vittimeuranio.com
Il blog sul presunto killer. A cura di Francesco Palese
domenica 15 gennaio 2012
Una Commissione molto parlamentare e poco di inchiesta
sabato 14 gennaio 2012
Inquinamento "nascosto" a Quirra. C'è un'interrogazione parlamentare
Interrogazione a risposta scritta 4-14446presentata da AUGUSTO DI STANISLAO
giovedì 12 gennaio 2012, seduta n.569
DI STANISLAO. -
Al Ministro della difesa, al Ministro della salute, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Per sapere - premesso che:
il 9 gennaio 2012 sul sito Vittimeuranio.com è stato pubblicato un articolo dal titolo «L'inquinamento nascosto del Poligono di Quirra»;
giovedì 12 gennaio 2012, seduta n.569
DI STANISLAO. -
Al Ministro della difesa, al Ministro della salute, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Per sapere - premesso che:
il 9 gennaio 2012 sul sito Vittimeuranio.com è stato pubblicato un articolo dal titolo «L'inquinamento nascosto del Poligono di Quirra»;
giovedì 12 gennaio 2012
SARDEGNA, POLIGONO DI CAPO FRASCA: BESTIAME MITRAGLIATO, MACELLATO E CUCINATO
Durante la recente visita della Commissione Parlamentare d’Inchiesta del Senato sull’uranio impoverito e nanoparticelle non sono emersi dei fatti verificatisi nel poligono di Capo Frasca (e forse in altri), fatti aventi interesse per la salute del personale. Del bestiame si è venuto a trovare nella zona dei mitragliamenti ed è stato colpito dai proiettili realizzati con metalli pesanti e quindi dalle nanoparticelle degli stessi. Il bestiame colpito è stato poi macellato e cucinato.
lunedì 9 gennaio 2012
L’inquinamento nascosto del poligono di Quirra
L’ipotesi è inquietante e aggrava il già tragico quadro dell’inquinamento causato dalle esercitazioni militari nel poligono di Quirra: i contaminanti potrebbero essersi annidati nel vasto sistema di grotte sottostanti l’area militare. La notizia non è nuova è stata infatti pubblicata per la prima volta da “La Voce del Sarrabus” nel 2009 e rilanciata alcuni mesi fa dalla rivista “Lacanas”. Purtroppo non è stato approntato alcun piano investigativo per vagliare l’ipotesi. Il semplice prelevamento di campioni di acque dalle sorgenti potrebbe fornire valori falsamente confortanti se non si procederà all’analisi dei sedimenti depositatisi all’interno delle grotte. Il sistema di cavità de Is Angurtidorgius consta di oltre 11 km di gallerie solcate da un fiume e con numerosi laghi che costituiscono una riserva idrica di notevole valore.
mercoledì 21 dicembre 2011
La Commissione di inchiesta sottovaluta la questione
Quanto si legge su varie agenzie di stampa circa le affermazioni nella conferenza stampa di ieri, del Presidente della Commissione d’Inchiesta del Senato, Sen. Costa, circa la non esistenza di legami tra uranio impoverito e tumori sorti dopo missioni all’estero e attività nei poligoni, credo sia dovuto a dei fraintendimenti. Del resto sicuramente tale frase non è stata pronunciata nel corso della conferenza stampa a cui lo scrivente ha assistito, insieme a una trentina di altre persone, conferenza nella quale il Presidente Costa ha letto un comunicato, la cui visione è certamente disponibile a chi ne faccia richiesta.
martedì 20 dicembre 2011
LE TRACCE DI URANIO IMPOVERITO SI TROVANO. SUGLI INDENNIZZI OCCORRE RIVEDERE LE PRATICHE
“Tracce di uranio impoverito sono state riscontrate nelle ossa e nei tessuti molli del cadavere di un militare reduce dai Balcani. Il caso riguarda Ludovic Acariès, soldato francese deceduto nel 1997 all’età di 27 anni per un linfoma non Hodgkin, ed è all’attenzione della giustizia francese in quanto i familiari hanno chiamato in causa, per far luce sulla morte, il Ministero della Difesa”. Lo ricorda al presidente della Commissione di inchiesta sull’uranio Costa il sito Vittimeuranio.com che lanciò la notizia lo scorso 22 febbraio.
“Le analisi spettrometriche – aggiunge il sito - sono state effettuate nell’ottobre del 2010 in un laboratorio di Reims su mandato del Tribunale di Cergy-Pontoise che aveva disposto l’esumazione della salma. Alcuni resti del corpo erano stati analizzati nel 2005 in Italia, ma in quell’occasione non erano state riscontrate tracce della sostanza incriminata, ma solo metalli pesanti come cromo e ferro. Questo per dire che per trovare l’uranio occorre cercarlo”.
“Le analisi spettrometriche – aggiunge il sito - sono state effettuate nell’ottobre del 2010 in un laboratorio di Reims su mandato del Tribunale di Cergy-Pontoise che aveva disposto l’esumazione della salma. Alcuni resti del corpo erano stati analizzati nel 2005 in Italia, ma in quell’occasione non erano state riscontrate tracce della sostanza incriminata, ma solo metalli pesanti come cromo e ferro. Questo per dire che per trovare l’uranio occorre cercarlo”.
Iscriviti a:
Post (Atom)