personale che opera all’interno di questi mezzi. Se, quanto sopra non è stato fatto, si tratta di una questione di rilevante gravità sia nei riguardi delle capacità di resistenza dei nostri mezzi, sia nei riguardi della protezione del personale. Se invece tali test sono stati eseguiti, vuol dire che armi all’uranio sono state utilizzate anche in Italia. La questione posta da almeno 10 anni dall’Anavafaf non ha mai trovato una risposta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Si è avuto notizia, anche se non confermata, che anche nel poligono di Nettuno sono state stoccate armi all’uranio. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Ma torniamo un momento indietro alla questione a cui abbiamo fatto cenno relativamente ai residenti civili (pensiamo ad esempio ai pastori che portano a pascolare le greggi) nelle aree del poligono e limitrofe.  Per quanto riguarda il poligono di Salto di Quirra si sono avuti numerosi casi di infermità e  anche di malformazioni alla nascita. E ciò, come si è detto, sia riguardo a bambini che ad animali.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Per quanto riguarda il poligono Salto di Quirra, una tale situazione si è presentata, ad esempio in un paese limitrofo, Escalaplano, dove, specie negli anni ’80, si sono verificati  casi molto gravi di infermità. Ma anche per quanto riguarda il poligono di Teulada si è saputo di casi di nascita di bambini malformi tra i residenti nella zona.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Porre quindi dei precisi limiti di confine secondo cui al di là di questi si stabilisce che non vi siano rischi, è un criterio sul quale si dovrebbero formulare molte riserve. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Circa la vicenda di Escalaplano, forse qualcuno ricorda un bel documentario che fu realizzato dal giornalista Enzo Biagi e mostrato nella sua rubrica televisiva (dei 5 minuti). Il documentario mise bene in evidenza la grave situazione che si creò in quel paese anche riguardo ai casi di malformazione alla nascita.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Circa la distanza a cui possono giungere le particelle, in uno studio fatto in Inghilterra, è emerso che in quel paese erano giunte addirittura particelle che provenivano dall’Iraq e avevano percorso oltre &lt;st1:metricconverter productid="2500 miglia" st="on"&gt;2500 miglia&lt;/st1:metricconverter&gt;. Naturalmente in simili condizioni la possibilità di danneggiamenti è estremamente bassa. Però non dobbiamo dimenticare che ci troviamo in un campo probabilistico, o meglio stocastico, che non offre la possibilità di alcun limite sicuro né permette di stabilire delle soglie di rischio.  In specie nelle operazioni di brillamento, che si effettuano periodicamente nei poligoni, si sviluppano alte colonne di fumo che giungono anche a mille metri di altezza, dove producono una specie di fungo che poi il vento può portare lontano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Tra coloro che risiedono al di là dei &lt;st1:metricconverter productid="1500 metri" st="on"&gt;1500 metri&lt;/st1:metricconverter&gt; stabiliti per legge non è affatto detto che non vi possano essere persone che debbano essere incluse tra quelle a rischio. Del resto spesso chi risiede nelle vicinanze di un poligono ha frequenti occasioni di trovarsi anche assai vicino ai confini del poligono stesso e magari di sostarvi anche a lungo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Per i civili residenti che sono stati colpiti da infermità, si pone anche il problema se per i risarcimenti debbano far ricorso alla legislazione vigente in campo militare o a quella vigente in campo civile. Del resto si tratta di un problema che si è posto anche per l’amianto. Infatti anche l’amianto ha presentato dei rischi sia per i militari (ad esempio nelle navi infatti tutta la coimbentazione è stata fatta da sempre con l’amianto), sia per i civili (ad esempio quelli impiegati negli arsenali in cui si effettuano riparazioni alle navi). E’ accaduto con i residenti nel poligono di inoltrare una domanda di risarcimento al Ministero della Difesa, in virtù di quanto stabilito dalla normativa militare ritenendo che il loro caso avesse inerenza con le infrastrutture militari nelle quali erano stati utilizzati armamenti a rischio. Tali richieste di risarcimento sono state quindi esaminate  nell’ottica della “causa di servizio”. Ma, ovviamente, un residente che non sia un dipendente civile della Difesa, non può rientrare nella categoria dei “risarcibili per causa di servizio” e quindi nemmeno nell’orbita delle valutazioni affidate al “Comitato di Verifica per le cause di servizio”. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Per inciso, tale Comitato dipende dal Ministero dell’Economia mentre trattando di materie sanitarie dovrebbe dipendere dal Ministro della Salute che, in definitiva, non può essere che il responsabile ultimo delle decisioni prese dal Comitato. Mentre tale responsabilità non può essere ovviamente a carico del Ministro dell’Economia. Un problema anche questo che l’Anavafaf ha fatto presente da più di 10 anni. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Tornando al caso delle richieste di risarcimenti, è accaduto che chi ha formulato la richiesta ha avuto come risposta un diniego,  con la motivazione che non sussistevano le condizioni per concedere la &lt;u&gt;causa di servizio&lt;/u&gt;. Ma di tali condizioni in realtà non si sarebbe neppure dovuto chiamarle in causa visto che concernevano personale che non aveva prestato servizio nelle Forze Armate o nello Stato.  Per inciso, per i civili colpiti da infermità in prossimità di un poligono, forse bisognerebbe basarsi su una condizione descrivibile come “&lt;u&gt;causa di residenza&lt;/u&gt;”. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Peraltro tali problematiche richiamano delle questioni mai chiaramente affrontate che concernono cosa debba intendersi con i termini “&lt;b&gt;causa di servizio&lt;/b&gt;” nei casi dei militari e dei dipendenti dello Stato”. E, in particolare, cosa debba intendersi sia con la parola “causa” che con la parola “servizio” nei casi di militari (in relazione alla loro disponibilità h 24). Per quanto attiene la parola “&lt;b&gt;causa&lt;/b&gt;” si è già accennato al fatto che il legame posto dalla parola “&lt;b&gt;causa&lt;/b&gt;” tra ciò che crea un infortunio e l’effetto generato, non è come invece alcuni hanno ritenuto che fosse da considerarsi di natura necessariamente deterministica. Ad esempio, specie nel caso del verificarsi di infortuni come tumori, il legame non può che essere di natura probabilistica. E ciò del resto è provato dal fatto che nei tribunali civili è stato riconosciuto da sempre che il legame sia da ritenersi come probabilistico. E invece, nell’amministrazione militare è stato considerato come deterministico. E quindi ciò ha provocato il diniego della causa di servizio e dei risarcimenti per quanto riguarda casi di tumore, nei quali, come sopra accennato, non vi può essere certezza nel legame tra causa ed effetto. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Passiamo ora alla parola “servizio” . Cosa si intende con questa parola quando viene usata riguardo all’attività svolta dai militari, dato che non vi è attività del militare che non sia da considerarsi come un’attività di servizio. Infatti, “ontologicamente” l’attività militare è da considerarsi come un’attività che può essere richiesto al militare di svolgere 24 h su 24. Ad esempio, un militare può essere chiamato con un ordine a prestare servizio anche se ha completato il suo “turno di servizio”.  Facciamo l’esempio di un Carabiniere che è appena smontato da un servizio di pattugliamento. Arriva la notizia di una rapina. Lo stesso carabiniere, qualora altri non siano disponibili al momento, anche se è appena smontato dal “servizio” può essere immediatamente richiamato in servizio. E quindi quand’è che la sua attività possa non essere considerata come non legata al servizio, se tale attività deve essere assicurata 24 h.  Pensiamo ad esempio al caso di un carabiniere, fuori orario di servizio, che si trova di fronte a una rapina. Egli deve intervenire anche se non si trova in servizio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Facciamo un altro esempio: un militare sta svolgendo un servizio di guardia o di vigilanza, un servizio che si sviluppa secondo turni di lavoro e di riposo, alternantisi ad esempio in 4 ore di servizio e 4 di riposo. Se a questo militare occorre un infortunio durante le quattro ore del turno di riposo, esso deve essere considerato come se fosse in servizio in quanto il turno di riposo è necessario per svolgere il servizio e fa parte integrante del servizio di guardia complessivamente inteso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;st1:personname productid="La L." st="on"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;La L.&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt; 308/81 ha infatti preso in considerazione questa situazione ed ha stabilito che i risarcimenti (speciale elargizione) spettino non solo quando si rilevi (a ragione o non a ragione) la sussistenza della condizione della “causa di servizio”, ma anche quando sussista la condizione di “&lt;u&gt;durante il servizio&lt;/u&gt;” (cioè della “&lt;u&gt;permanenza in servizio”&lt;/u&gt;). I risarcimenti spettano ugualmente.  &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Tornando alla questione dell’uranio e delle nanoparticelle di metalli pesanti, che sono presenti (e con rilevante intensità) ad esempio nei poligoni o comunque nelle zone colpite da armamenti, come si può escludere che una grave malattia non sia insorta durante il servizio, inteso come attività che permane nelle 24 ore? E, come sopra segnalato, il legame tra causa ed effetto, non deve essere considerato come un legame deteministico, cioè come un legame di necessità, ma come un legame di probabilità. E in proposito c’è da osservare che in un’infinità di casi (ad esempio riguardanti persone esposte ad umidità) è stata riconosciuta dall’Amministrazione militare la “causa di servizio” ad esempio per malattie come artrosi. E ciò su una base ovviamente solo &lt;u&gt;probabilistica&lt;/u&gt; (l’artrosi non &lt;u&gt;necessariamente&lt;/u&gt; è causata da umidità). Viceversa, nei casi dei malati per possibile contaminazione da uranio, la causa di servizio assai spesso è stata negata sostenendo che l’insorgere della malattia non avesse un legame con la causa (causa ad esempio considerata come legata all’uranio impoverito).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;E’ stato presupposto, erratamente, che il legame da considerare tra causa ed effetto fosse un legame di certezza. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Non si può comunque tacere sul fatto che per la stessa malattia, ad esempio tumore cerebrale: glioblasatoma, nel caso di qualcuno (vedi ad esempio il caso del capitano Grimaldi) è stato riconosciuto come dipendente da causa di servizio, mentre in altri casi (vedi ad esempio il caso del Capitano Caruso) è stato negato che potesse esservi una dipendenza tra il tumore e il servizio. Anche a questo riguardo, dunque ci troviamo di fronte a delle valutazioni molto  (troppo) elastiche.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Forse, non a caso, &lt;st1:personname productid="La L." st="on"&gt;la L.&lt;/st1:personname&gt; 308/81, è stata “oscurata” e addirittura &lt;u&gt;esclusa&lt;/u&gt; dal nuovo Codice Militare (un fatto gravissimo che l’Anavafaf ha rappresentato al Ministro della Difesa e al Presidente della Commissione d’Inchiesta Senatoriale sull’Uranio Impoverito). Infatti se tale legge fosse stata applicata correttamente sarebbero emersi moltissimi casi di soggetti lesi per i quali sono stati erroneamente negati i risarcimenti in base al presupposto della non sussistenza della condizione della “causa di servizio” e per altre motivazioni a cui accenneremo in seguito. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;E’ molto grave anche il fatto che sia stata oscurata la condizione esplicitamente menzionata dalla L. 308/81 di “in permanenza di servizio”, in aggiunta a quella di “causa di servizio”. Moltissimi sono infatti i casi per i quali personale restato infermo o deceduto non è stato (ingiustamente) risarcito perché gli è stata negata la “causa di servizio”, mentre il risarcimento avrebbe dovuto essere ugualmente conferito perché sussistenza la condizione di “in permanenza di servizio”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Inoltre, sempre &lt;st1:personname productid="La L." st="on"&gt;la L.&lt;/st1:personname&gt; 308/81 afferma che il personale che è stato oggetto di gravi infortuni e che abbia svolto &lt;u&gt;attività di vigilanza&lt;/u&gt;, debba essere considerato, per quanto concerne i risarcimenti, come avente lo status di &lt;u&gt;vittima del dovere&lt;/u&gt; perché questo status comporta tra l’altro l’attribuzione della speciale elargizione nonché di altre compensazioni. Il militare chiamato a svolgere attività operativa sul campo (cioè &lt;u&gt;non&lt;/u&gt; in un’attività burocratica di scrivania presso il Ministero), è chiamato sempre a svolgere servizi di vigilanza alle infrastrutture militari. Queste infrastrutture possono, ad esempio, consistere in una caserma, in un convoglio automezzi, in un deposito munizioni o di materiale logistico, in un’armeria, in un a stazione radio. Queste infrastrutture debbono essere sottoposte a vigilanza 24 h su 24. E dunque tutto il personale che svolge questa attività di vigilanza alle infrastrutture (effettuata in varie forme: di guardia o di ispezione), rientra, in caso di infortunio, nello status di “vittima del dovere” a cui spettano le citate compensazioni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Quanto al fatto che l’attività del militare debba essere considerata come un’attività che si svolge nell’arco delle 24 h, c’è da osservare che con una sentenza del tribunale di Genova in data 21 gennaio 2001, n. 90/11, relativa a un carabiniere che aveva prestato soccorso trovandosi però nella condizione di essere in “permesso per 36 ore” è stato stabilito che il carabiniere, per quanto in permesso, dovesse essere considerato nello status di “personale in servizio”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Il fatto che, giustamente, sia stata riconosciuta come legata al servizio la condizione del trovarsi in permesso, è di particolare rilevanza perché, in merito, &lt;st1:personname productid="La L." st="on"&gt;la L.&lt;/st1:personname&gt; 308/81, art. 1, esclude dalla condizione di “in servizio” il personale che si trova in licenza o permesso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Circa la questione del “chi” deve essere considerato in servizio (nella prospettiva dei risarcimenti) può essere interessante soffermarsi un momento su quanto si è verificato in occasione della dolorosa vicenda di Nassirya. Tra i militari rimasti vittima dell’esplosione, molti si stavano lavando o vestendo e quindi non stavano eseguendo alcun “servizio comandato”. Ma nei riguardi di questi militari è stato egualmente conferito il risarcimento della speciale elargizione, in più è stato elevato alla misura di 200 mila euro (mentre fino ad allora l’entità del risarcimento era stata valutata in 50 milioni di vecchie lire, così come era stato stabilito nel 1981 dalla L. 308/81. Da notare che fino ad allora nessuno si era preoccupato della svalutazione della moneta!  E ciò per inciso è un sintomo molto chiaro, purtroppo, della trascuratezza che si è avuta nei riguardi delle vittime. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Da notare, in merito alla parola “elargizione”, che questo termine ancora oggi in vigore, rimanda ad un linguaggio di stile borbonico per ciò che concerne i rapporti tra superiore e inferiore in campo militare. Non ci si è ancora accorti che si deve far riferimento a un semplice diritto del “soggetto leso”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Tenendo presente quanto sopra, il fatto che il militare (a differenza del comune cittadino) è da considerarsi in servizio 24 h su 24 (e che quindi non esiste magari neppure una “venticinquesima” ora nella quale il personale possa essere considerato nella condizione di non in servizio), è stabilito dalla L. 308/81 (che – chiedo scusa per l’autocitazione – è nata da una proposta legislativa dell’11 febbraio &lt;st1:metricconverter productid="1977, a" st="on"&gt;1977, a&lt;/st1:metricconverter&gt; firma dello scrivente e dell’on. Achilli) che introduce il concetto che le compensazioni sono dovute non solo quando si può sostenere che, in relazione ad un infortunio, sussistano le condizioni per la attribuzione della “causa di servizio” e che quindi i risarcimenti siano dovuti solo se l’infortunio è dipendente da una specifica attività comandata, ma che le compensazioni siano dovute anche se sussiste la condizione della &lt;u&gt;permanenza di servizio&lt;/u&gt;, cioè se l’infortuno è accaduto semplicemente “&lt;u&gt;durante&lt;/u&gt;” il servizio, dunque riferito ad una relazione temporale (e non solo ad una relazione causale). Con questa premessa anche il “dormire“ può essere considerato, come sopra accennato, come un &lt;u&gt;dovere&lt;/u&gt;. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Per inciso possiamo ricordare che la sopracitata proposta di Legge del 1977 trovò lo spunto dal fatto che alcuni militari perirono travolti dall’acqua mentre dormivano nella caserma quando si ruppe la diga del Vajont. In un primo tempo non si volle riconoscere la doverosità dei risarcimenti perché venne affermato che i militari &lt;u&gt;non svolgevano un’attività di servizio comandata&lt;/u&gt;. Ma poi venne chiarito che questi soldati non potevano non trovarsi nella notte all’interno della caserma che venne allagata. E perciò era doveroso considerarli come “in servizio” e quindi attribuire ai parenti i risarcimenti previsti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Per quanto concerne il concetto di “vittima del dovere”, cui pure fa riferimento &lt;st1:personname productid="La L." st="on"&gt;la L.&lt;/st1:personname&gt; 308/81 c’è da specificare che la parola “dovere” può essere intesa secondo due accezioni. La prima riguarda il “dovere” inteso come obbligo ad agire, la seconda riguarda il “dovere” come legato all’esistenza di una certe situazione istituzionale. Si può anche dire che la prima accezione riguarda il dovere di “fare”, mentre la seconda riguarda il dovere di “essere”. Oppure, che la prima riguarda il dovere “funzionale”, mentre la seconda riguarda un dovere qualificato storicamente. Ad esempio la prima riguarda il dovere di eseguire un certo ordine, la seconda riguarda il dovere di essere disponibili h. 24, il ché è istituzionalmente un dovere proprio della condizione militare. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Per quanto riguarda l’interpretazione della L. 308/81 vorrei elencare, anche riprendendo quanto in precedenza indicato, ma completandolo, ben sei tipi di errori che sono stati compiuti per il &lt;b&gt;non aver tenuto conto&lt;/b&gt;:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;1) che occorreva prendere in considerazione, per l’assegnazione di risarcimenti, non solo l’esistenza della “&lt;b&gt;causa di servizio&lt;/b&gt;”, ma anche quella della “permanenza in servizio”;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;2) che occorreva prendere in considerazione che i risarcimenti della “speciale elargizione” non solo dovuti solo al &lt;u&gt;personale di leva&lt;/u&gt; ma anche al &lt;u&gt;personale volontario&lt;/u&gt;;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;3) che occorreva assegnare lo status di “vittima del dovere” e quindi le compensazioni relative a tutti coloro che avevano svolto “attività di vigilanza” ed anche di soccorso;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;4) che occorreva assegnare la “speciale elargizione” a tutti coloro che si sono ammalati di tumore perché ciò è esplicitamente precisato nell’allegato A) alla L. 308/81 al punto 25;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;5) che occorreva prendere in considerazione, per quanto riguarda i risarcimenti dovuti in casi di tumore, il legame di &lt;u&gt;probabilità&lt;/u&gt;;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;6) che occorreva prendere in considerazione, per quanto concerne i risarcimenti, non solo i casi di &lt;u&gt;lesioni o ferite&lt;/u&gt; dovute a proiettili o schegge che abbiano colpito dall’esterno il corpo, ma anche le radiazioni o particelle che possono essere penetrate all’interno del corpo (causandovi appunti lesioni o lesioni, ma interne).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Dunque siamo di fronte ad un incredibile serie di errori compiuti nei riguardi delle leggi. Per non dilungarmi mi limito solo alla predetta L. 308/81. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Per quanto riguarda l’entità dei risarcimenti questi sono stati decisi nei riguardi della vita di un militare, ad esempio nella misura di 17 mila euro, quale equo-indennizzo, (come è accaduto per esempio per il caso dell’alpino Valerio Campagna) o nella misura di 1374 euro, come è accaduto ad un militare ammalatosi di tumore a causa del quale aveva subito la perdita di un testicolo. A numerose vittime non è stato riconosciuto alcun risarcimento. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Vi sono anche casi in cui, come quello del militare Valery Melis, deceduto per un tumore dopo aver operato nei Balcani, venne assegnata ai genitori come risarcimento una pensione di 258 euro al mese.  Nel caso Melis, dieci anni dopo, per intervento del Tribunale Civile di Cagliari, è stato invece stabilito un risarcimento di oltre 500 mila euro. Dunque si è evidenziata una differenza enorme tra quanto è stato stabilito dall’Amministrazione Militare e quanto è stato stabilito dal Tribunale Civile. Così in tutti i casi in cui è stato fatto ricorso ad un tribunale. Tali differenze sono dovute in larga parte a gravi errori compiuti dall’Amministrazione Militare nella valutazione del danno.  &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Per inciso, forse bisognerebbe pensare alla formulazione di una nota di biasimo nei riguardi delle Autorità responsabili di “CAUSA DI DISSERVIZIO”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Certo fino ad oggi neppure il più velato rimprovero in sede politico-parlamentare è stato rivolto a chi, nell’Amministrazione, non ha correttamente interpretato/applicato le leggi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Per inciso si può osservare che il risarcimento della speciale elargizione (50 milioni di vecchie lire secondo &lt;st1:personname productid="La L." st="on"&gt;la  L.&lt;/st1:personname&gt; 308/81 (portati, come si è detto, a 200 mila euro dopo la vicenda di Nassirya) venne negato ai familiari del militare Melis perché si affermò che quando morì era nello status di “volontario” e non nello status di militare “di leva”. La stessa cosa è accaduta ad altri militari ammalatisi per possibile contaminazione da uranio (come ad esempio i militari F. Porru e A. Del Vecchio, tanto per citarne qualcuno).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Per l’esattezza si affermò erratamente che, in base alla L. 308/81, il risarcimento della speciale elargizione spettava solo nel caso che il personale fosse di leva. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Abbiamo già fatto cenno più sopra a questo tipo di situazioni, ma l’abbiamo ripresa in considerazione per menzionare il fatto che quanto è accaduto è dovuto al cosiddetto “&lt;b&gt;errore della virgola&lt;/b&gt;” (così come l’errore è ormai chiamato nel gergo). Si tratta, per la precisione, di un errore dovuto ad un’errata trascrizione dattilografica di un testo contenuto nella L. 308/81 quando questo testo venne inserito nella legge di modifica alla 308/81, &lt;st1:personname productid="La L." st="on"&gt;la L.&lt;/st1:personname&gt; 290/91. Sfuggì infatti nella redarre il nuovo testo, la presenza di una virgola che separava i risarcimenti dovuti agli allievi delle scuole militari da quelli dovuti ai volontari. Nessuno, purtroppo, nelle Commissioni Difesa della Camera e del Senato se ne accorse in sede di esame della proposta di legge. L’errore, però, venne in seguito riconosciuto sia dal Consiglio di Stato che dalla I Commissione Affari Costituzionali della Camera.  E venne anche confermato dallo stesso Ministero della Difesa in risposta a varie interrogazioni parlamentari. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;E tuttavia, nonostante ciò, questo errore fece sì che vennero negati i risarcimenti al personale volontario (essendo questo, per l’errore della virgola, stato incluso nella categoria degli allievi delle scuole militari). Tra l’altro, qualcosa di assurdo perché gli allievi delle scuole normalmente non hanno compiuto neppure l’età di 18 anni, necessaria per portare le “stellette” e quindi per poter svolgere il servizio militare. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Il fatto è che moltissimi casi di infortunio subiti da militari (probabilmente migliaia, la maggior parte non riferentesi alla questione dell’uranio impoverito) non sono stati risarciti. Alcuni di questi casi di volontari a cui non sono stati concessi i risarciti riguardano, come sopra accennato, le vittime da contaminazione da uranio e metalli pesanti. Il fatto è stato segnalato dall’Anavafaf tra l’altro alla Commissione d’inchiesta senatoriale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Per inciso, circa il termine “&lt;u&gt;concessi&lt;/u&gt;” si può osservare che anche questo termine rientra nel gergo vigente di stampo borbonico del rapporto tra superiore e inferiore, perché non abbiamo a che fare con di “concessioni di benefici”  ma di &lt;u&gt;compensi dovuti di diritto&lt;/u&gt;!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Come sopra accennato sono stati segnalati alla Commissione del Senato gli errori che si ritiene siano stati compiuti dall’Amministrazione in relazione ai “soggetti lesi”. Vorrei in proposito ricordare, a titolo di esempio, il caso del capitano della Folgore, Antonino Caruso, che aveva operato in Somalia e  morì per un tumore cerebrale nel 1998. Il capitano aveva effettuato servizio di &lt;u&gt;vigilanza&lt;/u&gt; nei riguardi dell’ambasciata italiana a Mogadiscio ed aveva anche salvato con un’operazione di soccorso l’ambasciata quando fu posta sotto assedio. Per il coraggio dimostrato gli venne conferita la medaglia di bronzo e vari elogi ed encomi. Il caso del capitano tra l’altro fu oggetto di particolare attenzione da parte della stampa (la rivista “Epoca” pubblicò la fotografia del capitano nella copertina).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Nel caso del capitano esistevano tutte le condizioni perché gli fosse riconosciuta sia la “causa di servizio” e sia lo status di &lt;u&gt;vittima del dovere&lt;/u&gt; (aveva come sopra ricordato svolto operazioni di vigilanza ed anche di soccorso), cioè le condizioni previste dalla L. 308/81. Peraltro, la condizione legata al soccorso è prevista anche dalla L. 466/80, in relazione alla doverosità di inclusione nella categoria “vittime del dovere”. Tra l’altro le predette condizioni sono previste per il suddetto status dalla L. 466/80. Entrambe le condizioni sono poi previste dal DPR 243/06.  &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Ma i risarcimenti vennero negati, tra l’altro anche sulla base dell’affermazione che l’attività svolta non era sostanzialmente diversa da quella ordinaria svolta in Italia. Per la precisione, la motivazione che del resto è diventata una “motivazione di rito” fu la seguente: “non si evidenziano condizioni ambientali ed operative di missione comunque impieganti l’esistenza e il sopravvenire di circostanze straordinarie o di fatti di servizio che abbiano esposto il dipendente a maggiori disagi o fatiche in rapporto alle ordinarie condizioni di svolgimento e che si qualifichi come causa, ovvero concausa efficiente e determinante...”. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Evidentemente chi ha formulato la valutazione secondo cui l’attività in Somalia non era diversa da una normale attività addestrativa in Italia, non era nemmeno a conoscenza di quanto accadde in quel teatro operativo al Check Point Pasta dove morirono tre militari italiani e vi furono una ventina di feriti. Ai tre suddetti militari venne conferita addirittura la medaglia d’oro al valore per il coraggio dimostrato nelle azioni a fuoco.  E’ possibile che chi ha formulato la valutazione non si sia reso conto della differenza tra un’attività che comporta azioni a fuoco e un’attività di semplice addestramento in Italia? In Somalia negli scontri a fuoco morirono migliaia di persone. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Il fatto che i militari italiani in Somalia abbiano operato in condizioni ambientali molto pesanti, lo afferma ad esempio lo stesso Generale Bruno Loi, che ha avuto per un periodo il comando delle Forze italiane in Somalia. In un suo libro “Peace-keeping” (pace o guerra) ha ritenuto che le operazioni in Somalia fossero assimilabili a operazioni di guerra. Dunque operazioni &lt;u&gt;ben particolari&lt;/u&gt; e diverse rispetto a quelle normalmente attuate in tempo di pace dai militari. Quanto è vero per &lt;st1:personname productid="la Somalia" st="on"&gt;la Somalia&lt;/st1:personname&gt; è vero anche per &lt;st1:personname productid="la Bosnia" st="on"&gt;la Bosnia&lt;/st1:personname&gt; dove il nostro personale ha operato in condizioni ambientali spesso proibitive, una situazione ben diversa da quella di normale impiego in Italia. In Bosnia il personale si è trovato ad operare in un territorio in cui erano stati sparati 10 mila proiettili all’uranio impoverito. Anche le condizioni ambientali in Bosnia si dimostrarono in varie circostanze molto critiche. Vi è personale che ha alloggiato caserme colpite da armi all’uranio e personale che ha alloggiato d’inverno in tende circondate da neve alta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Tornando alla vicenda del capitano Caruso, i risarcimenti vennero negati per 11 anni per erronee valutazioni e solo dopo 12 anni, per via di un intervento della Presidenza del Consiglio, la decisione venne interamente sovvertita.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Da osservare tra l’altro che la problematica suddetta è presente, sotto forme non molto diverse, anche nei poligoni dove si sviluppa un’intensa attività a fuoco anche con armi “vere” (cioè non da esercizio) e quindi, tra l’altro, con l’emanazione di particelle. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Da quanto più sopra menzionato, emerge evidentemente che molti “soggetti lesi” non sono stati risarciti in seguito ad errori compiuti dall’Amministrazione nell’interpretazione di leggi, così come le citate leggi 466/80, L. 308/82 e il DPR 243/06 e il DPR 37/09. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Ma, a proposito della mancanza di risarcimenti c’è da tener presente che detta mancanza è dovuta anche al non rispetto delle normative relative alle protezioni da adottare e cioè, in sintesi, alla mancata applicazione del &lt;b&gt;principio di precauzione. &lt;/b&gt;Non dimentichiamo la sopracitata sentenza del Tribunale Civile di Firenze del 17 dicembre 2008 relativa al caso del paracadutista G.B. Marica, nella quale si afferma che i risarcimenti erano dovuti in primo luogo per la mancata applicazione delle norme protettive.  &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Giunti verso la conclusione di questo racconto, circa quanto è accaduto, in relazione al contesto in cui sono risultati lesi tanti soggetti, c’è da riflettere sulla mancata risposta ad alcune questioni di fondo che hanno caratterizzato la situazione in cui attualmente ci troviamo. E precisamente, come è possibile che nessuno si sia accorto che nei teatri operativi in cui è stato impiegato personale erano stati usati armamenti all’uranio impoverito. E inoltre, come è stato possibile che fino al 2008, quando è stato sancito nella Legge Finanziaria, che nessuno abbia tenuto conto dei pericoli (chimici e di particolato propri degli armamenti convenzionali, specie quando questi vengono impiegati in modo massiccio nei poligoni). E come è possibile che sia sfuggita, in relazione ai rischi dell’uranio, la vastissima letteratura scientifica che esisteva, ad  esempio negli Usa fin dagli anni ’60 ed anche prima, e che siano state ignorate informazioni sulla sperimentazioni delle armi all’uranio avvenute già in Australia, negli anni ’50. Ma anche di quanto accaduto in tempi successivi, ad esempio nella Guerra del Golfo  (1990-91), specie per i gravi incidenti che erano occorsi in quella missione, come quello di Camp Doha, in Kuwait, che causò gravi conseguenze per i militari Usa e che ebbe all’epoca un forte impatto negli ambienti militari.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Dall’epoca delle operazioni in Somalia e in Bosnia sono passati molti anni ma ad oggi nessuna risposta è stata data a questi gravi interrogativi, mentre un altissimo numero di persone è stato contaminato. Un’altra grave questione, che non ha avuto adeguate risposte, riguarda  l’entità del fenomeno. Infatti sono state fornite ufficialmente cifre che differiscono enormemente tra loro (si passa dai 40 casi, 44 per l’esattezza, di cui si seppe all’epoca della Commissione Mandelli ai circa 300 casi nel 2006, 312 per l’esattezza, agli oltre 2000 casi comunicati dalla Sanità Militare alla Commissione d’Inchiesta del Senato, per l’esattezza 2536). E questi dati riguardano solo militari ammalatisi durante il servizio, mentre non si sa quanti siano i militari ammalatisi che non erano più in servizio (per i tumori vi sono periodi di latenza che vanno anche oltre i dieci anni). E ancor meno si conosce il numero dei dati relativi ai civili e così pure nei riguardi dei bambini nati con deformazioni. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;In questi anni sono state fornite le risposte più diverse ai quesiti che sono stati posti, le risposte più controverse e contraddittorie. Risposte che mi hanno fatto spesso venire in mente una storiella israeliana che Freud ha ripreso nella sua opera “L’interpretazione dei sogni”. Si tratta della risposta che un signore riceve da un suo amico a cui aveva prestato un paiolo. L’amico gli restituisce questo paiolo però bucato. Il signore si lamenta, ma l’amico respinge le sue lamentele difendendosi così: “quando te l’ho restituito era intatto. E inoltre quando me lo hai prestato il paiolo era già bucato. E inoltre tu non mi hai mai prestato il paiolo”. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Sarebbe tempo di uscire da queste logiche e finalmente fare chiarezza, cioè avere il coraggio di farlo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Vorrei concludere dicendo che quando qualcuno mi chiede un’opinione su quanto è accaduto, rispondo in genere che purtroppo la vicenda non stupisce tanto se si tiene conto di un aspetto assai negativo della nostra tradizione militare. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Per limitarci a non andare troppo indietro nel tempo, possiamo ricordare quanto accadde nella Seconda Guerra Mondiale ai nostri soldati dell’Armir (l’armata italiana in Russia) dove tanti militari morirono per mancanza della più elementare delle protezioni: quella “dal freddo”.  Del resto non molto diversamente fu ciò che accadde ai nostri militari inviati nell’Epiro, che calzavano scarpe con le suole di cartone. Le suole, quando venne la prima neve, si sciolsero, con le conseguenze immaginabili.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Risalendo ancora più lontano, nella prima guerra mondiale, i soldati allora erano considerati molto spesso come “carne da cannone” o, tutt’al più, come un semplice numero di matricola. Allora, quando parliamo di “soggetti lesi” non dobbiamo scordare questo passato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Ma sarà possibile? I segnali ad oggi non sono molto confortanti. E vorrei aggiungere che la compensazione monetaria non è certamente tutto. La vita non ha prezzo. Non si è pensato neppure a concedere, magari una medaglia di plastica, a memoria dei rischi da un nemico invisibile che tanto personale ha incontrato e per il fuoco amico, un fattore che non è mai stato, fino a tempi recenti, previsto nelle operazioni militari. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;Occorre dunque un grande impegno per riparare a troppi errori commessi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 200%;"&gt;&lt;b&gt;FALCO ACCAME&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-2546285509362275572?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/2546285509362275572'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/2546285509362275572'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/11/le-vicende-dei-soggetti-lesi-i-danni.html' title='LE VICENDE DEI SOGGETTI LESI: I DANNI ALLA SALUTE DEI MILITARI'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-4964297123994679530</id><published>2011-10-23T08:59:00.001-07:00</published><updated>2011-10-23T08:59:57.873-07:00</updated><title type='text'>RISARCIMENTO NEGATO PER 'MODULO SBAGLIATO'. PROTAGONISTA DONNA MALATA MORBO BASEDOV E SLA IN SARDEGNA</title><content type='html'>&lt;span&gt;&lt;span&gt;Risarcimento negato perche', per un mero errore materiale, e' stato usato lo stampato riservato ai dipendenti del Ministero della Difesa. Ma la donna che aveva fatto richiesta, pur non essendo un militare, ma figlia di un sottufficiale, ha vissuto per nove anni nell'area del poligono di Teulada e si e' ammalata del morbo di Basedow, di sclerosi multipla e ha avuto un bambino con invalidita' permanente. Lo denuncia Falco Accame, presidente della Anavafaf, associazione che assiste i familiari delle vittime arruolate nelle Forze armate. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;''La donna, che aveva diritto al risarcimento in base a quanto stabilito dalla Legge Finanziaria 2008, art. 2, commi 78 e 79 - spiega Accame - solo per circostanze casuali ha potuto accorgersi del grave errore commesso dal Ministero della Difesa. Ma c'e' da chiedersi quanti altri sono i casi consimili per cui non sono stati concessi i risarcimenti? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Per quanto riguarda le valutazioni dell'Anavafaf, limitandosi a quanto avvenuto in Sardegna, casi in cui avrebbero dovuto essere conferiti i risarcimenti mentre non lo sono stati, sono per citarne alcuni, i casi Cardia, Vargiu, Pisanu, Ariu, Brau, Serra e Faedda, casi di cui si puo' fare il nome perche' non sussistono vincoli di privacy''. ''Un'amara considerazione finale: c'e' da chiedersi - conclude Accame - se non sarebbe opportuno istituire una 'causa di disservizio', che si riferisca agli errori commessi dall'Amministrazione. Recentemente un senatore, facente parte della Commissione Uranio del Senato, ha detto di avere l'impressione di trovarsi in una situazione di 'follia burocratica'''. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-4964297123994679530?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/4964297123994679530'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/4964297123994679530'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/10/risarcimento-negato-per-modulo.html' title='RISARCIMENTO NEGATO PER &apos;MODULO SBAGLIATO&apos;. PROTAGONISTA DONNA MALATA MORBO BASEDOV E SLA IN SARDEGNA'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-6932027050396238733</id><published>2011-10-23T08:56:00.000-07:00</published><updated>2011-10-23T08:58:31.619-07:00</updated><title type='text'>ANALISI TERRENI POLIGONO QUIRRA, RINVIO RISULTATI. PROSEGUE INDAGINE PROCURA LANUSEI SU MORTI E MALATTIE SOSPETTE</title><content type='html'>Bisognera' attendere ancora una settimana-dieci giorni perche' i risultati delle analisi effettuate nella zona del Poligono interforze di Quirra, sui materiali presenti nel terreno e nell'acqua, vengano inviati al Servizio veterinario della Asl di Lanusei. Questa almeno l'informazione giunta al responsabile della struttura sanitaria ogliastrina, Dino Garau, che dovra' poi analizzare i dati. ''Non conoscevo la scadenza odierna. Comunque una volta che noi avremo in mano le relazioni degli Istituti competenti, che abbiamo interessato per effettuare gli esami, avremo necessita' di un certo periodo per dare un responso attendibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' come quando si fanno gli esami del sangue - ha spiegato Garau - si va al laboratorio di analisi, che preleva il sangue, lo esamina, emette i risultati e poi il medico fa la diagnosi sulla base del responso del laboratorio. Preciso che entro il mese avremo soltanto le relazioni che riguardano i metalli pesanti. Per il resto ancora non e' dato sapere, e quindi credo che occorrera' attendere ancora''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulla presenza di materiali radioattivi o pericolosi nell'area esterna ed interna del Poligono di Perdasdefogu-Salto di Quirra, interessata da esercitazioni e prove balistiche, ha avviato una inchiesta la Procura della Repubblica di Lanusei che intende fare chiarezza sulle cause di morte e di malattie al sistema emolinfatico accusate da uomini (soprattutto pastori) ed animali (anche nascite deformi) che hanno pascolato nei pressi della base negli scorsi anni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-6932027050396238733?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/6932027050396238733'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/6932027050396238733'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/10/analisi-terreni-poligono-quirra-rinvio.html' title='ANALISI TERRENI POLIGONO QUIRRA, RINVIO RISULTATI. PROSEGUE INDAGINE PROCURA LANUSEI SU MORTI E MALATTIE SOSPETTE'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-8074334733465918778</id><published>2011-10-22T02:43:00.000-07:00</published><updated>2011-10-22T02:44:04.553-07:00</updated><title type='text'>RICONOSCIMENTO INDENNIZZI AI FAMILIARI DEL CAPITANO DI FREGATA STEFANO CAPPELLARO</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" align="center" style="text-align:center"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Finalmente, sono passati 4 anni da quando e’ morto il Capitano di Fregata Stefano Cappellaro, nato a Venezia.   Della vicenda si occupò, a suo tempo, l’allora Sindaco di Venezia Massimo Cacciari.   Ma sono stati interposti una serie di ostacoli, in realtà inesistenti, al risarcimento. Tra l’altro il Capitano di Fregata Cappellaro, che era stato imbarcato sulla nave S. Marco, aveva svolto un’intensa attività di vigilanza alle infrastrutture militari in tutte le numerose missioni eseguite.   Ed in base alle normative vigenti (L. 466/80, L. 308/81, DPR 243/06) avrebbe subito dovuto essere stato riconosciuto come “vittima del dovere” e sarebbero state, dunque, essere conferite ai familiari le compensazioni dovute.  Il caso è un triste esempio della scarsa attenzione dedicata dallo Stato a personale che è al suo servizio per difenderlo.   Il caso ha finalmente avuto la soluzione dovuta solo perché è giunto all’attenzione della Commissione Senatoriale d’Inchiesta e al suoi interessamento da parte del Maggiore Carlo Calcagni.   L’Anavafaf si è interessata del caso anni orsono, ma purtroppo è stata del tutto inascoltata.          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;  Falco Accame&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="right" style="text-align:right"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-8074334733465918778?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/8074334733465918778'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/8074334733465918778'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/10/riconoscimento-indennizzi-ai-familiari.html' title='RICONOSCIMENTO INDENNIZZI AI FAMILIARI DEL CAPITANO DI FREGATA STEFANO CAPPELLARO'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-4651656319066851154</id><published>2011-10-14T09:45:00.000-07:00</published><updated>2011-10-14T09:49:50.820-07:00</updated><title type='text'>A Torino a convegno esperti e giuristi</title><content type='html'>&lt;p class="MsoBodyText" align="center" style="text-align:center"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;"Chiedilo alla polvere. Uranio impoverito: gli interrogativi degli scienziati e dei giuristi"  Politecnico di Torino, 8 novembre 2011   - Nelle guerre moderne si continua a morire anche se si è rimasti indenni durante gli attacchi, si può morire mesi dopo per mali che legano come un filo tutti coloro che nei luoghi in cui si sono svolti i bombardamenti hanno vissuto, anche per breve periodo. È questo il caso delle tante morti poste in relazione all’impiego militare del c.d. uranio impoverito.  Questa situazione ha posto dei dubbi: perché i militari si sono ammalati? Quale è il pericolo associato all’esposizione all’uranio impoverito? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Quali le conoscenze circa i rischi cui erano soggetti i soldati? Sono state adottate le opportune misure di protezione?  Su questi ed altri quesiti si interrogano lo scienziato ed il giurista.  Al primo si chiede di far luce sullo stato delle conoscenze disponibili nel tempo sui rischi inerenti l’impiego dell’uranio impoverito; al secondo di indagare il complesso rapporto fra causalità scientifica e causalità giuridica e, nel concreto, di valutare l’eventuale responsabilità dello Stato.  Il convegno vuole essere un’iniziativa accademica interdisciplinare volta a cercare di dare risposta ai suddetti interrogativi, a fronte di un contenzioso giudiziario in crescita.    &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Il convegno è accreditato dall’Ordine degli Avvocati di Torino (7 crediti formativi).  La partecipazione al convegno è gratuita, previa iscrizione obbligatoria, entro e non oltre il 30 Ottobre 2011, mediante il sito web del convegno:   http://uranioimpoveritoconvegno.wordpress.com/                &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;Programma     sessione antimeridiana ore 9.30 – 13.30  &lt;/b&gt;     &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Saluti delle autorità   - &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Introduce  Alessandro Mantelero (Ricercatore di Diritto Commerciale – Politecnico di Torino)        Presiede  Marcella Sarale (Ordinario di Diritto Commerciale – Politecnico di Torino, Vice Direttore del Dipartimento dei Sistemi di Produzione ed Economia dell’Azienda)       &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Relazioni     Elementi di radioprotezione con riferimento all’esposizione all’uranio impoverito  Massimo Zucchetti  (Ordinario di Impianti Nucleari – Politecnico di Torino)     Danneggiamenti del DNA da esposizione a radiazioni  Evandro Lodi Rizzini  (Ordinario di Fisica Sperimentale – Università di Brescia)     Difficoltà causali e ragioni di policy  Roberto Pucella  (Straordinario di Diritto Privato – Università di Bergamo)     L’uranio impoverito ed il danno alla persona  Ranieri Domenici  (Ordinario di Medicina Legale – Università di Pisa)  Marco Di Paolo  (Ricercatore di Medicina Legale – Università di Pisa)         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;  &lt;b&gt;sessione pomeridiana ore 14.30 – 18.00&lt;/b&gt;       &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Presiede  Dianora Poletti (Ordinario di Diritto Privato, Preside della Facoltà di Economia – Università di Pisa)    &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Relazioni     I danni da esposizione e le responsabilità &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Alessandro Mantelero  (Ricercatore di Diritto Commerciale – Politecnico di Torino)    &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;La responsabilità per danni dello Stato  Chiara Pasquinelli  (professore a contratto – Università di Pisa)    &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;La responsabilità per danno ambientale da attività bellica  Claudia Sartoretti  (Ricercatrice di Diritto Pubblico – Università degli Studi di Torino)    &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Le vicende dei soggetti lesi: i danni subiti dai militari  Falco Accame  (Presidente Ass. Naz. Assistenza Vittime Arruolate nelle Forze Armate e Famiglie dei Caduti)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-4651656319066851154?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/4651656319066851154'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/4651656319066851154'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/10/torino-convegno-esperti-e-giuristi.html' title='A Torino a convegno esperti e giuristi'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-6815655339591824757</id><published>2011-10-14T07:50:00.000-07:00</published><updated>2011-10-14T07:51:35.334-07:00</updated><title type='text'>Risarcimento negato ad una donna gravemente malata</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana; font-size: 13px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Negati i risarcimenti ad una donna, affetta da morbo di Basedov e da sclerosi multipla, che si e' ammalata dopo aver vissuto a lungo nell'area del poligono militare di Teulada, in Sardegna. La denuncia arriva da Falco Accame, presidente della Anavafaf, un'associazione che assiste i familiari delle vittime arruolate nelle Forze armate. La donna, ora gravemente malata, ha avuto anche un figlio affetto da encefalopatia malformativa, ma le sono stati negati i risarcimenti - spiega Accame - perche' ''le infermita' sofferte non sono dipendenti da fatti di servizio''. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana; font-size: 13px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana; font-size: 13px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;''Una motivazione veramente sorprendente - commenta il presidente dell'Anavafaf - dato che, come sopra specificato, la signora non aveva prestato servizio nelle Forze Armate. Non si sa se chi ha formulato il diniego era informato dell'esistenza della Legge Finanziaria 2008 (art. 2, commi 78 e 79) la quale prevede che le aree dei poligoni (e quelle in vicinanza entro un raggio di 5 chilometri) sono da considerarsi come zone a rischio. Dunque, in base a questa legge, la signora era nelle condizioni previste per il conferimento di risarcimenti per 'fatti di residenza'''. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana; font-size: 13px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana; font-size: 13px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Accame denuncia altri due casi di possibile contaminazione recentemente segnalati all'Anavafaf: un maresciallo dell'Esercito in provincia di Sassari, che ha svolto attivita' in Somalia, Bosnia, Kosovo per prolungati periodi ed ora e' ammalato di un macroadenoma ipofisario, e un assistente tecnico alla lavorazione metalli, addetto al poligono di Capo Frasca, che ha subito un intervento di trapianto di un rene.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-6815655339591824757?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/6815655339591824757'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/6815655339591824757'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/10/risarcimento-negato-ad-una-donna.html' title='Risarcimento negato ad una donna gravemente malata'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-8503263472535414831</id><published>2011-10-07T11:05:00.000-07:00</published><updated>2011-10-07T11:07:36.397-07:00</updated><title type='text'>Negazionismo e Commissione di inchiesta</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" align="center" style="text-align:center"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 22px; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;La proposta avanzata dal Sen. Ramponi di togliere dalla denominazione della Commissione Senatoriale d’Inchiesta il riferimento diretto all’uranio impoverito,  desta non poche preoccupazioni. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Si sostiene che ciò è dovuto al fatto che “è ormai accertato che l’esposizione da uranio impoverito è trascurabile” e che quindi è inopportuno che “si continui ad esprimere preoccupazione per la salute del personale militare impiegato nei poligoni e nei siti di stoccaggio...” viene inoltre precisato che  “si tratta di questioni ormai appurate per cui occorrerebbe evitare di alimentare pregiudizio sulla pericolosità dei siti militari che se esaminati oggettivamente non pongono condizioni particolari di rischio per la salute umana”. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;E tutto ciò in concomitanza col fatto che il Comando militare del poligono di Salto di Quirra, accogliendo quanto è emerso dall’indagine del magistrato Fiordalisi sull’inquinamento del Poligono, ha deciso di effettuare un’azione di bonifica. E mentre qualche mese fa è stato scoperto da analisi effettuate in Francia che nel corpo di un militare (Ludovic Acaries), per il quale le analisi fatte in Italia non risultava la presenza di uranio impoverito, tale presenza è invece risultata.   Ma la cosa che più stupisce, ritenere che i circa 3 mila ammalati di tumore, che attualmente abbiamo in Italia, la malattia sia derivata da tutti altri fattori fuorché quello dell’uranio impoverito sembra quanto meno azzardata. E’ una forma di negazionismo certamente non accettabile almeno da parte dell’Associazione Anavafaf.          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;  Falco Accame &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Presidente Anavafaf   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-8503263472535414831?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/8503263472535414831'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/8503263472535414831'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/10/negazionismo-e-commissione-di-inchiesta.html' title='Negazionismo e Commissione di inchiesta'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-8423693200106117202</id><published>2011-09-29T10:01:00.000-07:00</published><updated>2011-09-29T10:03:41.725-07:00</updated><title type='text'>PERDE TESTICOLO PER TUMORE, A MILITARE 1.300 EURO</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span  &gt;Ad un militare impegnato negli anni scorsi anche in poligoni della Sardegna e' stato riconosciuto un indennizzo di 1.374 euro avendo perso per un tumore un testicolo. Lo ha reso noto Falco Accame, presidente dell'Associazione nazionale assistenza vittime arruolate nelle forze armate e famiglie dei caduti (Anavafaf), che ha denunciato anche altri casi di persone che si sono ammalate nei poligoni sardi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span  &gt;Un addetto al poligono di Capo Frasca e' stato colpito da un tumore (seminoma) a un organo genitale, e gli e' stata riscontrata, inoltre, la presenza di un melanoma ad un arto e una osteonecrosi alla testa del femore. Mentre un altro caso riguarda un militare della provincia di Roma che ha operato nei poligoni sardi di Capo S. Lorenzo (Salto di Quirra) e Capo Teulada con l'incarico di ''sorveglianza al munizionamento del poligono'' e ha partecipato alle missioni di pace ''Joint Guardian'', svolgendo attivita' nelle vie di comunicazione fra la Bosnia e l'Albania (zona di frontiera colpita da armi all'uranio impoverito), e a cui e' stata riconosciuta la causa di servizio: ha ricevuto un indennizzo di 1.374 euro avendo perso un testicolo per aver contratto un tumore ''misto'' bifocale con impianto di una protesi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span  &gt;''Quest'ultimo militare - ha sottolineato Accame - precisa che non ha potuto ottenere informazioni su cio' che e' dovuto in relazione al riconoscimento della 7/a cat. A e non ha saputo quindi quali aiuti e quali domande puo' fare. Il caso pone all'attenzione il problema dei riconoscimenti per 'i nostri ragazzi' colpiti da gravi infortuni.'&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-8423693200106117202?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/8423693200106117202'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/8423693200106117202'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/09/perde-testicolo-per-tumore-militare.html' title='PERDE TESTICOLO PER TUMORE, A MILITARE 1.300 EURO'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-355205478073446042</id><published>2011-09-16T10:44:00.000-07:00</published><updated>2011-09-16T10:46:18.509-07:00</updated><title type='text'>La Commissione di inchiesta convochi i servizi segreti</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;Il Presidente dell’Anavafaf ha chiesto al Presidente della Commissione Uranio Impoverito, Senatore R.G. Costa, di “audire” i responsabili dei Servizi Segreti in Somalia (ma anche in altre zone di operazioni riguardanti le operazioni di pace). Per la Somalia ha chiesto in particolare di “audire” i Comandanti Generale Carmine Fiore e Bruno Loi.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;Numerosi militari hanno visto in Somalia (ma anche in altre successive operazioni) i militari Usa operare avendo adottando misure di protezione come tute, maschere, occhiali, mentre essi operavano senza alcuna misura di protezione. Se di questa situazione anomala si sono accorti dei semplici soldati (che ne hanno informato i superiori per le vie gerarchiche) è da ritenersi, a maggior ragione, che della presenza si sarebbero dovuti accorgere i Servizi Segreti operanti nella zona. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;C’è anche da chiedersi se gli Usa hanno informato (come ovviamente doveroso) i nostri Comandi della presenza di armamenti all’uranio impoverito e della necessità conseguente di adottare misure di protezione. Già nelle due Commissioni Senatoriali precedenti non sono stati auditi né i responsabili dei Servizi né i Comandanti delle aree operative. In passato anche il Senatore Felice Casson (vedi comunicato APC del 6.12.07 dal titolo “Casson: ascoltare tutti i capi del Sismi dal 96 al 2006)” aveva auspicato questa audizione che però dovrebbe riguardare anche le operazioni del 92-94 (Somalia). E’ inaccettabile che non siano stati sentiti coloro che sono stati responsabili delle operazioni nelle quali i nostri soldati non hanno potuto adottare le necessarie misure per la protezione della salute.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;"&gt;&lt;b&gt;Falco Accame&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-355205478073446042?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/355205478073446042'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/355205478073446042'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/09/la-commissione-di-inchiesta-convochi-i.html' title='La Commissione di inchiesta convochi i servizi segreti'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-5213751976325348885</id><published>2011-09-03T00:47:00.000-07:00</published><updated>2011-09-03T07:44:15.104-07:00</updated><title type='text'>Il caos sui risarcimenti e il rischio concreto di perdere i fondi assegnati alle vittime</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;/p&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;La proposta della senatrice Poli Bortone cerca di trovare un “rimedio d’emergenza” (magari temporaneo) alla situazione veramente caotica dei risarcimenti così come si evince dalle ultime audizioni presso la Commissione Uranio. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Di recente, finalmente (e ci sono voluti 15 anni), il Ministero della Difesa (Previmil) e il Comitato di Verifica per la cause di servizio, dipendente dal Ministero dell’Economia, hanno dovuto riconoscere il gravissimo errore di aver negato i risarcimenti basandosi sul presupposto che dovesse esistere un nesso causale di CERTEZZA tra tumori e esposizione all’uranio impoverito, quando nell’ambito della giustizia civile sono stati riconosciuti, praticamente “da sempre”, risarcimenti in caso di tumori generati da radiazioni, sulla base della esistenza di un nesso di CONGRUA PROBABILITA’. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;E’ successo insomma che in centinaia di casi i risarcimenti sono stati negati sulla base di una errata interpretazione del nesso di causalità. Ora dunque dovranno essere riesaminati tutti i suddetti casi di errato diniego ai risarcimenti.     Inoltre avendo accettato, in modo del tutto illegale a parere dello scrivente, di ripartire la somma disponibile tra tutti gli aventi diritto (dimenticandosi che delle somme per i risarcimenti ad esempio 200.000 euro per la “speciale elargizione” previsti per legge) esige che siano noti tutti i nomi degli aventi diritto prima di poter procedere alla ripartizione. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Inoltre sono state avanzate un elevato numero di contestazioni per inadempimenti riguardanti la Legge 308/81 e il DPR 243/07. Sembra dunque assai improbabile che entro l’anno possa essere risolto il contenzioso ed è quindi probabile che la cifra stanziata per i risarcimenti vada persa. La proposta della senatrice Poli Bortone può alleviare qualche caso particolarmente grave. Qualora i risarcimenti, oggi bloccati, vengano concessi potrà essere sempre possibile decurtare le “compensazioni Bortone”dalla cifra complessiva.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:12.0pt;font-family:&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;mso-ansi-language:IT;mso-fareast-language:IT;mso-bidi-language: AR-SA"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;Falco Accame&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-5213751976325348885?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/5213751976325348885'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/5213751976325348885'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/09/falco-accame-caos-sui-risarcimenti.html' title='Il caos sui risarcimenti e il rischio concreto di perdere i fondi assegnati alle vittime'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-1521067926888646991</id><published>2011-09-02T04:09:00.000-07:00</published><updated>2011-09-02T04:10:21.897-07:00</updated><title type='text'>POLI BORTONE SCRIVE A COSTA, SOSTENERE EMENDAMENTO A FAVORE VITTIME</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size: 13pt; line-height: 19px; font-family: 'Times New Roman', serif; color: black; "&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Un invito al senatore Rosario Giorgio Costa, presidente della Commissione di inchiesta sull’uranio impoverito, a convergere sull’emendamento alla manovra finanziaria relativo al riconoscimento di un contributo speciale per militari e civili morti o malati per possibile contaminazione da uranio impoverito. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Lo fa la senatrice Adriana Poli Bortone, presidente di Io Sud, all’indomani delle nuove denunce di militari malati nel leccese.Adriana Poli Bortone ha per questo scritto a Costa. “Approfittiamo di questa manovra finanziaria – dice la Poli - per convergere su questo obiettivo, riconoscendo i diritti di quei giovani che tanto hanno dato per affermare il valore della democrazia in Italia e nel mondo. Riconoscendo a Costa esperienza e sensibilità, siamo certi che vorrà prendere a cuore questa situazione e che farà di tutto per non far perdere 24 milioni di euro stanziati a suo tempo per risarcire le vittime”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;span style="font-size: 13pt; line-height: 19px; font-family: 'Times New Roman', serif; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="color: black; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-1521067926888646991?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/1521067926888646991'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/1521067926888646991'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/09/poli-bortone-scrive-costa-sostenere.html' title='POLI BORTONE SCRIVE A COSTA, SOSTENERE EMENDAMENTO A FAVORE VITTIME'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-3517993497497765670</id><published>2011-09-01T03:13:00.000-07:00</published><updated>2011-09-01T06:18:31.030-07:00</updated><title type='text'>Ancora morti e malati. E i fondi della finanziaria 2008 sono a rischio</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman', serif; line-height: 18px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt; Ancora morti e malati per possibile contaminazione da uranio impoverito. Li denunciano l’Associazione Vittime Uranio e l’Associazione ruolo d’onore Carlo Calcagni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;Due i nuovi casi di malattia che riguardano altrettanti militari dell’Esercito della provincia di Lecce, di 24 e 28 anni. Entrambi stanno combattendo con il cancro in seguito al rientro da alcune missioni nei Balcani. Sono state, da tempo, inoltrate le richieste per il riconoscimento della causa di servizio, ma ad oggi ancora nessun esito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Come aspetta ancora una risposta la famiglia di un maresciallo dei carabinieri, sempre della provincia di Lecce, deceduto circa un anno fa a causa di un cancro. L’uomo era stato in missione in Bosnia. I familiari non hanno voluto denunciare pubblicamente l’accaduto, ma ora pretendono giustizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Tutto questo mentre si fa sempre più tortuoso il percorso per l’ottenimento dei benefici previsti dal Dpr 37/2009 e si rischia concretamente di perdere oltre 24 milioni sui 30 che la legge finanziaria del 2008 aveva destinato alle vittime. Questo per l’eccessiva burocrazia degli apparati della Difesa. Per facilitare una minima forma di assistenza la senatrice di Io Sud Adriana Poli Bortone ha presentato un emendamento alla manovra finanziaria. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Le associazioni hanno fatto perciò un appello ai parlamentari, invitandoli a sostenere l’emendamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;                                                                                                                                                                  F.P&lt;/b&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; text-align: right; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 18px; font-family: 'Times New Roman', serif; "&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-3517993497497765670?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/3517993497497765670'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/3517993497497765670'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/09/ancora-morti-e-malati-e-i-fondi-della.html' title='Ancora morti e malati. E i fondi della finanziaria 2008 sono a rischio'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-6595139314439138825</id><published>2011-08-29T04:21:00.000-07:00</published><updated>2011-08-29T04:27:12.710-07:00</updated><title type='text'>L'APPELLO AI  PARLAMENTARI. "SOSTENERE L'EMENDAMENTO A FAVORE DELLE VITTIME"</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px; background-color: rgb(255, 255, 255); "  &gt;Sostenere l’emendamento alla finanziaria presentato da Adriana Poli Bortone ed altri in merito ai risarcimenti per militari e civili malati o deceduti per possibile contaminazione da uranio impoverito. Lo chiedono a tutti i parlamentari l’Associazione Vittime Uranio, l’Anavafaf di Falco Accame, l’Associazione nazionale ruolo d’onore Carlo Calcagni, i portali Vittimeuranio.com e Grnet.it &lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0px; text-align: justify; line-height: normal; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0px; line-height: normal; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;IL TESTO&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0px; line-height: normal; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;********************************&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0px; line-height: normal; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0px; line-height: normal; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="center" style="text-align:center"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;S 2887&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="center" style="text-align:center"&gt;Conversione in legge del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, recante ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="center" style="text-align:center"&gt;Emendamento&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Dopo l'articolo 12, inserire il seguente:&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="center" style="mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt: auto;text-align:center"&gt;"Art. 12-bis&lt;span style="color:black"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="center" style="mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt: auto;text-align:center"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:black"&gt;(Contributo aggiuntivo speciale)&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;ol style="margin-top:0cm" start="1" type="1"&gt;  &lt;li class="MsoNormal" style="text-align:justify;mso-list:l0 level1 lfo1"&gt;&lt;span&gt;Agli appartenenti, ed ex appartenenti,      alle Forze Armate e di Polizia, nonché al personale della Croce Rossa      italiana e delle Ong nazionali, che hanno operato all’Estero nell’ambito      di missioni internazionali svoltesi a partire dal 1990, o nei poligoni,      nei depositi, e nelle officine militari, presenti sul territorio      nazionale, lo Stato riconosce un contributo speciale di euro 20.000 in      tutti quei casi in cui durante o dopo la missione o il servizio siano      insorte gravi patologie, di carattere neoplastico,  neurologico o      genetico, e di euro 40.000 per i casi in cui le patologie in questione      abbiano portato alla morte. &lt;i&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;  &lt;li class="MsoNormal" style="text-align:justify;mso-list:l0 level1 lfo1"&gt;&lt;span&gt;Un elenco dettagliato delle patologie      sarà contenuto in un Regolamento che sarà emanato dalla Presidenza del      Consiglio dei ministri entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge      di conversione del presente decreto. &lt;i&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;  &lt;li class="MsoNormal" style="text-align:justify;mso-list:l0 level1 lfo1"&gt;&lt;span&gt;Il contributo speciale è da ritenersi      aggiuntivo ai benefici, risarcimenti, indennizzi, o altre forme di      assistenza, già previsti da altre leggi. Il contributo viene inoltre      riconosciuto ai civili residenti in un raggio di 5Km dai poligoni militari      presenti sul territorio nazionale, nonché agli allevatori che hanno      operato nelle aree circostanti ai poligoni presenti in Sardegna.&lt;i&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt; &lt;/ol&gt;  &lt;p style="margin-left:18.0pt;text-align:justify"&gt;&lt;i&gt;Conseguentemente, all'onere derivante dall'attuazione del presente comma si provvede mediante riduzione, fino al 5 per cento, a decorrere dall'anno 2011, delle dotazioni di parte corrente, relative alle autorizzazioni di spesa di cui alla Tabella C della legge 13 dicembre 2010, n. 220, i cui stanziamenti sono iscritti in bilancio come spese rimodulabili.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;POLI BORTONE,&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;CASTIGLIONE,&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;FLERES, VIESPOLI&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;b&gt;&lt;span &gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;b&gt;&lt;span &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;Motivazione&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms'; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;L’emendamento si propone di garantire un minimo di assistenza a tutti quei soggetti gravemente malati o deceduti che nonostante l’esistenza di alcune leggi (legge finanziaria 2006, legge finanziaria 2008 art. 2 commi 78 e 79, legge 308/81, legge 280/91, DPR 37/2009) non riescono ad ottenere nessun contributo dallo Stato perché è molto difficile dimostrare le cause che generano le loro malattie (ad es. casi di cancro dei reduci militari dalle missioni in Kossovo, Somalia, Iraq, Bosnia, Afghanistan, Libano ecc.) e quindi non ottengono nessun indennizzo e sono costretti a lunghe lotte contro la burocrazia. L’emendamento si propone quindi di facilitare l’accesso ad una forma minima di vicinanza dello Stato a queste persone.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0px; line-height: normal; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0px; line-height: normal; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;address&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span style="font-size:9.0pt;font-family:&amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/address&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;  &lt;address&gt;&lt;span style="font-size:9.0pt;font-family:&amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/address&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-6595139314439138825?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/6595139314439138825'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/6595139314439138825'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/08/lappello-ai-parlamentari-sostenere.html' title='L&apos;APPELLO AI  PARLAMENTARI. &quot;SOSTENERE L&apos;EMENDAMENTO A FAVORE DELLE VITTIME&quot;'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-3988764872136947627</id><published>2011-08-27T07:38:00.000-07:00</published><updated>2011-08-27T07:46:25.554-07:00</updated><title type='text'>POLI BORTONE, EMENDAMENTO PER RISARCIRE MILITARI MALATI</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-J8JJXEpz7Jo/TlkDH9GxzlI/AAAAAAAAAis/EHACM-G2D-w/s1600/14polibortoneseria.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 133px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-J8JJXEpz7Jo/TlkDH9GxzlI/AAAAAAAAAis/EHACM-G2D-w/s200/14polibortoneseria.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5645547043082587730" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;“Vincolare una parte delle risorse che si stanno recuperando dal taglio dei costi della politica e dalla lotta agli sprechi al risarcimento dei militari italiani gravemente malati e ai familiari di quelli deceduti, anche a causa della possibile contaminazione da uranio impoverito o da altre sostanze dannose.” E’ quanto prevede un emendamento alla manovra finanziaria che sarà presentato da Adriana Poli Bortone, presidente di Io Sud.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;“In Italia, - spiega la senatrice - come ricorda il sito Vittimeuranio.com,  e per stessa ammissione del ministro della Difesa Ignazio La Russa, ci sono almeno tremila militari affetti da patologie neoplastiche dopo essere stati in missione all’Estero o dopo aver prestato servizio nei confini nazionali e quindi anche nei poligoni di tiro. La stragrande maggioranza di questi malati non ha ricevuto nessuna forma di assistenza e si trova a dover combattere oltre che con la malattia anche con una miriade di leggi e regolamenti che sembrano essere fatti apposta per negare un minimo riconoscimento perché si chiede di dimostrare il nesso di causalità e quindi il riconoscimento della causa di servizio. Cosa molto difficile quando si tratta di patologie come quelle tumorali. Quindi chiediamo che  come condizione essenziale per ottenere i risarcimenti sia sufficiente l’essere gravemente malati. Questo mi sembra il minimo che si possa fare”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;span style="font-size: 13pt; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-3988764872136947627?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/3988764872136947627'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/3988764872136947627'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/08/poli-bortone-emendamento-per-risarcire.html' title='POLI BORTONE, EMENDAMENTO PER RISARCIRE MILITARI MALATI'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-J8JJXEpz7Jo/TlkDH9GxzlI/AAAAAAAAAis/EHACM-G2D-w/s72-c/14polibortoneseria.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-7970408708498539385</id><published>2011-08-27T02:55:00.000-07:00</published><updated>2011-08-27T02:58:08.028-07:00</updated><title type='text'>"Ho un cancro a 28 anni. Voglio la verità su quel poligono e sulla mia malattia" La denuncia di una donna soldato</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="line-height: 115%; color: black; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Salve,  mi trovavo per caso in questo sito dopo una serie di ricerche sulla mia malattia. Mi presento, mi chiamo XXXXX e sono un caporal maggiore dell’Esercito Italiano. Ho 28 anni e da qualche mese ho scoperto di avere un linfoma di Hodgkin. Sono in cura presso l’ospedale oncologico di Cagliari.   Per circa due anni e mezzo ho prestato servizio al poligono interforze di Perdasdefogu, e non nego che tutti i medici alla scoperta della mia malattia mi hanno chiesto proprio se fossi stata in quella zona. Ebbene si, in quella zona ci sono stata e sono stata anche a Teulada per delle esercitazioni, visto il mio incarico da missilista controcarri ho sparato&lt;br /&gt;anche io i “famosi” missili che non ho ancora capito se sono tossici oppure no.&lt;br /&gt;Alla luce di tutto questo ora vorrei delle risposte. Vorrei sapere se la mia malattia dipende dal lavoro che faccio e che ho fatto. Lotto con tutte le mie forze per combattere questa malattia ma voglio le mie soddisfazioni e le risposte che è giusto che io abbia. Spero che tra di voi ci sia qualcuno che mi possa aiutare. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Grazie per l’attenzione, XXXXXXXX&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="line-height: 115%; color: black; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 12.0pt;line-height:115%;font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black; background:white"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-7970408708498539385?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/7970408708498539385'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/7970408708498539385'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/08/ho-un-cancro-28-anni-voglio-la-verita.html' title='&quot;Ho un cancro a 28 anni. Voglio la verità su quel poligono e sulla mia malattia&quot; La denuncia di una donna soldato'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-2753388773635900829</id><published>2011-08-19T02:38:00.000-07:00</published><updated>2011-08-19T02:40:13.854-07:00</updated><title type='text'>Sentenza Melis: lettera alla Commissione di inchiesta</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;"&gt;Al Presidente della Commissione Uranio Impoverito&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;"&gt;&lt;span&gt;                                                             &lt;/span&gt;e ai componenti della Commissione&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;            &lt;/span&gt;Il 13 agosto 2011 si è appreso della sentenza del Tribunale Civile di Cagliari che ordina al Ministero della Difesa di pagare un risarcimento di 584 mila euro per la morte del Caporal Maggiore Valery Melis. Si legge in merito sul quotidiano L’Unione Sarda che: “Valery Melis è morto per colpa dello Stato. E’ questa la verità scritta nero su bianco nella sentenza con cui il Tribunale di Cagliari ha condannato il Ministero della Difesa a risarcire i familiari del Caporal Maggiore di Quartu Sant’Elena (Ca), ammalatosi durante la missione nei Balcani e deceduto nel 2004 dopo una lenta agonia”. Secondo il giudice del Tribunale di Cagliari, Vincenzo Amato “Deve ritenersi che il linfoma di Hodgkin sia stato contratto dal giovane Valery Melis proprio a causa dell’esposizione ad agenti chimici e fisici potenzialmente nocivi durante il servizio militare nei Balcani, atteso che proprio i detriti reperiti nel suo organismo hanno ben più che attendibilmente causato alterazioni gravi delle cellule del sistema immunitario, come rilevato con frequenza di gran lunga superiore alla media per i militari rientrati dai Balcani. Nonostante fosse stato preavvertito da alto comando alleato, l’Esercito da un lato non aveva fornito alcuna informazione del pericolo e dall’altra non aveva adottato alcuna misura protettiva per la salute, così esponendo Valery Melis alla contaminazione”. Secondo il Tribunale quindi i vertici dell’Esercito sapevano che i Balcani erano “disseminati di minuscole polveri potenzialmente nocive provocate dall’esplosione di bombe e proiettili tra cui quelli all’uranio impoverito. Erano stati avvertiti dagli alleati che operavano in quelle terre martoriate da anni di guerra civile. Eppure non informarono del pericolo i propri militari mandati lì in missione di pace, né soprattutto – riferisce il quotidiano, fecero nulla per dotarli di protezione in grado di metterli al riparo dal rischio di contrarre malattie mortali”.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;            &lt;/span&gt;La sentenza del Tribunale Civile di Cagliari, che viene dopo la sentenza del Tribunale Civile in data 18 dicembre 2008 relativa al paracadutista G.B. Marica (1), deve fare profondamente riflettere: a) sulla pericolosità dell’uranio impoverito; b) sulla mancata informazione circa i rischi che il personale correva; c) sulla mancata adozione di misure di protezione specifiche (tute, maschere, guanti, occhiali) e dunque deve far riflettere sulle responsabilità connesse.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;            &lt;/span&gt;E’ bene tener presente che le prime misure di protezione da adottare per l’uranio impoverito sono, per quanto a nostra conoscenza, quelle inviate dagli Usa all’Italia il 20 dicembre 1984, seguono le norme emanate in Somalia dagli Usa il 14 ottobre 93 e poi le norme emanate da SACEUR il 2 agosto 1996 per le radiazioni a bassa intensità, per giungere poi alle norme emanate dalla&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;KFOR&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;( la Forza Multilaterale nei Balcani) il 22 novembre 1999. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;            &lt;/span&gt;A suo tempo ai genitori era stata concessa una indennità di 258 euro al mese, una cifra che suscitò molte perplessità. Così come gravi perplessità suscitò anche l’assistenza che il Caporal Maggiore aveva ricevuto. Si legge in merito sul quotidiano L’Unione Sarda del 6 febbraio 2004 in un articolo dal titolo “Valery è rimasto solo fino alla fine”, che il fratello afferma: “Valery è rimasto solo fino all’ultimo, solo quando era già in coma, dopo 4 anni di inutili richieste l’Esercito ci ha messo a disposizione un aereo per&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;trasferirlo negli Stati Uniti”.&lt;span&gt;                         &lt;/span&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;            &lt;/span&gt;Si legge sul quotidiano La Nazione del 6 febbraio 2004 la dichiarazione del fratello: “Le istituzioni ci hanno abbandonato”, Non dissimilmente si legge sul quotidiano “Metro”: “Lo Stato mi abbandona”.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;            &lt;/span&gt;Valery Melis, 26 anni, il soldato malato di linfoma di Hodgkin aveva partecipato a 4 missioni nei Balcani. Ma non sono solo queste riflessioni sulla mancanza di cure da parte delle istituzioni e le mancate informazioni circa i rischi che correva il personale nei Balcani ed anche la mancanza di protezione, occorre anche riflettere sulle valutazioni espresse del Ministero della Difesa - Direzione Generale del Personale (e in particolare vedi il DGPM/20/463 in data 15 dicembre 2004) in&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;cui viene negata la “speciale elargizione” in base alle Leggi 308/81 e 280/91.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;            &lt;/span&gt;Tale negazione viene basata sul fatto che il Melis ha prestato servizio nel ruolo di VOLONTARIO DI TRUPPA IN SERVIZIO PERMANENTE DELL’ESERCITO ITALIANO: si è trattato di un grave errore perché la “speciale elargizione” deve essere concessa non solo a personale di leva ma anche a quello volontario.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;            &lt;/span&gt;Si precisa, nel documento ministeriale, che la speciale elargizione non compete &lt;span&gt; &lt;/span&gt;in base a quanto stabilito dalla Legge 308/81 in quanto il decesso si è verificato per una causa diversa da quella espressamente indicata dagli Art. 5 e 6 della legge medesima. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;text-indent:35.4pt"&gt;Si tratta di&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;altri due gravi errori. Infatti non si è tenuto conto del fatto che durante il servizio il Melis ha svolto attività di vigilanza e di guardia alle infrastrutture militari dei reparti di cui faceva parte e quindi gli sarebbero dovuti i riconoscimenti previsti per le “vittime del dovere”. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;text-indent:35.4pt"&gt;Anche il DPR 243/2006 ribadisce che chi svolge attività di vigilanza alle infrastrutture deve essere considerato “vittima del dovere”. Tali risarcimenti sarebbero comunque dovuti perché sono stati riconosciuti alle vittime dell’amianto per il personale deceduto o che ha contratto infermità permanentemente invalidanti.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;text-indent:35.4pt"&gt;Il Melis doveva essere risarcito anche in base all’Art.6 della Legge 308, contrariamente da quanto affermato dal Ministero della Difesa in quanto il decesso è dovuto dalla infermità costituita dal tumore che lo ha portato in pochi anni alla morte. Il tumore è previsto tra le infermità da risarcire in base alla Legge 308 allegata &lt;span&gt; &lt;/span&gt;(lesioni e infermità che danno diritto a pensione vitalizia e ad assegno rinnovabile: vedi punto 25 di detta Legge). Da notare che il caso Melis è del tutto analogo al caso Fabio Porru di cui al Foglio MDGREV/13354/ex 20, in data 11.4.2006 .&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;text-indent:35.4pt"&gt;Lo scrivente ritiene che sui gravi errori che sono stati compiuti nella valutazione del caso Melis (così come purtroppo di moltissimi altri: esclusione dai risarcimenti del personale VOLONTARIO in spe), esclusione dai risarcimenti perché la voce infermità non è compreso insieme ai termini ferite e lesioni, pur procurando un tumore lesioni interiori&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;e esteriori al corpo, vedi Art.5 Legge 308/81, esclusione dai risarcimenti e in particolare dalla categoria “vittime del dovere” vedi Art.6 Legge 308/81, non tenendo presente che tutti i militari svolgono attività di vigilanza e di guardia alle infrastrutture che debba essere svolta una accurata inchiesta. Si tratta di centinaia di casi erroneamente non risarciti.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;text-indent:35.4pt"&gt;Per quanto riguarda il personale che si reca all’estero è ovviamente sottoposto a maggiori rischi (basti pensare alle vaccinazioni straordinarie a cui è costretto) e maggiori fatiche e disagi rispetto alle normali attività addestrative svolte in patria (infatti percepisce una diaria superiore a quella del personale non in missione e gode di una specifica assicurazione).&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;            &lt;/span&gt;Solo recentemente gravissimi errori interpretativi nelle Leggi sono stati corretti, ma ora occorre indagare sui gravissimi danni che questi errori hanno prodotto negli anni, a parte per quanto si riferisce per le vittime dell’uranio, la questione riguarda migliaia di casi per vittime di gravi infortuni nelle Forze Armate, a partire dal 69. Tema che riguarda più specificamente le Commissioni Difesa della Camera e del Senato. La questione è stata ampliamente illustrata nello studio dello scrivente “Errori del Parlamento, del Ministero Difesa e dello Stato Maggiore Esercito”&lt;span&gt;         &lt;/span&gt;inviato alle Commissioni del Parlamento.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;                       &lt;/span&gt;&lt;span&gt;                                             &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Nota 2 – Condizioni di vita all’estero.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;               &lt;/span&gt;Maggiori rischi e disagi.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;            &lt;/span&gt;Scrive la figlia del Caporal Maggiore del carabiniere Giuseppe Bernardo, ammalatosi di un tumore al polmone e poi deceduto, che aveva prestato servizio a Serajevo nel 1995: “Spesso mi ha raccontato delle condizioni disastrose e disagevoli in cui erano a lavorare, oltre che a vivere (dormivano in una tenda sotto metri di neve con i topi che camminavano praticamente sulle loro gambe&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;.. . . “&lt;span&gt;      &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;Falco Accame&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;"&gt;&lt;span&gt;                                                                &lt;/span&gt;Presidente Anavafaf&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-2753388773635900829?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/2753388773635900829'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/2753388773635900829'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/08/sentenza-melis-lettera-alla-commissione.html' title='Sentenza Melis: lettera alla Commissione di inchiesta'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-2303413543626518405</id><published>2011-08-14T07:47:00.001-07:00</published><updated>2011-08-14T07:50:10.649-07:00</updated><title type='text'>SENTENZA MELIS: MANCATA ADOZIONE DI  NORME PROTETTIVE. LA COMMISSIONE DI INCHIESTA  ACCERTI LE CAUSE</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;Anche se ci sono voluti ben 7 anni per una valutazione del caso Melis da parte della magistratura, questa ora vi è stata ed ha messo in evidenza che, pur essendo noti i pericoli dell’uranio impoverito non vennero adottate le misure di protezione necessarie. Il pericolo era stato segnalato da molti militari italiani che già in Somalia (1992-94) avevano visto indossare ai militari USA (anche a 40 gradi all’ombra) tute pesanti e maschere ed avevano anche segnalato che i militari USA lavavano ogni sera le tute. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Così era accaduto anche in Bosnia dal 1995 in poi e di seguito in Kossovo. Le predette segnalazioni però non hanno dato luogo alla emanazione di misure di protezione. Tali misure (tute guanti, maschere, occhiali) erano state già rese note all’Italia dal 20&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;dicembre 84. Altra normativa è quella del 14 ottobre 93 emanata dagli USA in Somalia. Vi è poi la normativa del 2 agosto 1996 nei riguardi di radiazioni a bassa intensità emanata dal Comando alleato in Europa e quella del 22 novembre 99 emanata dalla KFOR, la Forza Multilaterale nei Balcani, a firma del colonnello Osvaldo Bizzari.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Potrà essere la Commissione di inchiesta del Senato ad appurare perché quanto sopra è potuto accadere. Certo è che l’adozione tempestiva del “principio di precauzione” avrebbe potuto evitare molte dolorose conseguenze.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;"&gt;&lt;b&gt;Falco Accame&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-2303413543626518405?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/2303413543626518405'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/2303413543626518405'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/08/sentenza-melis-mancata-adozione-di.html' title='SENTENZA MELIS: MANCATA ADOZIONE DI  NORME PROTETTIVE. LA COMMISSIONE DI INCHIESTA  ACCERTI LE CAUSE'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-426642986349224484</id><published>2011-08-13T02:11:00.000-07:00</published><updated>2011-08-13T02:53:14.297-07:00</updated><title type='text'>Nuova condanna alla Difesa. Risarcimento per i familiari di Valery Melis</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-LNFtZ3FSZJk/TkZAYuu0BEI/AAAAAAAAAik/FHNIRnXF_l8/s1600/melis.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-LNFtZ3FSZJk/TkZAYuu0BEI/AAAAAAAAAik/FHNIRnXF_l8/s200/melis.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5640266376933540930" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Il Ministero della Difesa dovra' risarcire 584 mila euro ai familiari di Valery Melis &lt;i&gt;(foto)&lt;/i&gt;, il militare originario di Quartu Sant'Elena (Cagliari) morto nel 2004 dopo una lunga malattia che lo aveva colpito al rientro da una missione in Kosovo. A stabilire il risarcimento, dopo che l'inchiesta penale era stata archiviata, e' stato il Tribunale civile di Cagliari che ha ritenuto responsabile l'Esercito perche' conosceva i rischi cui i soldati andavano incontro nelle missioni nei Balcani degli anni Novanta.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;'Deve ritenersi - si legge nella sentenza scritta dal giudice Vincenzo Amato - che il linfoma di Hodgkin sia stato contratto dal giovane Valery Melis proprio a causa dell'esposizione ad agenti chimici e fisici potenzialmente nocivi durante il servizio militare nei Balcani, atteso che proprio i detriti reperiti nel suo organismo hanno ben piu' che attendibilmente causato alterazioni gravi alle cellule del sistema immunitario come rilevato con frequenza di gran lunga superiore della media per i militari rientrati dai Balcani'.&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Per il risarcimento il giudice ha stabilito che lo Stato dovra' pagare 233.776 euro a testa ai genitori del militare e 55.444 ad ognuno dei due fratelli, piu' 23 mila euro di spese processuali.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Dura la critica del Tribunale civile verso l'Esercito: 'Nonostante fosse stato preavvertito da altro comando alleato - scrive il giudice Vincenzo Amato - non aveva fornito alcuna informazione del pericolo e dall'altro non aveva adottato alcuna misura protettiva per la salute, cosi' esponendo Valery Melis alla contaminazione'. Il militare mori' a 27 anni il 4 febbraio 2004 dopo aver a lungo combattuto contro il linfoma che lo aveva colpito: nel 1997 e nel 1999 aveva partecipato alle missioni in Albania e Kosovo, nel contingente internazionale schierato Balcani.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;**************&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 17px;"&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:13.0pt"&gt;Accogliamo con grande soddisfazione la notizia della nuova condanna inflitta alla Difesa in relazione al risarcimento per i familiari di Valery Melis, uno dei tanti militari, almeno 200, che hanno perso la vita per possibile contaminazione da uranio impoverito.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:13.0pt"&gt;La sentenza di Cagliari è la quarta sentenza di condanna in questo senso, quindi sulla vicenda si sta affermando una incoraggiante giurisprudenza, anche se solo nel campo civile. Adesso c’è da augurarsi che il Ministero della Difesa non si opponga alla sentenza anche in questo caso e che riconosca ai familiari del giovane militare morto quel che gli è dovuto.&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Al di là di chi trova il coraggio di intraprendere delle lunghe cause ci sono tantissimi ragazzi che continuano a soffrire nel silenzio. Si parla di almeno 1500 malati, sparsi in tutta Italia, in particolare al Sud. Che questa ultima sentenza serva a loro come un segnale, un invito a venire allo scoperto e a pretendere i diritti.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;"&gt;F.P.&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-426642986349224484?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/426642986349224484'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/426642986349224484'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/08/nuova-condanna-alla-difesa-risarcimento.html' title='Nuova condanna alla Difesa. Risarcimento per i familiari di Valery Melis'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-LNFtZ3FSZJk/TkZAYuu0BEI/AAAAAAAAAik/FHNIRnXF_l8/s72-c/melis.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-4243814742818699285</id><published>2011-07-12T07:07:00.000-07:00</published><updated>2011-07-12T07:09:19.329-07:00</updated><title type='text'>A Palermo muore un reduce dai Balcani</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;E’ morto ieri a Palermo il Caporal Maggiore Angelo Mazzola, guastatore dell’Esercito, che da 10 anni ha eseguito missioni di pace in vari paesi stranieri a partire dai Balcani. Ha operato purtroppo senza misure di protezione. Lascia la moglie e un bambino di 5 anni. E’ morto a Palermo dopo essere stato ricoverato all’ospedale della Maddalena. Il militare era affetto da&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;   &lt;/span&gt;un tumore al fegato che poi si è esteso ad altri organi. L’Anavafaf esprime il suo più profondo cordoglio alla famiglia.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ora ha inizio l’iter per i risarcimenti in una situazione assai preoccupante perché vi sono oltre 400 casi in attesa di risposte sugli indennizzi. 2.536 casi furono segnalati dalla Sanità Militare nel 2007 alla Commissione Uranio impoverito del Senato. L’Anavafaf non può non rilevare la trascuratezza esistente nei riguardi dei “nostri ragazzi”. Così come a volte vengono chiamati i nostri militari. Nessuna responsabilità è mai stata ammessa circa la mancata adozione di misure di protezione.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;C’è da aggiungere che la morte tra tante sofferenze per malattia contratta da uranio impoverito di un militare che ha preso parte per 10 anni a missioni di pace, passa del tutto ignorata a differenza di quanto accade per altri militari che magari sono morti per esplosione di un ordigno sempre nello svolgimento degli stessi compiti. E’ inaccettabile una tale differenza di trattamento tra militari &lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;ignorati&lt;/b&gt; e militari &lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;onorati&lt;/b&gt;. Purtroppo le ragioni sono facilmente intuibili.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;"&gt;&lt;b&gt;Falco Accame&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-4243814742818699285?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/4243814742818699285'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/4243814742818699285'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/07/palermo-muore-un-reduce-dai-balcani.html' title='A Palermo muore un reduce dai Balcani'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-8799429309436118667</id><published>2011-06-28T08:16:00.000-07:00</published><updated>2011-06-28T08:24:28.613-07:00</updated><title type='text'>Ancora due morti silenziose</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;line-height: normal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt:auto;margin-bottom:0cm;margin-bottom: .0001pt;line-height:normal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif; color: black; "&gt;Ancora morti e malati per possibile contaminazione da uranio impoverito. L’ultimo militare morto è G.P., 46 anni di &lt;b&gt;Belluno&lt;/b&gt;, scomparso lo scorso 10 giugno. Da alcuni anni combatteva con un tumore alla testa. Oggi è il padre a chiedere giustizia. “Non ho nessuna mira economica - dice- chiedo solo che mio figlio venga riconosciuto come morto nell’interesse della Patria”. G.P. era un elicotterista dell’Esercito, in passato aveva partecipato ad alcune missioni nei Balcani ma ha operato anche nei poligoni della Sardegna. “Secondo il neurochirurgo di una clinica di Hannover che ha eseguito i due interventi su mio figlio - racconta l’uomo - la patologia era da mettere in relazione al servizio prestato”.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif; color: black; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; "&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family:&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;mso-bidi-font-family:&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; color:black;mso-fareast-language:IT;mso-bidi-font-weight:bold"&gt;Il secondo caso di morte sospetta viene denunciato invece dal figlio di un militare, reduce dalla Bosnia e residente a &lt;b&gt;Vasto (Chieti)&lt;/b&gt;, scomparso nell’aprile scorso a causa di un tumore ai polmoni. “Mio padre – racconta F.Z. - è stato in Bosnia nel 97 e si è ammalato nel gennaio 2010. Dopo un anno e mezzo di chemioterapia e vari ricoveri in ospedale per complicazioni, il tumore lo ha distrutto facendolo morire.Lui era un marconista e mi raccontava che il suo lavoro consisteva nel fare scorte radio e scorte armate nei giacimenti di munizioni. Precisamente non so cosa succedeva lì, e nemmeno i soldati erano al corrente del materiale che trovavano e poi facevano esplodere. So solo che mio padre a 58 anni è morto”.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family:&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;mso-bidi-font-family:&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; color:black;mso-fareast-language:IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; "&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family:&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;mso-bidi-font-family:&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; color:black;mso-fareast-language:IT;mso-bidi-font-weight:bold"&gt;Viene da &lt;b&gt;Gioia del Colle (Bari)&lt;/b&gt; infine la testimonianza di V.C., militare di 41 anni con alle spalle numerose missioni all’estero. “Nel settembre 2009 sono stato operato per un carcinoma papillare alla tiroide – racconta – Oggi sono ancora in attesa di una risposta da parte della Difesa alla quale ho presentato la domanda per il riconoscimento della causa di servizio nel gennaio del 2010”. Un’altra segnalazione riguarda un militare della provincia di &lt;b&gt;Lecce&lt;/b&gt;, ma dice di aver “paura di venire allo scoperto”.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family:&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;mso-bidi-font-family:&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; color:black;mso-fareast-language:IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; "&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif; color: black; "&gt;Intanto la procura di &lt;b&gt;Lanusei&lt;/b&gt; continua ad indagare e la &lt;b&gt;Commissione di inchiesta&lt;/b&gt; prosegue nell'audizione degli esperti. Se, come sostiene &lt;b&gt;Umberto Veronesi&lt;/b&gt;, l'uranio impoverito è innocuo qualcuno spieghi a queste persone perché i loro familiari si ammalano e muoiono.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: Verdana, sans-serif; color: black; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-8799429309436118667?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/8799429309436118667'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/8799429309436118667'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/06/ancora-due-morti-silenziose.html' title='Ancora due morti silenziose'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-7319380364985253095</id><published>2011-05-12T12:14:00.000-07:00</published><updated>2011-05-13T13:40:41.356-07:00</updated><title type='text'>SOTTO SEQUESTRO TUTTO IL POLIGONO DI QUIRRA</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-style: normal; "&gt;&lt;span style="font-weight: normal; " &gt;PER GIP E' DISASTRO AMBIENTALE, SIGILLI ANCHE A SORGENTI E POZZI &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-style: normal; "&gt;&lt;span style="font-weight: normal; " &gt;(ANSA) - NUORO, 12 MAG - I dodicimila ettari del Poligono militare di Quirra e di Capo San Lorenzo, il piu' vasto d'Europa, sono stati posti sotto sequestro dal gip del Tribunale di Lanusei, Paola Murru, che ha ravvisato il reato di disastro ambientale. La Procura, contestualmente, ha messo i sigilli anche su sorgenti e pozzi presenti nell'area della base perche' l'acqua avrebbe subito contaminazioni da nano-particelle a causa delle ripetute esplosioni di ordigni durante le esercitazioni e i test svoltisi in questi anni. E' l'ultimo sviluppo dell'inchiesta - la prima penale in Sardegna - aperta dal procuratore Domenico Fiordalisi per accertare la presenza diuranio impoverito ed eventuali connessioni con le morti per tumore e le malformazioni registrate sugli animali, in particolare un agnello nato con due teste e sul quale sono state trovate tracce di elementi radioattivi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-style: normal; "&gt;&lt;span style="font-weight: normal; " &gt;Il decreto di sequestro preventivo firmato oggi dal gip, che autorizza solo le attivita' militari disposte dal ministero della Difesa, porta come immediata conseguenza l'interdizione di ogni attivita' agropastorale all'interno dell'area, a cominciare dal pascolo del bestiame. Immediata la protesta di Coldiretti: ''E' un sopruso - dicono i vertici dell'associazione - che avra' effetti devastanti. Oltre 10mila capi di bestiame non potranno piu' pascolare in quella zona''. Ma secondo il giudice esistono le prove per affermare che le esercitazioni hanno provocato gravi danni alla salute degli uomini e degli animali. Da questo presupposto parte l'inchiesta di Fiordalisi, che ha disposto il sequestro probatorio di tutte le sorgenti, canali, pozzi e condutture che si allacciano all'acquedotto che alimenta il comune di Villaputzu e la frazione di Quirra: c'e' assoluta certezza, ha spiegato il procuratore, che l'agnello con due teste e' nato all'interno del perimetro di Quirra, di conseguenza anche l'acqua potrebbe aver subito contaminazioni di nano-particelle provenienti dalle esplosioni del munizionamento. E la stessa acqua finita nella rete potabile sarebbe la causa anche di alcuni tumori registrati tra gli abitanti di Villaputzu e Quirra. Sfogliando il decreto del gip, che riprende documenti e testimonianze acquisiti dalla Procura, emerge chiaramente che il 25 ottobre 1988 nel Poligono fu sparato un missile con una testata da guerra all'uranio impoverito, che tra i rifiuti interrati ci sono sostanze con cadmio, piombo, antimonio e napalm e che tra gli animali malformati ci sono capi con sei zampe, con gli occhi dietro le orecchie e, appunto, a due teste. Un altro filone di indagine riguarda le morti sospette. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-style: normal; "&gt;&lt;span style="font-weight: normal; " &gt;La Procura ha disposto la riesumazione di una ventina di salme tra pastori e militari: su tre corpi sono gia' state completate le autopsie e i tessuti prelevati vengono analizzati in un laboratorio specializzato per verificare la presenza di particelle Alfa, emesse dall'uranio impoverito. L'inchiesta ha portato sinora all'iscrizione nel registro degli indagati di tre persone: Tobia Santacroce, 66 anni, generale in pensione, ex comandante dell'Ufficio inquadramento, accusato di disastro ambientale colposo e omicidio volontario doloso; e due chimici, Gilberto Nobile, 60 anni, di Vercelli, e Gabriella Fasciani, di 48, di Torino, indagati per falso ideologico in atto pubblico: avrebbero attestato la non anomalia di particelle metalliche presenti nei polmoni e negli organi di ovini da loro analizzati.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-style: normal; "&gt;&lt;span style="font-weight: normal; " &gt;Il sequestro e' ''una svolta importante che puo' finalmente portare all'individuazione della verita' sull'uso dell'uranio impoverito nelle esercitazioni militari'', dice Angelo Bonelli, presidente dei Verdi, mentre Falco Accame, presidente dell'Anavafaf, un' associazione che assiste i familiari delle vittime arruolate nelle Forze armate, parla di un provvedimento ''salutare, che se fosse stato adottato 30 o 40 anni fa avrebbe evitato molte vittime''. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-style: normal; "&gt;&lt;span style="font-weight: normal; " &gt;La Coldiretti, invece, definisce l'iniziativa giudiziaria ''un sopruso che avra' effetti devastanti sul tessuto agropastorale dell'intero territorio'', perche' ''66 allevatori riceveranno l'ordinanza di sgombero per oltre 10mila capi di bestiame''. Per il Governo, il ministro degli Esteri, Franco Frattini, oggi a Cagliari, ha detto che la posizione ''e' quella del ministro la Russa''. Il quale, solo due giorni fa, dopo aver sottolineato che la Difesa ''ha dato la massima collaborazione alla magistratura'', ha dichiarato che e' interesse delle stesse Forze armate tutelare la salute dei propri militari e dei civili. (ANSA)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-7319380364985253095?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/7319380364985253095'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/7319380364985253095'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/05/sotto-sequestro-tutto-il-poligono-di.html' title='SOTTO SEQUESTRO TUTTO IL POLIGONO DI QUIRRA'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-6787262573998328343</id><published>2011-04-23T04:30:00.000-07:00</published><updated>2011-04-23T04:54:35.558-07:00</updated><title type='text'>Vittime della guerra in tempo di pace. Il 5 Maggio un convegno a Roma</title><content type='html'>L'Anavafaf, in collaborazione con il sito&lt;strong&gt; Vittimeuranio.com&lt;/strong&gt; e il Cesv, Centro servizi per il volontariato del Lazio, organizzano il 5 Maggio a Roma il convegno “&lt;strong&gt;Le Vittime della guerra in tempo di pace&lt;/strong&gt;, dall'uranio impoverito all'amianto, dai vaccini agli incidenti”. Invitati il ministro della Difesa&lt;strong&gt; Ignazio La Russa&lt;/strong&gt; e il presidente della commissione parlamentare di inchiesta &lt;strong&gt;Rosario Giorgio Costa&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*************************************************************&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt;&lt;strong&gt;PROGRAMMA:&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt;&lt;strong&gt;5 Maggio 2011 ore 15:30 ore 19:00&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt;&lt;strong&gt;Sala del Palazzo Bologna&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt;&lt;strong&gt;Via di Santa Chiara, 4 Roma&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Saluti: &lt;strong&gt;Francesca Danese&lt;/strong&gt; - Presidente Cesv, Centro Servizi pei Volontariato del Lazio&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;**********************&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt;&lt;strong&gt;15:30 - 16:30&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt;&lt;strong&gt;Prima tavola rotonda: Militari, civili e i rischi del dovere&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt;&lt;strong&gt;Falco Accame &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt;Presidente Anavafaf&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center" style="text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;Evandro Lodi Rizzini &lt;/strong&gt;Professore Ordinario di Fisica Generale, Università di Brescia&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center" style="text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;Sergio Marelli &lt;/strong&gt;Segretario Generale della Focsiv-Volontari nel mondo&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center" style="text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;Claudia Zuncheddu &lt;/strong&gt;Consigliere della Regione Sardegna&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Modera: &lt;strong&gt;Alberto Bobbio&lt;/strong&gt; - Famiglia Cristiana&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;***********************&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt;&lt;strong&gt;16:30 - 17:30&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt;&lt;strong&gt;Seconda tavola rotonda: Piccole guerre in tempo di pace, testimonianze&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt;&lt;strong&gt;Aldo Barbona &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt;Presidente Lidu 1948 onlus, Associazione Italiana Diritti Umani&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center" style="text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;Carlo Calcagni &lt;/strong&gt;Maggiore del Ruolo d’Onore reduce dei Balcani&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center" style="text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;Concetta Proietti &lt;/strong&gt;Volontaria Anavafaf&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center" style="text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;Roberto Rossetti * &lt;/strong&gt;Colonnello - Capo Dipartimento Immunoematologia, Direttore del Centro&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Trasfusionale del Policlinico Militare di Roma&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Modera: &lt;strong&gt;Pietro Calvisi&lt;/strong&gt; - Giornalista freelance&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;*********************&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt;&lt;strong&gt;17:30 alle 18:30&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt;&lt;strong&gt;Terza tavola rotonda: Le Istituzioni rispondono&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;On.&lt;strong&gt; Ignazio La Russa&lt;/strong&gt;* Ministro della Difesa della Repubblica Italiana&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center" style="text-align: left;"&gt;Sen. &lt;strong&gt;Rosario Giorgio Costa&lt;/strong&gt;* Presidente Commissione inchiesta uranio impoverito&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center" style="text-align: left;"&gt;On. &lt;strong&gt;Silvano Moffa &lt;/strong&gt;Presidente della XI Commissione Lavoro della Camera&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center" style="text-align: left;"&gt;Sen. &lt;strong&gt;Gianpiero Scanu &lt;/strong&gt;Capogruppo PD, Commissione Difesa del Senato&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Modera: &lt;strong&gt;Checchino Antonini&lt;/strong&gt; - Liberazione&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;************************&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt;&lt;strong&gt;18:30 alle 19:00&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt;&lt;strong&gt;Dibattito&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Conclusioni: &lt;strong&gt;Falco Accame&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;div style="text-align: left; display: inline !important; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; "&gt;&lt;em&gt;*in attesa di conferma&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-6787262573998328343?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/6787262573998328343'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/6787262573998328343'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/04/vittime-della-guerra-in-tempo-di-pace.html' title='Vittime della guerra in tempo di pace. Il 5 Maggio un convegno a Roma'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-7055200532749146557</id><published>2011-04-21T05:35:00.000-07:00</published><updated>2011-04-21T05:40:55.183-07:00</updated><title type='text'>Quirra: altri due indagati. Via alle prime autopsie</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;La procura della Repubblica di Lanusei, che indaga sull'incidenza che le esercitazioni militari effettuate nel poligono di Perdasdefogu-Salto di Quirra possono aver avuto sulla salute di uomini e animali, ha iscritto nel registro degli indagati altre due persone (dopo un ex ufficiale per ''disastro ambientale''), con l'accusa di ''falso ideologico in atto pubblico''. Si tratta di due tecnici chimici della societa' Sgs, incaricati per conto del Ministero della Difesa di effettuare i controlli sulla possibile presenza di sostanze nocive nel terreno del poligono. I due tecnici hanno, pero', escluso la contaminazione da &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;uranio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt; e da sostanze pericolose. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;Ieri gli agenti della Squadra mobile di Nuoro - come hanno riportato i quotidiani sardi - hanno effettuato alcune perquisizioni nel torinese. Il procuratore di Lanusei, Domenico Fiordalisi, che indaga sulla possibilita' che nel poligono sardo siano stati utilizzati armamenti con &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;uranio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt; impoverito, intende far piena luce su come i tecnici della societa', di cui e' presidente onorario Sergio Marchionne, e legata al Gruppo Fiat (di cui alcune aziende partecipate hanno effettuato nel poligono negli anni scorsi sperimentazioni di armamenti) abbiano svolto le indagini sul terreno. Analisi che, invece, hanno dato esito diverso per i consulenti nominati dalla magistratura che ora vuole chiarire il ruolo dei due tecnici e la veridicita' dei delle loro analisi che hanno attestato l'assenza di inquinamento antropico a Quirra.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;LE PRIME AUTOPSIE&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana; font-weight: normal; "&gt;Sono state effettuate stamattina le prime tre autopsie, con prelievo di campioni di tessuti, sui corpi di tre persone, un militare e due pastori, decedute negli anni scorsi per tumori al sistema linfo-emopoietico. La procedura e' stata disposta dal procuratore della Repubblica di Lanusei, Domenico Fiordalisi, nell'ambito dell'inchiesta, la prima penale in Sardegna, sull'incidenza nella salute di uomini e animali delle esercitazioni militari svolte nel poligono di Perdasdefogu-Salto di Quirra. &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana; font-weight: normal; "&gt;Il prof. Marco Grandi, direttore della Scuola di specializzazione di Medicina legale dell'universita' di Milano, coadiuvato da un altro medico legale, ha eseguito le autopsie degli allevatori nella sala mortuaria del cimitero di Perdasdefogu, mentre quella del militare, il marinaio Paolo Mucelli, 31 anni, morto il 28 marzo scorso per una leucemia fulminante, e' stata effettuata all'ospedale di Lanusei. I tessuti prelevati verranno inviati ai laboratori del Dipartimento di chimica e fisica dell'Universita' di Brescia: spettera' al direttore del dipartimento, Esandro Lodi Rizzini, consulente della Procura, verificare l'eventuale presenza di particelle Alfa, emesse dall'uranio impoverito, e quindi accertare se esistano connessioni fra le morti e l'inquinamento nella zona del Poligono sardo.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana; font-weight: normal; "&gt;Tracce di elementi radioattivi erano gia' stati riscontrati in un agnello nato con due teste. Le riesumazioni delle salme disposte dal procuratore Fiordalisi, destinate poi all'esame autoptico, avverranno a gruppi di tre, ogni dieci giorni. Per completare la raccolta dei tessuti dai cadaveri saranno quindi necessari alcuni mesi. Complessivamente sono infatti venti i corpi che verranno analizzati, la maggior parte di pastori che avevano le greggi vicino al Poligono.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;b&gt;NEGLI ANNI '80  TRENI CARICHI DI MUNIZIONI DA BRILLARE&lt;/b&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;Negli anni ottanta furono organizzati diversi convogli di treni provenienti da diverse parti d'Italia con munizioni da distruggere nel poligono interforze di Quirra, tra le province di Cagliari e Ogliastra. E' quanto emerge dalle indagini del sostituto procuratore di Lanusei, Domenico Fiordalisi, che conduce l'inchiesta per far luce sull'abnorme numero di tumori e malformazioni tra la popolazione e gli animali che vivono nei pressi della struttura militare. In alcuni periodi i carichi di munizioni non piu' utilizzabili arrivavano, secondo quanto si e' appreso, una volta al mese con convogli anche di tredici vagoni. Il carico dei treni giunti in Sardegna veniva poi trasportato con colonne di camion al poligono di Quirra dove le munizioni venivano fatte brillare. Un'operazione, secondo gli inquirenti, altamente inquinante e pericolosa per l'ambiente. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;Nel frattempo hanno preso il via le riesumazioni, disposte dal procuratore Fiordalisi, delle salme di persone morte nei centri vicini al poligono fra il 2003 e il 2007 a causa linfomi o altre forme di tumore. In mattinata verranno presi in esame i corpo di due pastori sepolti nel cimitero di Perdasdefogu e di un militare di Baunei. I periti cercheranno eventuali tracce di sostanze radioattive, in particolare &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;uranio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-style: normal; "&gt;&lt;span style="font-weight: normal; "&gt;. Sono in tutto 18 le riesumazioni disposte, nell'ambito dell'inchiesta per omicidio plurimo e danni ambientali per verificare se esista un collegamento tra i decessi e le attivita' svolte nel poligono militare. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-style: normal; "&gt;&lt;span style="font-weight: normal; "&gt;Al momento nell'inchiesta figurano tre iscritti nel registro degli indagati. Oltre all'ex colonnello Tobia Santacroce, 66 anni di Chieti, accusato di disastro ambientale e omicidio plurimo per aver organizzato nel poligono l'esplosione di munizioni provenienti da diverse parti d'Italia, tra gli indagati vi sono anche due tecnici della societa' Sgs del gruppo Fiat. Si tratta di due chimici accusati di falso ideologico in atto pubblico. Secondo gli inquirenti nell'ambito dei controlli ambientali non avrebbero effettuato le correttamente le comparazioni tra agnelli morti a causa di inalazioni di sostanze tossiche e quelli degli ovili esterni nelle immediate vicinanze del poligono. In questo modo hanno "neutralizzato" le anomalie scoperte pochi giorni prima dai tecnici delle Asl di Cagliari e Lanusei. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-7055200532749146557?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/7055200532749146557'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/7055200532749146557'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/04/quirra-altri-due-indagati.html' title='Quirra: altri due indagati. Via alle prime autopsie'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-3910004389372868974</id><published>2011-04-18T02:31:00.000-07:00</published><updated>2011-04-18T02:33:00.966-07:00</updated><title type='text'>Quirra: indagato l'ex comandante del Poligono</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;La procura della Repubblica di Lanusei che indaga sulla possibile presenza di &lt;u style="color: rgb(255, 0, 0); "&gt;uranio&lt;/u&gt; impoverito nelle armi usate nel poligono di Quirra ha iscritto fra gli indagati un ex ufficiale, Tobia Santacroce, 66 anni, di Chieti, colonnello all'epoca dei fatti e oggi in pensione con il grado di generale. L' accusa e' di disastro ambientale, per aver fatto brillare armi e munizioni nel poligono di Perdasdefogu-Salto di Quirra, con possibili danni all'ambiente e alla salute umana e animale. Il procuratore di Lanusei, Domenico Fiordalisi, che indaga sulla possibilita' che nel poligono sardo siano stati utilizzati armamenti con &lt;u style="color: rgb(255, 0, 0); "&gt;uranio&lt;/u&gt; impoverito, ha appreso dei brillamenti di munizioni esauste, che giungevano da varie parti d'Italia, grazie all'intercettazione della conversazione di un ex militare che aveva prestato servizio nel poligono negli anni dopo il 1997. L'iscrizione nel registro degli indagati - resa nota dai quotidiani sardi - e' un atto dovuto dal momento che l'ex colonnello era il responsabile dei soldati di leva che hanno fatto esplodere numerose munizioni. Da qui anche la decisione di mettere sotto sequestro alcune aree interessate ai brillamenti, e che verranno analizzate per rilevare il tipo di sostanze rimaste nel terreno. Intanto Fiordalisi, che da mesi indaga sull'incidenza che le esercitazioni militari effettuate nel poligono possono aver avuto sulla salute di uomini ed animali, ha dato il via libera dal prossimo 21 aprile alla riesumazione delle salme di 20 persone, soprattutto pastori che lavoravano vicino a Quirra, morte per leucemie e malattie al sistema linfo-emopoietico. Si cerchera' di accertare anche se vi siano tracce di elementi radioattivi cosi' quelli riscontrati in un agnello nato con due teste, e nelle cui ossa sono state trovate ''tracce di &lt;u style="color: rgb(255, 0, 0); "&gt;uranio&lt;/u&gt; non naturale''&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-3910004389372868974?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/3910004389372868974'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/3910004389372868974'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/04/quirra-indagato-lex-comandante-del.html' title='Quirra: indagato l&apos;ex comandante del Poligono'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-5330546143378826259</id><published>2011-04-15T04:04:00.000-07:00</published><updated>2011-04-15T04:10:34.335-07:00</updated><title type='text'>L' ESPRESSO', AL POLIGONO DI QUIRRA ESPLOSIONI DI ARMI E NUBI TOSSICHE</title><content type='html'>Al poligono di Quirra sarebbero stati fatti ''brillare giganteschi cumuli di armi e munizioni, con esplosioni avvolte dal silenzio dei militari''. La rivelazione e' del settimanale 'l'Espresso', secondo cui, in quei ''dodicimila ettari di meraviglia naturale sulla costa sudorientale della Sardegna, convertiti nel 1956 in area per operazioni "off limits'', nei decenni ''eserciti e aziende di mezzo mondo, incluse quelle italiane, hanno sperimentato armi e materiali segreti'''. L'ipotesi viene fuori dall'intercettazione di un ex militare: ''E' a Cagliari, in casa, e il 3 marzo scorso si sta confidando con la sua ragazza e un amico - ricostruisce il settimanale - Sapesse che c'e' un registratore, nascosto nella stanza, tacerebbe subito. Invece ignora l'interesse che gli investigatori hanno per i suoi ricordi, e racconta cio' che ha visto e fatto nel 1997, quand'era militare di leva al Pisq, il Poligono sperimentale interforze Salto di Quirra''. ''Ho fatto un giuramento per non dire niente!'', avrebbe detto l'ex militare agli amici, ma poi avrebbe svelato, spiega 'l'Espresso', ''quella che, a suo dire, era un'abitudine consolidata al poligono di Quirra: brillare giganteschi cumuli di armi e munizioni, con esplosioni avvolte dal silenzio dei militari''. "Li' hanno brillato tutte le armi di tutto, non solo della Sardegna: di tutta l'Italia", avrebbe raccontato. E ancora: "Venivano da Milano, da ogni parte arrivavano i camion...". Secondo il racconto intercettato, i mezzi ''entravano nella base e, a circa un chilometro e mezzo dagli uffici di Perdasdefogu, raggiungevano una buca profonda 80 metri: 'un vulcano', in cui scendevano mezzi articolati carichi di munizioni e armi''. "Uno scenario - riporta L'Espresso - che pone mille domande. Le stesse che muovono il 2 aprile Domenico Fiordalisi, capo della Procura di Lanusei, provincia dell'Ogliastra, il quale scrive alla Procura generale cagliaritana citando proprio, tra le testimonianze raccolte, quella sulle 'gigantesche esplosioni a Perdasdefogu che avevano provocato nubi tossiche e disperso particelle altamente nocive'". "La premessa da cui parte per ipotizzare reati che vanno dall'omicidio plurimo di pastori all'omissione di atti d'ufficio 'per ragioni di giustizia e sanita''; dall'omissione dei controlli nel demanio militare, all'omissione di provvedimenti amministrativi e sanitari. Fino al capitolo piu' delicato e importante: il sospetto, sul quale Fiordalisi indaga da mesi, di 'introduzione nello Stato, detenzione e porto illegale in Ogliastra di armi da guerra all'uranio impoverito'. Che si lega, in un crescendo inquietante, all'ipotesi del disastro ambientale per 'dispersione di materiali all'uranio impoverito e materiali radioattivi': sparsi in parte 'da vari missili', e in parte dal brillare al Pisq 'tutte le munizioni e bombe obsolete d'Italia, senza cautele per l'ambiente e la salute umana e animale'".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-5330546143378826259?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/5330546143378826259'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/5330546143378826259'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/04/l-espresso-al-poligono-di-quirra.html' title='L&apos; ESPRESSO&apos;, AL POLIGONO DI QUIRRA ESPLOSIONI DI ARMI E NUBI TOSSICHE'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-7620412682498552967</id><published>2011-04-13T02:49:00.000-07:00</published><updated>2011-04-13T03:00:24.071-07:00</updated><title type='text'>La sindrome di Quirra e l'uranio ritrovato nelle ossa di un agnello nato con due teste</title><content type='html'>Un agnello nato con due teste, nelle cui ossa sono state trovate ''tracce di uranio non naturale'', potrebbe confermare l'ipotesi che tra Perdasdefogu e Quirra siano state utilizzate armi con materiale radioattivo. Il sospetto e' venuto attraverso le analisi rese note dal professor Massimo Zucchetti, docente di impianti nucleari al Politecnico di Torino e consulente del Procuratore della Repubblica di Lanusei, Domenico Fiordalisi, che da mesi indaga sull'incidenza che le esercitazioni militari effettuate nel poligono militare possano aver avuto sulla salute di uomini ed animali. Sara' lo stesso magistrato che, ricevuti gli incartamenti relativi alle analisi, decidera' se e come utilizzare i documenti all'interno della delicata inchiesta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il professor Zucchetti ha fornito alcuni particolari parlando sabato notte a Rai News 24 ed annunciando ulteriori e piu' precise notizie una volta che il laboratorio dove sono stati analizzati i reperti chiarira' i dettagli delle analisi. L'agnello con due teste era nato ad Escalaplano nel 2003 e da quando, anni fa, venne analizzato nel laboratorio specializzato di Bologna, il referto non venne mai ritirato. Ora il responso che non ammette dubbi: nelle ossa dell'ovino vi e' ''uranio non naturale'', in grado di creare danni ai figli degli animali che sono venuti in contatto con quella sostanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta di un nuovo elemento di indagine, quindi, per il procuratore Fiordalisi, che indaga sul presunto utilizzo nel Poligono sardo di armi con uranio impoverito, e che le scorse settimane ha anche deciso di far riesumare una ventina di allevatori, morti fra il 1980 ed il 2010 a causa di tumori al sistema linfo-emopoietico per accertare se vi siano contaminazioni da sostanze radioattive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;"FARE CHIAREZZA"&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ritrovamento di isotopi radioattivi non naturali nella carcassa di un agnello con due teste nato nel 2003 in un paese del nuorese confinante con il poligono sperimentale interforze di Perdas de Fogu-Salto diQuirra, ha suscitato la reazione delpresidente della Associazione Italiana Assistenza vittime Arruolate nelle Forze Armate, Falco Accame, che da tempo chiede maggiori controlli a tutela dei militari e delle popolazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;''E' ora di fare finalmente chiarezza su quanto e' veramente accaduto nei poligoni - afferma Accame - e soprattutto sapere perche' un complesso militare-industriale ha potuto operare per moltissimi anni senza i dovuti controlli da parte delle Asl e dei comandi italiani''.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-7620412682498552967?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/7620412682498552967'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/7620412682498552967'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/04/la-sindrome-di-quirra-e-luranio.html' title='La sindrome di Quirra e l&apos;uranio ritrovato nelle ossa di un agnello nato con due teste'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-4174537998167227005</id><published>2011-04-09T03:58:00.000-07:00</published><updated>2011-04-09T04:05:41.618-07:00</updated><title type='text'>Poligoni: lettera aperta al Presidente Costa</title><content type='html'>&lt;p align="JUSTIFY" style="text-align: left;margin-bottom: 0cm; font-style: normal; "&gt;&lt;span&gt;Gentile Presidente,&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="JUSTIFY" style="text-align: left;margin-bottom: 0cm; font-style: normal; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; line-height: 24px; "&gt;L’Anavafaf ha seguito con grande interesse la visita della Commissione da Lei presieduta a Salto di Quirra ed ha appreso dalla stampa alcuni degli importanti risultati conseguiti. &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; line-height: 24px; "&gt;L’Anavafaf ha cercato di riunire nello specchio seguente, al punto 1) quelli che ritiene i punti essenziali su cio so riterrebbe interessante porre l’attenzione in futuro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="text-align: left;margin-bottom: 0cm; font-style: normal; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; "&gt;&lt;b&gt;Punto 1) PROBLEMATICHE DEI POLIGONI DA CHIARIRE&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="text-align: left;margin-bottom: 0cm; font-style: normal; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; "&gt;&lt;b&gt;a) Adozione di misure di protezione – Obbligo di impiego di personale del Genio&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="text-align: left;margin-bottom: 0cm; font-style: normal; "&gt;&lt;span&gt;La Legge Finanziaria 2008 (art. 2, commi 78 e 79) prevede che vi possono essere rischi per il personale esposto sia agli effetti dell’uranio impoverito sia agli effetti delle nanoparticelle di metalli pesanti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="text-align: left;margin-bottom: 0cm; font-style: normal; "&gt;&lt;span&gt;Nei poligono vi è un’altissima concentrazione di metalli pesanti. Il personale che opera nel poligono, specie in operazioni di sgombero e bonifica, ha operato ed opera a mani nude senza alcuna protezione non tenendo  quindi conto dei rischi indicati nella legge succitata. E’ auspicabile che d’ora in avanti il personale possa operare con guanti, maschere, occhiali e quant’altro necessario, per la sua protezione e che vengano impartite quindi precise normative in merito.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="text-align: left;margin-bottom: 0cm; font-style: normal; "&gt;&lt;span&gt;Occorre comunque che operazioni di sgombero e di bonifica non vengano effettuate da personale che non appartenga al Genio Militare, l’unico qualificato per tali operazioni.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="text-align: left;margin-bottom: 0cm; font-style: normal; "&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;b) Impedire l’autocertificazione da parte delle ditte straniere&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="text-align: left;margin-bottom: 0cm; font-style: normal; "&gt;&lt;span&gt;Non deve più essere consentito alle ditte straniere di coprire con una autocertificazione le loro sperimentazioni e ancor meno deve essere consentito di bonificare in proprio l’area utilizzata per i test, sfuggendo così a qualsiasi controllo e creando rischi per il personale che potrebbe venirsi a trovare nelle aree colpite (in quanto non si può essere sicuri dell’efficacia della bonifica eseguita).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="text-align: left;margin-bottom: 0cm; font-style: normal; "&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;c) Impedire la commistione nella gestione dei poligoni tra autorità militari italiane e ditte private&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="text-align: left;margin-bottom: 0cm; font-style: normal; "&gt;&lt;span&gt;Gli interessi finanziari di ditte private che operano nel poligono e gli interessi dell’apparato militare a cui spetta la direzione del poligono, devono essere tenuti completamente distinti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="text-align: left;margin-bottom: 0cm; font-style: normal; "&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;d) Rendere obbligatoria la valutazione dell’impatto ambientale&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="text-align: left;margin-bottom: 0cm; font-style: normal; "&gt;&lt;span&gt;Nelle normative in atto non è erroneamente prevista la obbligatorietà della valutazione dell’impatto ambientale, la quale quindi deve essere introdotta.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="text-align: left;margin-bottom: 0cm; font-style: normal; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span&gt;e&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;) Stabilire i requisiti per la validità di uno studio epidemiologico&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="text-align: left;margin-bottom: 0cm; font-style: normal; "&gt;&lt;span&gt;Non deve essere consentito che vengano eseguiti studi qualificati come epidemiologici se non rispondono ai requisiti necessari che peraltro debbono venire precisati. Ciò per evitare, come è accaduto per i lavori della Commissione Mandelli, che semplici studi statistici vengano considerati come studi epidemiologici.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="text-align: left;margin-bottom: 0cm; font-style: normal; "&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;f) Emanare un bando internazionale che faccia divieto di impiego di armi non convenzionali (uranio impoverito ed anche fosforo) nei poligoni&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="text-align: left;margin-bottom: 0cm; font-style: normal; "&gt;&lt;span&gt;Ciò al fine di poter applicare sanzioni in campo giudiziario per coloro che eventualmente trasgrediscono il bando.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="text-align: left;margin-bottom: 0cm; font-style: normal; "&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;g) Chiarire se sia accettabile che un’area di un poligono possa essere qualificata come interdetta (cioè non più bonificabile)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="text-align: left;margin-bottom: 0cm; font-style: normal; "&gt;&lt;span&gt;Nel poligono di Teulada l’area di Porto Scudo è stata qualificata come “interdetta”. Si tratta di un’area in cui sono stati effettuati test di penetrazione dei proiettili. L’area è considerata non più bonificabile  in quanto evidentemente presenta dei rischi. In merito devono essere chiariti i motivi per i quali un’area di un poligono possa diventare “inaccessibile” e quali implicazioni, anche giuridiche, ciò comporta.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="text-align: left;margin-bottom: 0cm; font-style: normal; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; line-height: 24px; "&gt;L’Anavafaf, in base alle sue precedenti esperienze, e in particolare ai risultati della Commissione Mandelli, e ai tentativi di analisi di salme di personale deceduto, ha formulato anche alcune considerazioni, riportate al punto 2).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="text-align: left;margin-bottom: 0cm; font-style: normal; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; "&gt;&lt;b&gt;Punto 2) CAUTELE DA ADOTTARE IN RAPPORTO ALLE ULTERIORI ATTIVITÀ DI RICERCA NEI POLIGONI&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="text-align: left;margin-bottom: 0cm; font-style: normal; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span&gt;Sono stati previsti ulteriori studi nei poligoni per accertare le cause di morte e di infortunio che si sono verificati. In particolare è stata proposta l’effettuazione di studi epidemiologici e di studi relativi alle analisi da eseguire su salme di personale deceduto. &lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="text-align: left;margin-bottom: 0cm; font-style: normal; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span&gt;Per quanto riguarda  gli studi da definirsi come “epidemiologici” il problema di tale qualifica si pose già in relazione ai lavori della Commissione Mandelli che vennero presentati in un primo tempo appunto come studi “epidemiologici”. Ma in seguito si convenne che non avevano i requisiti e che potevano essere considerati quindi solo come dei semplici studi statistici.  E’ da tener presente che la epidemiologia dei tumori richiede una ricerca che si protrae per decenni perché tra l’altro è assai lungo il periodo di latenza dei tumori. Purtroppo nei poligoni non c’è stata alcuna raccolta sistematica di dati nei decenni passati ed è improbabile che la si possa ricostruire ora ex post. Non esistono tra l’altro dati esatti sulla causa della morte del personale (ad esempio certificato ISTAT) e non sono possibili confronti con i registri tumori perché non esistenti per la zona considerata. &lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="text-align: left;margin-bottom: 0cm; font-style: normal; "&gt;&lt;span&gt;Per quanto riguarda le ricerche dell’uranio nelle salme, occorre tener presente che in passato queste analisi non hanno prodotto risultati in alcun modo probanti. Tra l’altro anche su salme di persone sicuramente esposte non si è trovato traccia di uranio, a parte forse nel caso del militare francese Ludovic Acaries, un caso che per la prima volta venne esaminato dalla “nanodiagnostics” di Modena, con esito negativo. Si è poi saputo che vi è stato, attraverso ulteriori esami in Francia, un esito positivo, ma non si hanno sufficienti conoscenze delle analisi eseguite, sulle quali occorrerebbero ulteriori precisazioni. Certo non è da escludersi che con nuovi mezzi e metodologie si potrà ora fare qualcosa di probante. Tuttavia è necessaria ogni cautela anche per evitare ripercussioni negative riguardo alle ricerche da farsi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="text-align: left;margin-bottom: 0cm; font-style: normal; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; "&gt;Con viva cordialità&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="RIGHT" style="text-align: left;margin-bottom: 0cm; font-style: normal; "&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;Falco Accame&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-4174537998167227005?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/4174537998167227005'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/4174537998167227005'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/04/poligoni-lettera-aperta-al-presidente.html' title='Poligoni: lettera aperta al Presidente Costa'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-3017015443982244645</id><published>2011-04-02T05:26:00.000-07:00</published><updated>2011-04-13T02:56:01.712-07:00</updated><title type='text'>LIBIA: IL MANDATO ONU E’ PROTEGGERE I LIBICI. MA NEL FRATTEMPO SONO STATI COPERTI DA BOMBE ALL’URANIO IMPOVERITO</title><content type='html'>&lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="left"&gt;E’di ieri la notizia della AFP che 22 missili Tomahawk sono stati sparati su obbiettivi libici portando a 214 il numero totale dei missili da crociera utilizzato dall’inizio delle operazioni. Sono stati inoltre condotti raid aerei con aerei A 10 e Harrier dotati di armamento all’uranio impoverito. La Legge Finanziaria 2008 (Art.2 commi 78 e 79) sancisce la pericolosità delle armi all’uranio che possono provocare gravi malattie tra cui tumori nei prossimi anni. Il Ministro della Difesa, On. La Russa, dette comunicazione di quanto sopra alla Presidenza del Consiglio dei Ministri il 22 dicembre 2008.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="left"&gt;I libici non dispongono di idonee misure di rilevazione delle radiazioni e ancor meno di misure di protezione idonee tra cui maschere con filtri adeguati per la popolazione. I missili Tomahawk portano ciascuno all’incirca 300 Kg di uranio impoverito. Dunque oltre 60 tonnellate di uranio impoverito sono state gettate sulla Libia senza nemmeno alcun avvertimento per la popolazione. Ciò a parte i proiettili all’uranio lanciati dagli aerei A 10 e Harrier, di cui però non si conosce il numero delle missioni eseguite.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="left"&gt;Incredibile ma vero il vice Ammiraglio USA William Gortney, portavoce del Pentagono, ha dichiarato di non sapere (conferenza stampa del 25 marzo) se i missili contengono uranio impoverito. Cosa già nota anche nel 1995 quando vennero impiegati oltre 100 di tali missili nei Balcani. Anche nel mandato all’Alleanza Atlantica è specificato il compito di “proteggere i libici”. C’è da chiedersi se all’Ammiraglio italiano che, messo al Comando della flotta di coalizione NATO, siano state impartite disposizioni per non usare armi che, all’opposto della protezione, per i cittadini libici, ne provochino la morte negli anni a venire&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: right; MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="left"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: right; MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="left"&gt;&lt;b&gt;Falco Accame&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="right"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-3017015443982244645?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/3017015443982244645'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/3017015443982244645'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/04/libia-il-mandato-onu-e-proteggere-i.html' title='LIBIA: IL MANDATO ONU E’ PROTEGGERE I LIBICI. MA NEL FRATTEMPO SONO STATI COPERTI DA BOMBE ALL’URANIO IMPOVERITO'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-4150264327236778207</id><published>2011-03-29T09:04:00.000-07:00</published><updated>2011-03-30T00:46:26.156-07:00</updated><title type='text'>Saranno riesumati 20 cadaveri di pastori. Svolta nelle indagini in Sardegna</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-style: normal; "&gt;&lt;span style="font-weight: normal; "&gt;Il procuratore della Repubblica di Lanusei Domenico Fiordalisi ha ordinato la riesumazione di venti allevatori morti fra il 1995 ed il 2010 a causa di tumori al sistema linfo-emopoietico. Tutti, secondo quanto e' stato possibile apprendere, avrebbero condotto al pascolo le loro greggi sui terreni del Poligono sperimentale interforze di Perdasdefogu-Salto di Quirra.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-style: normal; "&gt;&lt;span style="font-weight: normal; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana; "&gt;I resti umani riesumati saranno analizzati dal fisico nucleare &lt;b&gt;&lt;a href="http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/02/il-fisico-nucleare-evandro-lodi-rizzini.html"&gt;Evandro Lodi Rizzini&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, direttore del Dipartimento di Chimica e fisica dell'Universita' di Brescia e membro del Cern di Ginevra, che e' stato incaricato dal procuratore Domenico Fiordalisi di eseguire gli esami peritali con metodiche che consentano di individuare eventuali tracce di contaminazioni radioattive o tossiche. Gli esami, come gia' accaduto nel caso di quelli effettuati in un laboratorio francese sui resti di un soldato reduce dei Balcani, &lt;a href="http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/02/tracce-di-uranio-nel-cadavere-di-un.html"&gt;Ludovic Acaries&lt;/a&gt;, morto a 27 anni per un linfoma non Hodgkin, dovranno individuare anche le correlazioni tra la causa delle morti e l'inquinamento che si sospetta possa esserci nell'area del Poligono. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana; "&gt;Il prof. Lodi Rizzini sara' affiancato da un medico legale. Nel fascicolo processuale contro ignoti aperto dalla procura di Lanusei e' stato aggiunto intanto anche un nuovo capo di imputazione: omicidio colposo con dolo. La Squadra Mobile della Questura di Nuoro e' stata incaricata di predisporre gli atti per la riesumazione delle 20 salme che avverra' probabilmente a partire dalla prossima settimana. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2"&gt;&lt;b&gt;URANIO: VITTIMEURANIO.COM, FINALMENTE SVILUPPI IMPORTANTI&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-style: normal; "&gt;&lt;span style="font-weight: normal; "&gt;(ANSA) - CAGLIARI, 29 MAR - ''La riesumazione delle salme di 20 allevatori che pascolavano le loro greggi nelle aree del poligono di Perdasdefogu-Salto di Quirra, morti di tumore tra il 1995 e il 2010, e' un atto molto importante che puo' aprire spiragli di verita' in una vicenda per troppi anni caratterizzata da silenzi e tabu''. Cosi' Francesco Palese, ideatore e curatore del portale Vittimeuranio.com che da anni si occupa dell'uranio impoverito. ''Speriamo adesso che l'indagine del procuratore di Lanusei - continua Palese - possa andare avanti sulla strada che sta percorrendo per arrivare finalmente alla verita' sulla causa di tante morti''.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-4150264327236778207?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/4150264327236778207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/4150264327236778207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/03/saranno-riesumati-20-cadaveri-di.html' title='Saranno riesumati 20 cadaveri di pastori. Svolta nelle indagini in Sardegna'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-157514083552446770</id><published>2011-03-29T02:46:00.000-07:00</published><updated>2011-03-29T02:47:48.076-07:00</updated><title type='text'>Leucemia fulminante dopo le missioni. Muore un marinaio di 31 anni</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana; " &gt;Un marinaio sardo, Paolo Mucelli, di 31 anni, di Baunei, e' morto ieri per una leucemia fulminante nell'ospedale Binaghi di Cagliari. Presto per dire se il suo decesso sia legato alla sua attivita', fuciliere della Marina dal 1999, anche se amici e familiari hanno ricordato che fra le varie missioni in cui e' stato impegnato con il Battaglione San Marco anche la partecipazione dieci anni fa alle operazioni in &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0); "&gt;Kosovo&lt;/span&gt; e in Albania. Il militare - hanno ricordato i quotidiani sardi - era stato ricoverato giovedi' scorso con febbre alta, domenica le sue condizioni parevano migliorate, anche secondo quanto hanno riferito i compagni della squadra di calcio della Baunese, in cui era portiere, che dopo la partita sono andati a trovarlo in ospedale. Ma una emorragia cerebrale lo ha stroncato. Una morte sospetta, secondo amici e familiari, per la quale si chiede di fare chiarezza. Riaffiorano cosi' le sue missioni nei Balcani negli anni scorsi mentre attualmente lavorava in una base in Sardegna. (ANSA)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-157514083552446770?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/157514083552446770'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/157514083552446770'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/03/leucemia-fulminante-dopo-le-missioni.html' title='Leucemia fulminante dopo le missioni. Muore un marinaio di 31 anni'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-8383420347180458663</id><published>2011-03-25T14:44:00.000-07:00</published><updated>2011-03-25T14:47:08.587-07:00</updated><title type='text'>Uranio in Libia, intervenga la Presidenza del Consiglio</title><content type='html'>&lt;p align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm"&gt;L’Anavafaf chiede alla Presidenza del Consiglio di intervenire presso l’Onu e la Nato in relazione ai bombardamenti della Libia con missili da crociera Tomahawk dotati di armamento all’uranio, armi usate soprattutto per perforare i bunker fino a 10 metri di profondità. &lt;/p&gt;&lt;p align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm"&gt;L’Onu e la Nato dovrebbero assicurare per motivi umanitari l’invio di Osservatori e di strumenti di rilevazione della radioattività nonché di dispositivi di protezione per le persone che vengono a trovarsi nelle zone colpite. Soprattutto maschere e filtri anti-particolato. Bisogna evitare che i libici (sia legalisti che ribelli) si trovino in una condizione come quella in cui si sono trovati militari e civili in Bosnia nel 95-96 dove vennero gettati 10.000 proiettili all’uranio e l’Italia non se ne accorse perché non disponeva di strumenti di rilevazione idonei. &lt;/p&gt;&lt;p align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Disponeva solo di un “intensimetro” (RA 141 B) che esplorava una fascia di soli 10 cm. I libici si trovano in una condizione come la nostra o peggiore. E certamente non dispongono di strumenti idonei alla rilevazione delle radiazioni dell’uranio impoverito. Nella Legge Finanziaria del 2008 è stato affermato che l’uranio impoverito e le nano particelle di metalli pesanti presentano rilevanti rischi per la salute (e si stabiliscono dei risarcimenti). Questa stessa situazione si manifesta in Libia che è stata trasformata in un poligono di tiro per armi all’uranio impoverito, una sperimentazione “in corpore vili”. L’impiego di missili Tomahawk non è certo in linea  con i principi che dovrebbero ispirare una missione umanitaria.&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;b&gt;PERICOLI PER LA POPOLAZIONE PER PESANTISSIMO IMPIEGO MISSILI ALL’URANIO IMPOVERITO&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Non è vero quanto si afferma secondo cui i bombardamenti in Libia non hanno causato pericoli per i civili e solo danni alle infrastrutture. Il pesantissimo impiego di missili da crociera Tomahawk ha creato gravi pericoli per la popolazione civile che si protrarranno negli anni e che esigono l’impiego di norme di protezione. I missili da crociera furono già impiegati nei Balcani e le norme di protezione emanate dalla K Force il 22 novembre 99, a firma del colonnello Osvaldo Bizzari, affermano tra l’altro che “se si è in presenza di carri armati colpiti da missili da crociera occorre adottare le misure di protezione”. Viene precisato anche che “i missili Tomahawk contengono contrappesi in DU “che possono contaminare l’area dell’impatto” (which could contaminate the area of impact). In altre normative Usa si precisa che il missile da crociera “carries a 750 lb WDU 36/b reactive titanium (ndr: depleted uranium) PBXN 107 high esplosive/incendiary warhead) cioè porta una testata in guerra di uranio impoverito ad alto potenziale esplosivo e incendiario.&lt;/p&gt; &lt;p align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm"&gt; &lt;/p&gt; &lt;p align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Dunque l’ONU e i Comandi che hanno ordinato i bombardamenti si  sono accollati la grave responsabilità di poter produrre danni assai gravi a civili del tutto inermi e che non dispongono delle necessarie misure di protezione contro una minaccia che in Italia ha già prodotto più di un migliaio di malati e più di 100 deceduti.. L’uso di tali armi deve essere fatto immediatamente cessare perché lede profondamente i diritti alla salute e alla vita di moltissimi civili. Gli organismi di informazione italiani tacciono completamente sulla materia “uranio impoverito” e sulle necessarie misure di protezione.&lt;/p&gt;&lt;p align="LEFT" style="text-align: right;margin-bottom: 0cm; "&gt;&lt;b&gt;Falco Accame&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-8383420347180458663?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/8383420347180458663'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/8383420347180458663'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/03/uranio-in-libia-intervenga-la.html' title='Uranio in Libia, intervenga la Presidenza del Consiglio'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-4435370219838596601</id><published>2011-03-23T03:06:00.000-07:00</published><updated>2011-03-23T12:28:53.969-07:00</updated><title type='text'>NEI MISSILI TOMAHAWK URANIO IMPOVERITO. GIA' 30 TONNELLATE SULLA LIBIA</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;In Libia sono stati lanciati oltre cento missili da crociera Tomahawk. Una parte di questi lanciata da forze Usa, una parte lanciate da forze Uk. Ogni missile porta delle barre di &lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;u&gt;uranio &lt;/u&gt;&lt;/span&gt;impoverito negli impennaggi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Tali barre sono costituite da 300 kg del materiale e si incendiano all'impatto. Sono state gettate quindi oltre 30 tonnellate di &lt;u style="COLOR: rgb(255,0,0)"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;uranio&lt;/span&gt;&lt;/u&gt; impoverito. Una minaccia gravissima di danni collaterali per via dei tumori che possono essere provocati. Il personale che si avvicina ai crateri causati dai missili dovrebbe indossare misure di protezione. Sembra che nessuno si sia preoccupato di questo gravissimo problema.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: right"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Falco Accame&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-4435370219838596601?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/4435370219838596601'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/4435370219838596601'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/03/libia-nei-missili-tomahawk-ce-uranio.html' title='NEI MISSILI TOMAHAWK URANIO IMPOVERITO. GIA&apos; 30 TONNELLATE SULLA LIBIA'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-6334935124675524515</id><published>2011-03-19T05:41:00.000-07:00</published><updated>2011-03-19T05:42:58.993-07:00</updated><title type='text'>LIBIA: ASSOCIAZIONE VITTIME URANIO, CHE ARMI SI USERANNO?</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;(ANSA) - ROMA, 19 MAR - ''Che tipo di armi saranno utilizzate in un eventuale intervento militare in Libia e quali misure di protezione saranno predisposte per i nostri militari che potrebbero essere chiamati ad operare in quel contesto?''. E' quanto chiede l'Associazione Vittime Uranio, che in una nota esprime la sua ''preoccupazione'' per gli sviluppi della vicenda libica. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;L'associazione chiede anche ''se le misure di sicurezza attualmente vigenti prevedano, come accaduto con l'intervento nei Balcani, che gli aerei di ritorno alle basi italiane dopo i bombardamenti in Libia, debbano 'sganciare' in mare gli ordigni non utilizzati, provocando quindi la contaminazione dei fondali marini e del relativo ecosistema. Nel corso della missione nei Balcani - ricorda l'associazione - furono sganciate bombe dagli aeri della Nato nell'alto Adriatico, nelle fasi di rientro nella base di Aviano (Pordedone), e nel basso Adriatico nelle fasi di rientro alla base di Gioia del Colle (Bari)''.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;''Insomma - conclude la nota - qual e' il prezzo che i territori interessati dalla presenza delle basi e il nostro personale militare dovranno pagare?''&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-6334935124675524515?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/6334935124675524515'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/6334935124675524515'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/03/libia-associazione-vittime-uranio-che.html' title='LIBIA: ASSOCIAZIONE VITTIME URANIO, CHE ARMI SI USERANNO?'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-6779895899870605875</id><published>2011-03-08T09:45:00.000-08:00</published><updated>2011-03-08T09:49:49.206-08:00</updated><title type='text'>AMIANTO: EX OPERAI ETERNIT; ASSOCIAZIONE OFFRE SUPPORTO LEGALE</title><content type='html'>&lt;p align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;(ANSA) - LECCE, 8 MAR - ''Profonda vicinanza'' alle famiglie dei salentini ex emigranti in Svizzera che stanno patendo l'insorgenza di neoplasie a causa dell'amianto, dopo anni di lavoro presso la Eternit di Niederurnen, viene espressa in una nota dall'Associazione vittime uranio. ''La questione amianto e' molto simile a quella dell'uranio impoverito'', osserva il legale dell'associazione Bruno Ciarmoli. ''In entrambi i casi - sottolinea - ci si e' trovati di fronte ad un killer silenzioso del quale i militari e gli operai ignoravano la pericolosita' e spesso entravano in contatto con la sostanza senza alcuna misura di precauzione''. ''E' per questo - conclude - che saremo al fianco delle famiglie salentine colpite, alle quali siamo disposti ad offrire il nostro supporto legale. Le condizioni per un'azione risarcitoria per le vittime e i familiari ci sono tutte''.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;AMIANTO:EX OPERAI ETERNIT SVIZZERA TORNATI IN SALENTO &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;MALATI I SEGNI DELLA MALATTIA SUL 35% DEI PRIMI 194 OPERAI ESAMINATI&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;(ANSA) - LECCE, 8 MAR - Circa mille salentini, tutti concentrati tra i territori di Corsano e Tiggiano, nel Capo di Leuca, tutti ex emigranti tornati in Italia dopo aver lavorato nello stabilimento della Eternit, a Niederurnen, in Svizzera, stanno morendo uno dopo l'altro per la comparsa del cancro ai polmoni a causa delle polveri respirate durante la loro attivita' lavorativa. I dati sono forniti dalla Asl che sottopone a periodiche visite gli ex operai. La storia di questi ex operai e' raccontata oggi sulle pagine de ''La Gazzetta del Mezzogiorno''. Intorno al 1960 molti giovani che non trovavano lavoro in Italia sono partiti dal Salento diretti in Svizzera, nella fabbrica della Eternit, portandosi via, grazie al passaparola, familiari, amici e vicini di casa. Dal paese elvetico sono poi tornati a casa per godersi la pensione ma ben presto hanno scoperto di essere ammalati. Tutti si sottopongono a controlli periodici grazie alla Asl di Lecce che gratuitamente effettua visite pneumologiche annuali in virtu' di un accordo con l'Unione dei Comuni ''Terre di leuca''. Molti degli ex operai della Eternit sono gia' morti a causa del cancro. Oggi ne sopravvivono circa 250 a Corsano, altri 200 a Tiggiano, alcune decine sparsi in paesi limitrofi come Gagliano del Capo e Alessano. I primi dati in possesso della Asl annunciano un disastro: sui primi 194 casi esaminati, il 35% presenta gia' i sintomi della malattia tumorale. ''Una strage - si legge nell'articolo della Gazzetta del Mezzogiorno - che sta silenziosamente annullando una intera generazione''. ''Quando i dirigenti sapevano dei controlli - racconta un operaio - ci facevano spegnere le macchine per pulirle dalla polvere''.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-6779895899870605875?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/6779895899870605875'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/6779895899870605875'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/03/amianto-ex-operai-eternit-associazione.html' title='AMIANTO: EX OPERAI ETERNIT; ASSOCIAZIONE OFFRE SUPPORTO LEGALE'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-8916684909317302249</id><published>2011-03-02T03:47:00.000-08:00</published><updated>2011-03-02T04:16:48.909-08:00</updated><title type='text'>La Russa conta i militari malati: sono 2.727</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-4mCqIENNlhY/TW4ybTukAOI/AAAAAAAAAiM/D-dX4vzcWXw/s1600/la-russa-militari.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 167px; FLOAT: left; HEIGHT: 96px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5579452433092051170" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-4mCqIENNlhY/TW4ybTukAOI/AAAAAAAAAiM/D-dX4vzcWXw/s200/la-russa-militari.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; 2.727 militari italiani affetti da patologie neoplastiche al 31 dicembre 2009. E’ il dato fornito dal ministro della Difesa Ignazio La Russa rispondendo ad una &lt;a href="http://documenti.camera.it/apps/pdfGenerator/getPdf.aspx?idLegislatura=16&amp;amp;sessionId=825195601"&gt;interrogazione parlamentare &lt;/a&gt;presentata da Teresa Bellanova del Pd, il 13 gennaio 2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta del numero più alto fornito negli ultimi anni, e bisogna anche considerare che sono dati incompleti come osserva lo stesso ministro. “Le differenze tra i dati forniti dalla difesa – risponde infatti La Russa - e quelli provenienti da fonti esterne all'amministrazione si possono così spiegare: i tempi di latenza nello sviluppo delle malattie neoplastiche sono solitamente dell'ordine di anni; una parte del personale interessato dal censimento, essendo in servizio di leva, è stato collocato in congedo al termine del periodo previsto, con la conseguenza che l'eventuale patologia insorta adistanza di tempo è stata gestita nell'ambito della sanità civile e nessuna notizia, quindi, è pervenuta nei canali informativi della sanità militare".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Nello specifico – afferma La Russa - al 31 dicembre 2009, risultano 594 casi di malattie neoplastiche tra il personale impiegato in missione nei seguenti teatri: Balcani, Iraq, Libano e Afghanistan e 2133 tra il personale rimasto in patria o impiegato in altri teatri operativi (periodo 1996-2009)”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessun aggiornamento infine sul numero dei morti: il dato è ancora fermo ai 77 casi dichiarati alla precedente commissione di inchiesta sull’uranio impoverito, mentre per le associazioni sono molti di più. L'Associazione Vittime Uranio, circa un anno fa, ne contò 216.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;13 CASI DI TUMORI TRA IL PERSONALE DEI POLIGONI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;“Circa il numero delle persone - emerge dalla risposta di la Russa - che potrebbero aver contratto «patologie connesse all'uranio impoverito sul territorio italiano», allo stato, risultano 13 casi di neoplasie tra il personale impiegato nei poligoni di tiro, dei quali 4 deceduti per le conseguenze di patologie neoplastiche (da tener presente che tale dato potrebbe essere condizionato dal fatto che il personale congedato viene poi perso dal flusso informativo sanitario militare)”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre La Russa rispondendo, lo scorso 15 febbraio, ad &lt;a href="http://documenti.camera.it/apps/pdfGenerator/getPdf.aspx?idLegislatura=16&amp;amp;sessionId=801208267"&gt;un’altra interrogazione &lt;/a&gt;presentata dal deputato Maurizio Turco sempre del Pd, ha affermato che “per quanto concerne l'attività di raccolta dei bossoli - svolta normalmente al termine dei tiri con armi individuali e di reparto per il ripristino delle condizioni dell'area utilizzata - non è previsto l'utilizzo di guanti o altri dispositivi di protezione individuale, non implicando tale pratica l'esposizione a sostanze nocive per il personale incaricato”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su quest'ultimo aspetto, alla luce degli sviluppi sull'inchiesta di Quirra, La Russa dovrebbe approfondire la questione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-8916684909317302249?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/8916684909317302249'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/8916684909317302249'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/03/la-russa-conta-i-militari-malati-sono.html' title='La Russa conta i militari malati: sono 2.727'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-4mCqIENNlhY/TW4ybTukAOI/AAAAAAAAAiM/D-dX4vzcWXw/s72-c/la-russa-militari.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-1297811667198178390</id><published>2011-02-27T03:15:00.000-08:00</published><updated>2011-02-27T03:19:51.734-08:00</updated><title type='text'>URANIO: SEQUESTRATO MATERIALE RADIOATTIVO NEL POLIGONO DI SALTO DI QUIRRA</title><content type='html'>Ormai non ci sono piu' dubbi: nel Poligono Interforze di Perdasdefogu c'e' uranio 238, cioe' uranio arricchito. La svolta nell'inchiesta - aperta a meta' gennaio dalla Procura della Repubblica di Lanusei per fare chiarezza sui numerosi casi di linfoma di Hodgking registratisi in questi anni nella popolazione ed alcune malformazioni negli animali - e' arrivata ieri sera, al termine delle ispezioni ordinate dal Procuratore Domenico Fiordalisi in due magazzini della base sperimentale e nella diramazione di Capo San Lorenzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono state sequestrate le cinque cassette metalliche dove i rilevatori degli esperti hanno registrato valori di radioattivita' cinque volte superiori alla norma e l'intero deposito dove erano custodite. Ma sono stati portati via anche tutti i documenti (disposizioni interne, ordini di servizio, turni di lavoro, regolamento dei magazzini) con i quali si potranno accertare responsabilita', soprattutto sul fatto che sia all'ingresso del magazzino, sia sopra le casse non erano stati posti i segnali necessari a distinguere la presenza di materiale radioattivo. Due militari, che di recente hanno svolto regolarmente servizio in quel magazzino, si sono ammalati di tumore e hanno dovuto sottoporsi a trattamenti chemioterapici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri mattina una squadra di poliziotti e vigili del fuoco specializzati, accompagnati dalla dottoressa Maria Antonietta Gatti (responsabile del Laboratorio dei biomateriali del Dipartimento di Neuroscienze dell'Universita' di Modena e Reggio Emilia) e dal fisico nucleare professor Paolo Randaccio hanno fatto un sopralluogo nella base militare facendo poi la scoperta che forse apre definitivamente uno squarcio sull'intera vicenda. Il materiale ritrovato e' ora nel bunker dell'Universita' di Cagliari ed in queste ore viene disposto il controllo accurato per capire dove sia contenuto l'uranio 238. &lt;em&gt;(fonte: ANSA)&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-1297811667198178390?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/1297811667198178390'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/1297811667198178390'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/02/uranio-sequestrato-materiale.html' title='URANIO: SEQUESTRATO MATERIALE RADIOATTIVO NEL POLIGONO DI SALTO DI QUIRRA'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-8609161900736038788</id><published>2011-02-24T05:09:00.000-08:00</published><updated>2011-02-24T05:16:11.286-08:00</updated><title type='text'>Il fisico nucleare Evandro Lodi Rizzini: disponibile a svolgere delle indagini per verificare la presenza di materiale radioattivo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-aig7ZqvtZL8/TWZZ29fFqyI/AAAAAAAAAiE/dPdDaWQa7do/s1600/evandro.lodi.rizzini.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-aig7ZqvtZL8/TWZZ29fFqyI/AAAAAAAAAiE/dPdDaWQa7do/s200/evandro.lodi.rizzini.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5577243989297703714" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Già in un &lt;a href="http://www.ildialogo.org/campagne/noarmi/uranioCS22022001.pdf"&gt;articolo apparso sul Corriere della Sera il 21 marzo 2001&lt;/a&gt;, cioè dieci anni fa, dissi che bisognava appurare in modo scientificamente sicuro la presenza di uranio in certe patologie e situazioni ambientali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Peraltro, già il 31 marzo 1977, in occasione di una audizione della Commissione presieduta dall'On. Loris Fortuna, presente anche una giovane Emma Bonino, ebbi modo di illustrare quale e quanta attenzione si dovesse porre nel monitorare il territorio circostante la centrale elettronucleare di Caorso per valutare e quantificare la presenza di materiale fissile, uranio compreso.&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;Sono passati più di cento anni dall'assegnazione del premio Nobel al fisico E. Rutherford per la caratterizzazione della radiazione alfa emessa da materiali fissili. Non è difficile pensare che i fisici nucleari, a cui appartengo, non abbiano disimparato ciò che Rutherford ha iniziato a studiare ma abbiano mezzi e metodologie ancor più caratterizzanti la radioattività.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Avevo dato, e mantengo la mia disponibilità a valutare la presenza di nuclei di elementi radioattivi nelle situazioni che hanno così dolorosamente colpito civili e militari negli ultimi quindici anni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va detto in modo chiaro e netto che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;questo tipo di indagini-analisi va affidato a fisici nucleari che dispongono delle opportune conoscenze e tecnologie&lt;/span&gt; e non a persone che studiano altre situazioni ambientali come polveri sottili o inquinanti chimici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;strong&gt;Evandro Lodi Rizzini&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Direttore Dipartimento Chimica e Fisica Università di Brescia &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;membro del CERN di Ginevra, Dipartimento Fisica delle particelle nucleari&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-8609161900736038788?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/8609161900736038788'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/8609161900736038788'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/02/il-fisico-nucleare-evandro-lodi-rizzini.html' title='Il fisico nucleare Evandro Lodi Rizzini: disponibile a svolgere delle indagini per verificare la presenza di materiale radioattivo'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-aig7ZqvtZL8/TWZZ29fFqyI/AAAAAAAAAiE/dPdDaWQa7do/s72-c/evandro.lodi.rizzini.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-8564630251590708663</id><published>2011-02-22T08:32:00.000-08:00</published><updated>2011-12-20T08:01:50.298-08:00</updated><title type='text'>Tracce di uranio impoverito nel cadavere di un reduce dai Balcani</title><content type='html'>Tracce di uranio impoverito sono state riscontrate nelle ossa e nei tessuti molli del cadavere di un militare reduce dai Balcani. Il caso riguarda Ludovic Acariès, soldato francese deceduto nel 1997 all’età di 27 anni per un linfoma non Hodgkin, ed è all’attenzione della giustizia francese in quanto i familiari hanno chiamato in causa, per far luce sulla morte, il Ministero della Difesa. Le analisi spettrometriche sono state effettuate nell’ottobre del 2010 in un laboratorio di Reims su mandato del Tribunale di Cergy-Pontoise che aveva disposto l’esumazione della salma. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni resti del corpo erano stati analizzati nel 2005 in Italia, ma in quell’occasione non erano state riscontrate tracce della sostanza incriminata, ma solo metalli pesanti come cromo e ferro.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Della vicenda si sta occupando l’associazione  francese &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Avigolfe&lt;/span&gt;, fondata, tra gli altri, dal padre di Ludovic, ma anche l’&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Airpri&lt;/span&gt;. “Le notizie che arrivano dalla Francia – fanno notare dall’&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Associazione Vittime Uranio&lt;/span&gt; –potrebbero rappresentare una svolta nelle indagini dei vari organi competenti a cominciare dalla Commissione parlamentare di inchiesta”.  “Queste analisi – commenta Falco Accame, presidente dell’&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Anavafaf&lt;/span&gt; - sono la dimostrazione che l’uranio impoverito c’è, e che contrariamente a quanto si dice, non si perde e che quindi si può riscontrare. In passato altre analisi italiane lo dimostrarono ma furono dopo qualche tempo smentite &lt;br /&gt;dagli stessi autori”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Le analisi - spiegano infine dall'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Aipri&lt;/span&gt; - confermano la presenza di particelle di metalli pesanti allungandone la lista ma contraddicono la categorica “assenza” di uranio impoverito da anni ostentata. Ne rilevano in effetti sia nei tessuti con una una media di 3,34 nanogrammo per grammo pari a 4,12E-5 Bq che nella ossa con una media di 0,76 nanogrammo per grammo pari a 9,37E-6 Bq. Segnalano inoltre la presenza di un altro elemento estraneo alla composizione atomica degli esseri umani come il tungsteno".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-8564630251590708663?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/8564630251590708663'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/8564630251590708663'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/02/tracce-di-uranio-nel-cadavere-di-un.html' title='Tracce di uranio impoverito nel cadavere di un reduce dai Balcani'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-2271054124061110590</id><published>2011-02-15T12:01:00.000-08:00</published><updated>2011-02-15T12:02:15.547-08:00</updated><title type='text'>URANIO: ASSOCIAZIONE VITTIME, ANALISI RADIOLOGICHE A QUIRRA</title><content type='html'>(ANSA) - CAGLIARI, 15 FEB - ''Prelevare dei campioni di terreno dalle aree interessate e da quelle circostanti ed effettuare su di essi delle analisi radiologiche, meglio se in un centro specializzato all'estero, ad esempio in Francia''. E' quanto chiede l'Associazione Vittime Uranio che interviene sulla questione uranio impoverito a Salto di Quirra e sugli ''allarmanti, ma non inaspettati'' sviluppi della vicenda. ''Chi di competenza se ne faccia carico e illustri poi, in maniera trasparente - sottolinea l'associazione -, i risultati alla cittadinanza. In questo modo sarebbe possibile stabilire se si e' in presenza o meno di contaminazione da uranio''. (ANSA). CT 15-FEB-11 20:41 NNN&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-2271054124061110590?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/2271054124061110590'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/2271054124061110590'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/02/uranio-associazione-vittime-analisi.html' title='URANIO: ASSOCIAZIONE VITTIME, ANALISI RADIOLOGICHE A QUIRRA'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-5292209158708234334</id><published>2011-02-12T04:21:00.000-08:00</published><updated>2011-02-12T04:23:29.498-08:00</updated><title type='text'>Presto le modifiche alle norme sui risarcimenti</title><content type='html'>Al termine di un confronto in Commissione d'inchiesta su fattori patogeni per il personale impiegato in missioni militari, con particolare riguardo, all'uranio impoverito il Sottosegretario Giuseppe Cossiga ha sottolineato che il Governo procedera' tempestivamente al varo di modifiche regolamentari se sara' approvato anche dal Senato - in sede di conversione del DL sulla proroga delle missioni militari - l'emendamento varato alla Camera che rende piu' fluide le procedure per il tempestivo accesso delle vittime di fattori patogeni o di uranio impoverito (e dei loro familiari) agli strumenti risarcitori e di sostegno del reddito. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Presidente della Commissione Costa si e' dichiarato favorevole all'emendamento, valutato positivamente anche dal Governo, perche' il solo fatto di aver contratto patologie gravi dopo aver preso parte a missioni di pace all'estero da'titolo per chiedere l'attribuzione degli indennizzi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-5292209158708234334?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/5292209158708234334'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/5292209158708234334'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/02/presto-le-modifiche-alle-norme-sui.html' title='Presto le modifiche alle norme sui risarcimenti'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-3499783438220420214</id><published>2011-01-28T04:07:00.000-08:00</published><updated>2011-01-28T04:08:18.871-08:00</updated><title type='text'>Sì del Governo all'ordine del giorno sugli indennizzi</title><content type='html'>''Un importante passo avanti'' . Cosi' il deputato Salvatore Cicu, vicepresidente del gruppo Pdl, commenta il si' da parte del Governo al suo ordine del giorno ''che - spiega il capogruppo in commissione Difesa - mira a chiarire in maniera inequivocabile che tra i presunti fattori di rischio per i militari c'e' l'esposizione probabilistica all'uranio impoverito''. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel documento Cicu chiede di adottare ogni opportuna iniziativa affinche' la modifica apportata al codice dell'ordinamento militare al fine di rendere piu' agevole la prova del nesso causa-effetto tra l'esposizione ai fattori di rischio e l'insorgenza di patologie tumorali, ''sia interpretata e applicata - spiega il parlamentare sardo - nel senso del riconoscimento della causa di servizio e di adeguati indennizzi al personale italiano che abbia contratto infermita' o patologie tumorali per le particolari condizioni ambientali od operative, ivi compresa l'esposizione all'uranio impoverito e alle nano particelle di minerali pesanti prodotte dalle esplosioni di materiale bellico''&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-3499783438220420214?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/3499783438220420214'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/3499783438220420214'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/01/si-del-governo-allordine-del-giorno.html' title='Sì del Governo all&apos;ordine del giorno sugli indennizzi'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-6723361776900789895</id><published>2011-01-25T03:06:00.000-08:00</published><updated>2011-01-25T03:07:47.994-08:00</updated><title type='text'>Sindrome di Quirra: proseguono le indagini</title><content type='html'>Il procuratore della Repubblica di Lanusei, Domenico Fiordalisi, ha affidato a due consulenti, un fisico nucleare e un ingegnere ambientale, il compito di analizzare i primi dati raccolti nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta sindrome di Quirra. Il magistrato cerca una possibile correlazione tra le attivita' del Poligono e i casi di tumore e malformazioni registrati tra la popolazione e gli animali che vivono a ridosso della base. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le esercitazioni sono state bloccate per i prossimi due mesi: la Procura ha infatti messo sotto sequestro tutti i bersagli utilizzati per mettere a punto gli armamenti dalle forze armate di mezzo mondo - Quirra con i suoi 12 mila ettari e' il grande Poligono in Europa. Nel frattempo, oggi gli uomini della Squadra Mobile di Nuoro, su incarico del procuratore Fiordalisi, hanno acquisito negli uffici della Asl il Registro provinciale dei tumori. Sebbene istituito da poco, l'elenco potra' aiutare a capire l'incidenza e la tipologia tumorale nella popolazione dei paesi limitrofi alla struttura di Quirra.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-6723361776900789895?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/6723361776900789895'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/6723361776900789895'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/01/sindrome-di-quirra-proseguono-le.html' title='Sindrome di Quirra: proseguono le indagini'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-8515918943465966753</id><published>2011-01-22T14:07:00.000-08:00</published><updated>2011-01-22T14:12:01.357-08:00</updated><title type='text'>"Procedure più veloci per i risarcimenti"</title><content type='html'>Novità sulle procedure per l'ottenimento dei risarcimenti dovuti a possibile contaminazione da uranio impoverito. Il quadro di riferimento della normativa in materia e' cambiato perche' - come ha sottolineato il Presidente della Commissione di inchiesta, Costa - la Esteri e la Difesa della Camera hanno approvato un emendamento all'articolo 5 del DL 228 di proroga delle missioni internazionali di pace che direttamente si riflette sul problema di risarcimento del personale colpito da agenti patogeni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nuova disposizione - secondo Costa - semplifica e snellisce il procedimento di attribuzione dei benefici previsti dalla legge al personale militare e civile che abbia contratto gravi patologie a seguito della partecipazione alle missioni stesse. Si rende quindi possibile - come hanno rilevato Costa, vari parlamentari e le personalita' che hanno partecipato alle audizioni - il superamento dei vincoli posti dalla vigente legislazione &lt;strong&gt;soprattutto per la dimostrazione del nesso di causalita' tra l'esposizione all'uranio impoverito e l'insorgere della malattia in relazione all'accertamento della causa di servizio. &lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-8515918943465966753?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/8515918943465966753'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/8515918943465966753'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/01/procedure-piu-veloci-per-i-risarcimenti.html' title='&quot;Procedure più veloci per i risarcimenti&quot;'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-1413967979691204808</id><published>2011-01-21T05:26:00.000-08:00</published><updated>2011-01-21T05:27:21.235-08:00</updated><title type='text'>INCHIESTA POLIGONO QUIRRA,PROCURA SEQUESTRA BERSAGLI</title><content type='html'>SI INTENDE FAR CHIAREZZA SU CASI DI TUMORE E ANIMALI DEFORMATI - La Procura della Repubblica di Lanusei ha disposto il sequestro dei bersagli utilizzati nel poligono militare di Perdasdefogu-Salto di Quirra dopo le notizie di numerosi casi di leucemia, negli ultimi anni, fra allevatori (10 ammalati su 18, ed alcuni gia' morti) che hanno pascolato le greggi vicino alla base, e dopo la nascita di numerosi animali malformati. La magistratura vuol accertare se siano stati utilizzati proiettili con uranio impoverito nel corso delle varie sperimentazioni e test nel poligono interforze. Su mandato del procuratore Domenico Fiordalisi - ha riportato il quotidiano La Nuova Sardegna - gli agenti della Squadra mobile della Questura di Nuoro e del Corpo forestale hanno proceduto all'individuazione ed al sequestro dei bersagli (vecchi carri armati, blindati, ed altri mezzi) che verranno ora analizzati per individuare eventuali tracce di sostanze radioattive o tossiche per l'uomo. Gli investigatori hanno anche acquisito documenti, negli uffici della base, sugli esperimenti e prove balistiche che si vi svolgono.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-1413967979691204808?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/1413967979691204808'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/1413967979691204808'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/01/inchiesta-poligono-quirraprocura.html' title='INCHIESTA POLIGONO QUIRRA,PROCURA SEQUESTRA BERSAGLI'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-2635267699213499070</id><published>2011-01-20T10:57:00.000-08:00</published><updated>2011-01-20T12:02:46.069-08:00</updated><title type='text'>LA CASSAZIONE: RISARCIMENTO ALLE VITTIME DI NASSIRIYA</title><content type='html'>MILANO - Si scioglie finalmente un'intricata questione giuridica. La Cassazione ha infatti accolto il ricorso dei familiari delle vittime della strage di Nassiriya e ora la Corte d'appello di Roma dovrà stabilire il risarcimento in precedenza negato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA STRAGE - In particolare la Seconda sezione penale della Suprema corte ha annullato con rinvio, alla Corte d'appello civile di Roma, la sentenza con la quale, il 24 novembre 2009, i risarcimenti erano stati negati ed erano usciti definitivamente assolti i generali Bruno Stano e Vincenzo Lops, accusati di non aver predisposto adeguate misure di sicurezza a Base Maestrale. Per i due alti militari, comunque, non ci sarà alcun nuovo processo perchè la loro assoluzione non era stata impugnata dalla Procura della Corte d'appello. Nella strage di Nassiriya, il 12 novembre 2003, un camion kamikaze esplose all'interno della base militare italiana in territorio iracheno, provocando la morte di 12 carabinieri, 5 militari e due civili italiani, mentre altre 140 persone rimasero ferite. Nell'esplosione persero la vita anche 9 civili iracheni. (fonte: &lt;em&gt;corriere.it&lt;/em&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il pronunciamento della Cassazione va nella direzione di un giusto riconoscimento per le vittime di una strage alla base della quale c'è una grave carenza nelle elementari misure di sicurezza per le nostre truppe". Lo afferma &lt;strong&gt;Bruno Ciarmoli&lt;/strong&gt;, legale dell'&lt;strong&gt;Associazione Vittime Uranio&lt;/strong&gt;. "Un discorso analogo - prosegue Ciarmoli - può essere fatto per gli oltre 2500 militari che hanno contratto delle gravi patologie, e in oltre 200 casi sono deceduti, per possibile contaminazione da uranio impoverito. Anche in questo caso infatti è mancata la sicurezza, in quanto non sono state tempestivamente applicate delle norme di protezione. Accogliamo con soddisfazione quindi questa sentenza che è anche un incoraggiamento per tutte quelle famiglie che hanno intrapreso delle azioni legali per vedere affermati i propri diritti".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-2635267699213499070?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/2635267699213499070'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/2635267699213499070'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/01/la-cassazione-risarcimento-alle-vittime.html' title='LA CASSAZIONE: RISARCIMENTO ALLE VITTIME DI NASSIRIYA'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-1760791887824151358</id><published>2011-01-05T03:08:00.000-08:00</published><updated>2011-01-05T03:12:21.406-08:00</updated><title type='text'>"Il 65% degli allevatori malato di leucemia". La denuncia della Asl sul Poligono di Quirra in Sardegna</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Ke_Xx2W3_Ac/TSRR-k3rEFI/AAAAAAAAAh4/IieQguKHX-g/s1600/quirra.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 187px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Ke_Xx2W3_Ac/TSRR-k3rEFI/AAAAAAAAAh4/IieQguKHX-g/s200/quirra.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5558657975572959314" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il 65% degli allevatori ammalati di leucemia e molti gli agnelli nati deformi: sono alcuni degli elementi emersi dal rapporto effettuato da due veterinari della Asl che hanno esaminato tutti gli allevamenti di bestiame dell'area attorno alla base militare del Poligono di Quirra, sulle coste sud orientali della Sardegna. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le analisi dell'Asl di Lanusei e Cagliari - ha riportato il quotidiano L'Unione Sarda - sono state effettuate su incarico del Comitato di indagine territoriale. In particolare i dati sinora raccolti dai veterinari Giorgio Melis e Sandro Lorrai sono risultati totalmente fuori dalla norma e dovranno essere completati con i rilievi effettuati nelle campagne di Perdasdefogu. Mentre ulteriori analisi saranno compiute in laboratorio su ovini e bovini ma anche sulla flora prelevata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'indagine della Asl e' giunta dopo anni di richieste di pacifisti e associazioni (come ''Gettiamo le Basi'') che hanno addebitato i casi di tumore e altre malattie (colpiti 23 militari e 40 persone fra civili e pastori) alle attivita' che si svolge nei poligoni militari, con l'uso anche, secondo loro, di proiettili arricchiti con uranio impoverito, ipotesi pero' sempre smentita dal Ministero della Difesa. Il Comitato scientifico responsabile del monitoraggio ambientale trasmettera' i dati al Ministero che potrebbe renderli ufficiali entro marzo. Uno dei casi piu' inquietanti segnalati nel rapporto la nascita di agnelli nati con gli occhi dietro le orecchie e capretti senza genitali, mentre i due fratelli che accudivano il gregge sono morti di tumore a distanza di otto mesi l'uno dall'altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;''La verita' e' scomoda, ma non si puo' piu' nascondere, la Sardegna e' la Mururoa italiana. Lo stato italiano, come quello francese nell'atollo della Polinesia, con le guerre simulate, sperimenta in Sardegna armi ed esplosivi che uccidono anche indirettamente''. Lo ha dichiarato il coordinatore nazionale del movimento indipendentista Sardigna Natzione, Bustianu Cumpostu. ''E' quasi una strage tra i pastori che stanziano a Quirra, gli abitanti dei paesi vicini e i militari che lavorano nel Poligono. Alla commemorazione dei caduti nelle guerre vere, presto in Sardegna dovremo aggiungere quella dei caduti nelle guerre simulate'', afferma Cumpostu, commentando i risultati di uno studio su tutti gli allevamenti di bestiame dell'area attorno al Poligono di Quirra condotto dalle Asl di Lanusei e Cagliari secondo la quale il 65% dei pastori si e' ammalato di leucemia e molti animali sono nati deformi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;''La situazione - prosegue il leader indipendentista - non e' molto diversa nel poligono di Teulada che noi indipendentisti nel 2005 siamo andati a verificare di persona, con un blitz via mare per il quale saremo presto chiamati a processo''. ''Ci chiediamo, quanto ci e' costata finora e quanto ci costera' ancora questa servitu' di sudditanza? I pochi salari ed i miseri risarcimenti promessi - conclude il coordinatore di Sardigna Natzione - sono paragonabili ai costi umani subiti dalle popolazioni ed ai costi ambientali subiti dal territorio?''.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7230286994681843345-1760791887824151358?l=inchiestauranio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/1760791887824151358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7230286994681843345/posts/default/1760791887824151358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inchiestauranio.blogspot.com/2011/01/il-65-degli-allevatori-malato-di.html' title='&quot;Il 65% degli allevatori malato di leucemia&quot;. La denuncia della Asl sul Poligono di Quirra in Sardegna'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972206901152272552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Ke_Xx2W3_Ac/TSRR-k3rEFI/AAAAAAAAAh4/IieQguKHX-g/s72-c/quirra.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7230286994681843345.post-8123974640726070318</id><published>2010-11-15T07:15:00.000-08:00</published><updated>2010-11-15T07:18:34.439-08:00</updated><title type='text'>Ancora un morto e altri casi di malattia</title><content type='html'>Un altro militare morto e nuovi casi di malattia per possibile contaminazione da uranio impoverito. Il caso di morte, a causa di una patologia tumorale, riguarda un militare che ha prestato per molti anni servizio presso il poligono di Capo Teulada in Sardegna, la scomparsa nella scorso mese di Luglio. Sempre dalla Sardegna si segnala il caso di un ex militare di 39 anni, in passato impiegato a Capo Teulada e nell'altro poligono di Perdasdefogu, il quale ha subito l'asportazione di un testicolo a causa di un cancro.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Altri casi sospetti riguard
