lunedì 12 gennaio 2009

DUE MILITARI MALATI IN VENETO

ROMA, 2 GEN - Due nuovi casi di militari malati di tumore per presunta contaminazione da uranio impoverito: li segnala l'Anavafaf, un'associazione che assiste i familiari delle vittime arruolate nelle Forze armate, che ha condotto una propria 'indagine' in Veneto 'sulla base di segnalazioni di 'radio fante''.

I due casi, afferma Falco Accame, presidente dell'Anavafaf, sono stati registrati in provincia di Verona e in provincia di Padova e riguardano militari che avevano operato nei Balcani.
Secondo Accame, poi, 'i Paesi che hanno utilizzato le armi all'uranio gettate nell'Adriatico rientrando ad Aviano da missioni nei Balcani', dovrebbero 'contribuire a risarcire quei militari che si sono ammalati in seguito alle operazioni di brillamento con cariche esplosive'.

Ad avviso dell'Anavafaf, 'il personale addetto era privo di misure di protezione', almeno per quanto riguarda le armi finite nel mare di Chioggia e 'non si sa - aggiunge - se analoghe procedure siano state messe in atto nel mare in prossimita' di Gioia del Colle, altra base da cui sono partiti e rientrati aerei operanti nei Balcani'. Secondo Accame, infine, 'non si sa neppure se sono state eseguite misurazioni dell'inquinamento delle acque'.