martedì 13 novembre 2012

DALLA DIFESA NESSUNA RISPOSTA. INVITATO BEPPE GRILLO A CONVEGNO A ROMA

(ANSA) - MILANO, 13 NOV - “Come al solito dalla Difesa non e’ arrivata nessuna risposta ai tanti interrogativi posti dall’Associazione Vittime Uranio, attraverso interrogazioni parlamentari. Il sottosegretario Filippo Milione oggi non ha detto una parola sul fenomeno delle malformazioni alla nascita, ha fornito dati del tutto parziali sul numero dei morti e dei malati, non ha detto nulla sui poligoni”. Questo il commento dell’Associazione Vittime Uranio, in una nota, all’intervento del rappresentante del governo alla Camera.
Inoltre, rileva l’associazione, “tutte le sedute della Commissione di inchiesta del Senato piu’ ‘interessanti’ sotto questo aspetto si svolgono in maniera segreta e non e’ possibile leggere alcun resoconto. Un passo avanti pero’ - continua - c’e’ stato, se finora la Difesa, che aveva sempre negato un rapporto tra le malattie e l’uranio, adesso almeno riconosce che non e’ in grado nemmeno di escluderlo”.

martedì 6 novembre 2012

20 ANNI NEL POLIGONO. MUORE DI TUMORE. FAMIGLIA CHIEDE DANNI ALLO STATO

“Ha perso il marito per un tumore allo stomaco che lo ha stroncato dopo anni di servizio nei poligoni militari di Nettuno e Santa Severa, in provincia di Roma. Adesso chiede i danni allo Stato insieme ai suoi due figli, rimasti per molti mesi privi di reddito”. E’ la storia di una vedova originaria, della provincia di Rieti, ma residente con la famiglia a Roma, che si e’ rivolta al legale dell’Associazione Vittime Uranio Bruno Ciarmoli.

martedì 30 ottobre 2012

MORTO MARESCIALLO A CAGLIARI. MALATI DUE MILITARI DI BRESCIA E PALERMO

Ancora morti e malati per possibile contaminazione da uranio impoverito. Questi alcuni passaggi delle testimonianze giunte nell'ultimo periodo all'Associazione Vittime Uranio. “Mio marito è morto lo scorso luglio a soli 50 anni di tumore al pancreas dopo 10 anni di missioni. Faceva il disinfettore” scrive la vedova di M.S. di Cagliari primo maresciallo dell’Esercito. R.D., della provincia di Brescia, denuncia di “aver prestato servizio nel 2003 presso il poligono militare di Perdasdefogu come ufficiale di complemento dell’Aeronautica militare. Nel 2004 mi sono congedato e nel 2009 mi è stata diagnosticata la sclerosi multipla”.

giovedì 18 ottobre 2012

DAL GOVERNO L'INDECENTE PROPOSTA DI TASSARE I MILITARI MALATI

''Una proposta indecente, un atteggiamento sicuramente vergognoso e' quello con cui il  Governo si propone di risparmiare anche sui risarcimenti e le pensioni di militari ammalatisi di tumore e altre gravi malattie. Lo afferma Falco Accame, presidente dell'Anavafaf, un'associazione che assiste i familiari delle vittime arruolatenelle Forze armate.

martedì 18 settembre 2012

LO STATO DIA RISPOSTE AI FAMILIARI DI SALVO CANNIZZO

“Quella di Salvo Cannizzo è una storia emblematica che dimostra come lo Stato può essere sordo e insensibile anche di fronte a gesti estremi di protesta, nel tentativo di far sentire la propria voce, come quello dello sciopero della chemioterapia, messo in atto dall’ex militare nei mesi scorsi”. Lo afferma in una nota Bruno Ciarmoli, legale dell’Associazione Vittime Uranio. “Ai suoi familiari – continua l’avvocato - vanno le nostre sentitecondoglianze, ci aspettiamo almeno adesso delle risposte concrete da parte degli organi competenti. A tal proposito – ricorda Ciarmoli - dallo scorso luglio giace senza risposta alla Camera un’ interrogazione al ministro della Difesa Di Paola (numero 4-16918)”. Il minino che lo Stato possa fare è quello di garantire vicinanza e aiuto concreto alla famiglia di Salvo Cannizzo, costretto ad una pensione da fame”.

MORTO MARO' A CATANIA, AVEVA TUMORE AL CERVELLO DENUNCIO' DI AVERE CONTRATTO LA MALATTIA NEL 2006 IN KOSOVO

''Non posso scegliere come vivere, pero' posso scegliere come morire: per questo ho deciso di non sottopormi piu' a chemioterapia''. Aveva scelto la sua strada da solo, il sergente Salvo Cannizzo, 36 anni, morto ieri per un cancro al cervello. Una malattia che riteneva di aver contratto respirando uranio impoverito mentre era in servizio in Kosovo. La notizia del decesso del maro' e' pubblicata dal quotidiano La Sicilia di Catania. Padre di tre bambini, da sempre impegnato nel sociale nel suo rione, il popoloso quartiere di Librino, aveva scoperto di avere un tumore gia' dal 2006, cosi' come altri quattro dei nove commilitoni della sua squadra. Il 2 luglio scorso aveva inscenato una protesta plateale incatenandosi davanti l'ufficio di rappresentanza della Regione Siciliana a Catania.