mercoledì 9 gennaio 2013
DELUDENTI I RISULTATI DELLA COMMISSIONE DI INCHIESTA
“Dopo la terza commissione di inchiesta nessuna risposta e’ arrivata ai familiari degli oltre 200 morti e degli oltre 2500 militari italiani (dati assolutamente parziali) malati per possibile contaminazione da uranio impoverito”. Lo afferma il legale dell’Associazione Vittime Uranio Bruno Ciarmoli. “I risultati finali dell’ultima commissione – continua l’avvocato - sono assolutamente deludenti, non e’ stata fatta nessuna chiarezza su: malformazioni alla nascita, mancata adozione di misure di protezione per il personale italiano, ragion per cui la Difesa e’ stata condannata più volte a risarcimenti talvolta milionari in sede civile, errori nella concessione dei benefici previsti dalla legge, che hanno portato a un vero e proprio caos”.
sabato 22 dicembre 2012
"IO VITTIMA DI UN TUMORE E DELLA BUROCRAZIA"
Si ritiene vittima dell'uranio e della burocrazia il caporal maggiore dei paracadutisti Giuseppe Tripoli, afflitto da un linfoma di Hodgkin che, sostiene, ''e' frutto del lavoro prestato nei poligoni di tiro dislocati sul territorio nazionale e nelle basi di stoccaggio munizionamento''. Un tumore manifestatosi nel 2000, quando il caporale era in servizio.
venerdì 23 novembre 2012
LE VACCINAZIONI SELVAGGE E L’URANIO IMPOVERITO
giovedì 22 novembre 2012
mercoledì 21 novembre 2012
VENDOLA: VERITA’ SULL’URANIO KILLER. RIDURRO’ SPESE MILITARI. SU BLOG RISPONDE A CARLO CALCAGNI
“Farò la mia parte perché si arrivi alla verità sulle morti e sulle malattie causate dall’uranio killer, mi impegnerò, come ho già fatto, per sottrarre dall’omertà e dall’oblio un Paese che dimentica in fretta e preferisce non sapere”. Lo scrive Nichi Vendola sul suo blog rispondendo alla lettera di Carlo Calcagni, ex militare salentino malato di cancro dopo una missione in Bosnia.
lunedì 19 novembre 2012
Torre Veneri: Accame, via il segreto dalle indagini. I dati riguardano la salute pubblica
La questione del Poligono di Torre Veneri riguarda i seguenti aspetti:
1) la segretezza degli atti dopo i sopralluoghi del Cap. Minervini in seguito a quanto disposto dalla Commissione d’Inchiesta, non può essere mantenuta in quanto riguarda fatti concernenti la salute pubblica.
2) L’utilizzo del poligono da parte di forze straniere. Difficile sapere quali armi abbiano impiegato perché, per chi utilizza poligoni di impiego internazionale è sufficiente presentare una “autocertificazione”. E inoltre la bonifica (quantomeno lo sgombero bossoli) è affidata spesso agli stessi utenti e quindi sfugge ad ogni controllo.
1) la segretezza degli atti dopo i sopralluoghi del Cap. Minervini in seguito a quanto disposto dalla Commissione d’Inchiesta, non può essere mantenuta in quanto riguarda fatti concernenti la salute pubblica.
2) L’utilizzo del poligono da parte di forze straniere. Difficile sapere quali armi abbiano impiegato perché, per chi utilizza poligoni di impiego internazionale è sufficiente presentare una “autocertificazione”. E inoltre la bonifica (quantomeno lo sgombero bossoli) è affidata spesso agli stessi utenti e quindi sfugge ad ogni controllo.
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