sabato 19 marzo 2011

LIBIA: ASSOCIAZIONE VITTIME URANIO, CHE ARMI SI USERANNO?

(ANSA) - ROMA, 19 MAR - ''Che tipo di armi saranno utilizzate in un eventuale intervento militare in Libia e quali misure di protezione saranno predisposte per i nostri militari che potrebbero essere chiamati ad operare in quel contesto?''. E' quanto chiede l'Associazione Vittime Uranio, che in una nota esprime la sua ''preoccupazione'' per gli sviluppi della vicenda libica.

L'associazione chiede anche ''se le misure di sicurezza attualmente vigenti prevedano, come accaduto con l'intervento nei Balcani, che gli aerei di ritorno alle basi italiane dopo i bombardamenti in Libia, debbano 'sganciare' in mare gli ordigni non utilizzati, provocando quindi la contaminazione dei fondali marini e del relativo ecosistema. Nel corso della missione nei Balcani - ricorda l'associazione - furono sganciate bombe dagli aeri della Nato nell'alto Adriatico, nelle fasi di rientro nella base di Aviano (Pordedone), e nel basso Adriatico nelle fasi di rientro alla base di Gioia del Colle (Bari)''.

''Insomma - conclude la nota - qual e' il prezzo che i territori interessati dalla presenza delle basi e il nostro personale militare dovranno pagare?''